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“L’istituzione di una apposita commissione che, entro la prossima primavera, valuterà la possibilità di modificare l’accesso programmato alla facoltà di Medicina soddisfa finalmente un’istanza che viene da più parti e che sosteniamo convintamente”. È quanto detto dal presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, sulla recente iniziativa del Ministro dell’Università Annamaria Bernini.

“La carenza di personale medico sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari regionali, che spesso non riescono a garantire nei tempi sperati l’erogazione delle prestazioni ai cittadini, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di carico di lavoro per gli stessi specialisti nei reparti ospedalieri. La pandemia con cui stiamo ancora convivendo ha messo maggiormente in evidenza la necessità di potenziare i sistemi sanitari, con particolare riguardo alla medicina territoriale. – ha detto il governatore lucano – Ma per raggiungere questo risultato abbiamo bisogno di rivedere una volta per tutte i criteri legati all’accesso alla facoltà di Medicina – che grazie alla mia Giunta per la prima volta nella storia è anche in Basilicata – per disporre di un adeguato numero di specialisti da collocare sul territorio e negli ospedali. Nella fascia che va ai 23 ai 54 anni, proprio per effetto del numero programmato, è ben visibile il numero inferiore di medici rispetto agli specialisti con una età più avanzata. Inoltre, da qui ai prossimi 7 anni andranno in pensione circa 48 mila medici, i quali poi andranno sostituiti per evitare di appesantire il Sistema sanitario nazionale che invece deve essere potenziato per andare incontro ai bisogni di salute dei cittadini”.