Frosinone, la Nord commuove il patron: «Mi avete fatto vibrare il cuore»

L’abbraccio dei 14mila tifosi nella notte del debutto nel nuovo stadio e il calore dimostrato dalla Curva nord con la splendida gigantografia dal forte spirito evocativo hanno commosso il patron Maurizio Stirpe. Lui, che quando ha visto il suo volto scolpito accanto a quello del padre Benito che per primo aveva sognato una storia più gloriosa del club, si è inchinato verso i tifosi. Un omaggio alla Nord. Un gesto simbolico che racchiude più di mille parole. Quella gigantesca e suggestiva coreografia, sullo sfondo l’immagine del moderno impianto e sotto la scritta «un sogno che diventa realtà, siete l’orgoglio di questa città», l’ha emozionato, colpito, raggiunto al cuore, e non poteva essere altrimenti. È stata a lungo applaudita da tutto lo stadio, intitolato a Benito Stirpe, cavaliere del lavoro che aveva pensato, lasciando poi il testimone dell’onere e dell’onore al figlio, a un Frosinone in serie A.
Sono passati pochi giorni da quella magica atmosfera, dalla notte che resterà nella storia (per l’occasione erano state realizzate maglie celebrative con sopra inciso «c’ero anch’io») e il patron ha ringraziato il popolo giallazzurro rendendo indelebili i propri pensieri.
IL PATRON «Tante volte ci troviamo a parlare di emozione e commozione – ha spiegato Stirpe -, la serata di lunedì mi ha permesso di aggiungere qualcosa in più al significato stesso delle due parole. La fantastica coreografia della Curva Nord ha fatto vibrare il mio cuore e quello della mia famiglia. Vedere l’immagine di mio padre Benito, la mia e sullo sfondo la maestosità del nuovo stadio e del Leone, vedere migliaia di bandiere del Frosinone sventolare, vedere così tanta gente tifare per la propria squadra è stata una sensazione unica che porterò per sempre con me. Vorrei ringraziare uno a uno quegli splendidi ragazzi della Nord: in quella coreografia c’è passione, anima, sacrificio, tempo, cuore. Esattamente come vorrei ringraziare tutti quelli che hanno voluto essere presenti al primo appuntamento in casa: splendidi». Poi il presidente, da quattordici stagioni alla guida del club, ha aggiunto: «Sono sempre stato convinto che il vero patrimonio del Frosinone sono loro, i nostri tifosi. Averli accanto, vederli al fianco della squadra è il più bel dono che ripaga di tanti sacrifici. Grazie ancora, ve lo dico con il cuore»

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