Frosinone, rifiuti: inizia l’era De Vizia Isola ecologica all’ex Mtc e porta a porta per diminuire la Tari

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L'area dell'ex Mtc in via delle Dogane nei pressi della quale sorgerà il centro raccolta
di Alessandro Redirossi
Domenica inizia l’era De Vizia e il Comune accelera per l’isola ecologica, chiedendo un finanziamento da 200mila euro alla Regione per il centro di raccolta rifiuti in via delle Dogane, all’ex Mtc. Nell’area retrostante gli uffici comunali e i campi di calcio, un tempo adibita a campo boario. Un centro indispensabile per la città, con il nuovo porta a porta.

PARTE IL NUOVO APPALTO, CHIESTI 200 MILA EURO PER IL CENTRO RACCOLTA

In realtà è già dal 2014 che la Giunta Ottaviani ha individuato l’area da 6mila metri quadri come centro di raccolta dei rifiuti. Ora però non si può più attendere, in quanto il 1 ottobre, in base alla delibera di Giunta del 20 settembre, partirà ufficialmente il nuovo appalto per la raccolta differenziata. Ci sarà dunque il passaggio di consegne fra la ditta Sangalli e la De Vizia, per un servizio che costerà al Comune 24,7 milioni di euro in 5 anni. Lunedì i mezzi della De Vizia saranno operativi per la raccolta dei rifiuti porta a porta nelle zone dove già esiste. Si partirebbe garantendo l’attuale servizio (con lo stesso calendario), mettendo poi in campo campagne informative sulle novità relative alla frequenza della raccolta e la distribuzione dei kit. Per estendere il porta a porta nei quartieri dove non è mai arrivato. Nel primo anno di appalto l’obiettivo è arrivare al 50% di differenziata (ora siamo al 18%). Per poi passare al 60% (secondo anno) e 65% (terzo anno).
Con il nuovo servizio porta a porta su tutta la città, la realizzazione dell’isola ecologica a supporto della differenziata è necessaria. Per questo il Comune ha approvato uno studio di fattibilità tenica ed economica del centro di raccolta per 200mila euro. Il tetto massimo del finanziamento che si può richiedere alla Regione nell’ambito del bando ad hoc scaduto ieri. In base al nuovo capitolato di appalto, la ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti deve realizzare l’isola ecologica. Nel caso in cui il Comune riuscisse a realizzarla con il finanziamento regionale, potrebbe chiedere al privato uno scomputo dalle cifre dovute per il servizio o, probabilmente, la realizzazione di un ulteriore centro raccolta in città. La De Vizia è chiamata a rendere operativo il centro di raccolta (con containers, presse, attrezzature) entro 9 mesi dall’indicazione dell’area da parte del Comune. Il centro sarà a disposizione dei cittadini per almeno 36 ore a settimana per la raccolta dei rifiuti urbani da differenziare. Ricevendo anche i rifiuti non collocabili nella raccolta porta a porta (si pensi ad esempio agli ingombranti e ai Raee). Nella fase transitoria senza il centro di raccolta, la ditta dovrà realizzare almeno due giornate ecologiche al mese, con isole ecologiche itineranti.
PREVISTA UNA RIDUZIONE DEI COSTI DEL 25% E MENO TARI
La finalità principale delle isole ecologiche è quella di aumentare la quota di rifiuti differenziati, a scapito di quelli da conferire in discarica (che aumentano i costi per il Comune). I quattro anni persi fra inchieste giudiziarie e contenziosi sull’appalto relativo ai rifiuti hanno frenato l’estensione del porta a porta. E contribuito a far decollare la Tari a carico dei cittadini. Frosinone è il sesto capoluogo con il più alto incremento della tassa sui rifiuti fra 2015 e 2016 (da 348 a 384 euro di Tari per una famiglia media secondo Cittadinanzattiva). Secondo l’ultima delibera di Giunta, la realizzazione dell’isola ecologica e l’estensione del porta a porta su tutto il Comune ridurranno i costi del servizio «di circa il 25%». Ciò si tradurrebbe in una diminuzione della tassa sui rifiuti.

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