Il prefetto di Viterbo, Nicolò D'Angelo, vice capo della polizia. Giovanni Bruno prenderà il suo posto

Il prefetto Nicolò Marcello D'Angelo
Il prefetto di Viterbo, Nicolò Marcello D’Angelo, è stato nominato vicedirettore generale, e direttore centrale della polizia criminale, per il Dipartimento di pubblica sicurezza. Prende il posto – dal 20 novembre – di Antonino Cufalo.

D’Angelo, che compirà 64 anni a febbraio, è stato per tre anni – fino allo scorso febbraio – questore di Roma. Dal febbraio è prefetto di Viterbo. La nomina è avvenuta nell’ambito di un movimento di prefetti disposto dal Consiglio dei ministri. D’Angelo, noto per aver lavorato da poliziotto ai sequestri Belardinelli, Caponeri e, dopo lunghi mesi di indagini, all’omicidio della studentessa universitaria Marta Russo, venne promosso dirigente superiore nel 2003.
E’ stato nominato questore di Ascoli Piceno, fino al 2006, e di Latina fino al settembre 2011, per diventare poi dirigente generale di Pubblica sicurezza, Questore di Perugia; nel gennaio 2014 è stato trasferito presso il ministero dell’Interno, segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza, e infine il 16 ottobre 2014, dopo 11 anni, è tornato a San Vitale come questore di Roma. Fino alla nomina a prefetto a gennaio di quest’anno.
Giovanni Bruno, direttore centrale per le risorse umane presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile, prenderà il posto di D’Angelo come prefetto di Viterbo.

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