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“L’amministrazione cittadina è confusa, e questa confusione ricade pericolosamente anche sull’organizzazione delle partecipate”. E’ la denuncia fatta dai consiglieri comunali di opposizione a Potenza, in riferimento alla gestione dell’Acta, azienda per la cura e la tutela dell’ambiente.

“Registriamo una lunga serie di criticità legate al funzionamento del servizio. A fronte della tariffa richiesta, non viene reso il servizio così come dovrebbe, facendo venir meno la controprestazione sottesa al pagamento del prezzo da parte dei cittadini. – hanno sottolineato i consiglieri Bianca Andretta, Giuseppe Biscaglia, Angela Blasi, Roberto Falotico, Marco Falconeri, Angela Fuggetta, Francesco Giuzio, Pierluigi Smaldone, Valerio Tramutoli e Vincenzo Telesca – Inoltre, bisogna anche monitorare attentamente la situazione vissuta da alcuni dipendenti alle prese con l’imminente scadenza dei contratti di servizio autoparking, il servizio pulizia locali comunali e la gestione dei rifiuti”.

Presso la sede della stessa Acta, nel frattempo, si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e l’amministratore unico dell’azienda, Camillo Naborre, che ha presentato il piano industriale finalizzato alla riorganizzazione aziendale.