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Il Goal 4 (Istruzione di qualità, equa ed inclusiva) dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile, sostenuta e promossa dal Festival Appennino Mediterraneo, è il contesto nel quale si è scelto di portare a nelle scuole lo spettacolo dal vivo, il teatro delle Guarattelle con le “Storie di Pulcinella” di e con l’artista Bruno Leone.

Gli spettacoli saranno dedicati innanzitutto agli “abitanti!” delle scuole: a Viggianello lunedì 7 ore 11 presso l’istituto omnicomprensivo, in località Anzoleconte e a Marsico Nuovo martedì ore 15 presso l’istituto comprensivo “Vito Arato” in località Fontanelle

Si incontreranno il cuore del Parco del Pollino con il cuore del Parco dell’Appennino Lucano attraverso la maschera di Pulcinella. Pulcinella è l’uomo della strada che riesce a sfuggire la morte, a prendersi gioco del potere e della prepotenza pur manifestando egli stesso paura, timore e tutti quei sentimenti che non sono dell’eroe da favola ma dell’uomo di tutti i giorni. Storie di Pulcinella racconta le vicende classiche di Pulcinella, il suo amore con Teresina, la lotta contro il cane, il guappo, il carabiniere e la morte.

Lo spettacolo si adatta sempre al pubblico che incontra dando così l’idea di essere unico e in questo modo rappresenta i canovacci antichi rendendoli moderni e universali. Può così diventare incontro, lezione, storia, viaggio insieme nel mondo meraviglioso delle guarattelle.

Nel 1978 Bruno Leone apprende l’arte delle guarattelle da Nunzio Zampella, ultimo maestro guarattellaro napoletano, ed evita in tal modo la scomparsa di una tradizione che risale a girovaghi e saltimbanchi medievali. L’arte delle guarattelle deve la sua vitalità alla capacità dei burattinai di coniugare memoria e attualità in un rapporto molto attento col pubblico. Bruno Leone, che ha ripreso canovacci e stili di quest’arte, ha contribuito con efficacia alla ripresa di un genere teatrale tanto importante per la storia della cultura napoletana, europea e mondiale. Pulcinella, sempre in scena alla destra del burattinaio, scandisce con la sua magica voce – ottenuta col segreto strumento della pivetta – l’alternarsi delle storie.

 All’interno del Festival Appennino Mediterraneo, ideato e promosso dalla Fondazione Appennino ETS e riconosciuto dal Ministero della Cultura, questi due spettacoli sono stati resi possibili grazie alla collaborazione delle scuole e al sostegno delle rispettive Amministrazioni Comunali di Viggianello e Marsico Nuovo.