Un piatto speciale, buonissimo e pieno di “devozione” come si dice in Napoletano. Il piatto era uno dei preferiti del Principe Antonio De Curtis, Totò, nato e cresciuto nel Rione Sanità, un quartiere popolare Napoletano. Una zona ricca di energia, un letto di un fiume ( il Sebeto) che poi, negli anni, una volta seccato si è trasformato in un luogo in un agglomerato di case e palazzi. Una piccola premessa per specificare proprio la povertà del piatto, ma la ricchezza di sapore e la carica, la spinta che ha. Pochissimi ingredienti per una “pasta” eccezionale. 

La ricetta è tratta dal libro della Figlia Liliana, scomparsa da poco, a lui dedicato. E questi sono gli spaghetti che furono portati, secondo il racconto, nel film “Miseria e Nobiltà. Andiamo quindi a vedere come si preparano e quali sono gli ingredienti. In effetti questa è una rivisitazione dello spaghetto aglio e olio.

INGREDIENTI:Per 6 persone

  • 500 g di spaghetti
  • 3 Fette di pane raffermo
  • 4 acciughe dissalate
  • basilico
  • origano
  • aglio
  • olio extravergine di oliva

Spaghetti alla San Gennaro, PREPARAZIONE:P

Partiamo subito dallo strofinare le fette di pane raffermo con dell’aglio. Spaccate quindi l’aglio a metà, prendete il pane e cominciate a passarlo in maniera generosa. Ora sbriciolatelo in un piatto. Il consiglio è quello di prendete un coltello e farlo tanti piccoli pezzi ( non dovete frullarlo). Scaldate dell’olio in una padella e cominciate a soffriggerlo aggiungendo in padella altro olio. Occhio, l’aglio non dovrà prendete molto colore.

In un’altra padella versiamo l’olio e aggiungiamo le acciughe triate e l’origano. Fatto quesa preparazione mettiamo la pentola dell’acqua sul fuoco.Caliamo la pasta, saliamo e una volta cotti scoliamola.

Prendiamo gli spaghetti e buttiamoli nella padella con le alici, diamo una mischiata e poi aggiungiamo il pane croccante. Mescoliamo rapidamente, aggiungiamo il basilico spezzato con le mani. Se il piatto è troppo secco di potrà aggiungere poca acqua di cottura. Servire immediatamente