Gli incendi riprendono forza complice il vento, case evacuate nel Torinese

Trenta sfollati a Givoletto. La sindaca: “Una notte di paura”. La grande nube di fumo marrone si vede anche da Torino

di CARLOTTA ROCCI

E’ di nuovo allarme incendi in val di Lanzo: il fuoco avvicina le case e alcune abitazioni sono state evacuate a Givoletto.Colpa del vento che nelle ultime ore è tornato a soffiare con raffiche intense. Le squadre dei vigili del fuoco e degli Aib, i volontari antincendio boschivi, sono al lavoro da giorni sui boschi sopra Val della Torre e Givoletto dove le fiamme hanno creato un fronte di incendio molto vasto. A Givoletto trenta abitanti sono stati sfollati dalle loro case. La grande nuvola di fumo marrone si vede bene anche da Torino.

Le fiamme sono state domate a Valdellatorre ma hanno ripreso vigore nella notte a Givoletto e  le squadre dei vigili del fuoco e i volontari hanno lavorato fino all’alba per tenere sotto controllo il rogo che  è tornato a minacciare le case. Alcune abitazioni sono state evacuate in via Borgonuovo per precauzione. Era già successo, due giorni fa, quando  il sindaco aveva fatto allontanare per precauzione alcune famiglie da un’altra zona minacciata dalle fiamme. In azione anche elicotteri antincendio e un Canadair.

“Stanotte è stata davvero tragica – commenta il sindaco di Givoletto, Azzurra Mulatero  – abbiamo evacuato una decina di case  in via Borgonuovo e le ordinanze sono ancora attive fino a quando i vigili del fuoco non mi diranno che possiamo revocarle”. Per gli sfollati è stata allestita un’unità di crisi e un punto di accoglienza nel salone polivalente. “Adesso le fiamme sono alte e sembrano più sotto controllo ma l’incendio e grande. Gli elicotteri stanno continuando a bagnare dove è stato tutto spento per evitare che le fiamme riprendano. E  in mattinata tornerà a lavorare anche il canadair”.

Si è riacceso il fuoco anche  nella bassa valle di Lanzo, tra Cafasse, Corio e Monasterolo  dove le fiamme sono tornate a divorare la montagna. Anche qui sono al lavoro numerose squadre, con due unità del comando avanzato dei vigili del fuoco e i volontari Aib.

Da ieri è in vigore in tutto il Piemonte, dopo oltre 40 giorni di siccità, lo stato di massima pericolosità nei boschi per il rischio di incendi. Nei giorni scorsi decine di ettari di boschi  e pascoli erano andati in fumo nelle province di Torino, Asti, Alessandria e Cuneo.
Gli incendi, oltre che dalla secchezza della vegetazione, sono favoriti dal vento, che ieri ha soffiato a 90 chilometri orari in molte vallate del Piemonte.

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