Frosinone, Piloni abbandonati e auto in sosta nonostante i divieti e i rischi

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di Alessandro Redirossi
Un serpentone di auto in sosta, a fianco di una miriade di cartelli recanti i divieti di sosta per pericolo di caduta cornicioni. È quanto accade in via De Gasperi, ai piedi del desolante spettacolo degli storici Piloni del centro storico. Lo scorso giugno, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini riguardanti alcune crepe, si è registrato un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, che hanno comunicato all’amministrazione comunale il rischio di «possibile caduta» di cornicioni. Il 14 giugno scorso il Comune ha così emesso un’ordinanza con cui è stato disposto il divieto di parcheggiare nell’area sottostante i Piloni, pena rimozione delle vetture. Ma in questi mesi gli automobilisti hanno continuato a parcheggiare in quella zona, nonostante i vistosi cartelli che citano l’ordinanza e recano addirittura la scritta “pericolo frana”. Insomma la sosta continua come se nulla fosse, con una dilagante incuranza rispetto ai cartelli e i nastri bianchi e rossi che costeggiano la strada. I cittadini sembrano preferire il rischio di caduta dei cornicioni (e quello di vedere il proprio veicolo rimosso) alla sosta a pagamento in tutta sicurezza dall’altro lato della strada. Nel frattempo i Piloni, che potrebbero essere una risorsa per la città e il suo centro storico, rimangono prigionieri di una lunga agonia senza via d’uscita. Sotto le arcate regna incontrastato il degrado. E in questi anni, nell’abbandono più totale, è nata anche la vegetazione sotto gli archi. Che ormai sembrano incorniciare una giungla.  A rincarare la dose i recenti problemi alla pubblica illuminazione nelle vicine scalette per Corso della Repubblica, come segnalato dai residenti nelle ultime settimane.

Quello dei Piloni è uno scempio che si era deciso perlomeno di nascondere, nell’attesa indefinita per i lavori di riqualificazione. Due anni fa, il 14 ottobre 2015, la Giunta Ottaviani approvava il progetto per il “camouflage” dei Piloni. Prevedeva, con il contributo degli allievi del liceo artistico, l’installazione di 17 grandi tele dipinte, «che velano il degrado delle arcate». Per una spesa di 3500 euro. Ma il progetto non ha mai preso vita. Nel frattempo restano incerti i tempi per la riqualificazione dei Piloni. A inizio anno l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri aveva ammesso il sostanziale fallimento dei tentativi di dialogo con il privato promotore del project financing per riqualificare l’area. Aprendo alla possibile risoluzione del contratto fra Comune e società di progetto “I Piloni” firmato nel 2005 (ereditato dalle amministrazioni Marzi e Marini). Ad aprile la Giunta Ottaviani, vista la situazione di immobilismo sul cantiere, ha dato mandato al settore Governace e all’avvocatura comunale per una risoluzione dei project di Piloni e Multipiano, attraverso una transazione. Ipotizzando in futuro una nuova procedura di project financing Comune-privati  per riqualificare sia i Pilioni che per rilanciare il vicino Multipiano. Con mercatini, artigianato, promozione di prodotti a km 0. Ma a che punto siamo sui Piloni? «La palla è ora in mano all’avvocatura per studiare la risoluzione del contratto – dice l’assessore Fabio Tagliaferri – Vogliamo arrivare alla risoluzione contrattuale ma bisogna fare degli approfondimenti per non esporre l’Ente a rischi e liberarci dai vincoli che abbiamo». Ma quali tempi si possono ipotizzare? «Al momento non si possono fare ipotesi. Sarebbe da chiedere alle precedenti amministrazioni perché si è scelta la strada di quel project, se poi non è stato possibile andare avanti».

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