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Lo scorso lunedì 5 luglio a Tursi, nell’area del Basso Sinni, si è svolto l’ultimo degli incontri del ciclo di appuntamenti “Favorire la partecipazione”, dedicato all’Avviso pubblico per la realizzazione di interventi nei bacini idrografici del Noce e del Sinni.

Si è trattato di quattro incontri – a Senise per l’invaso di Monte Cotugno, a San Paolo Albanese per l’Alto Sinni-Val Sarmento e a Trecchina per il Noce – nel corso dei quali sono stati illustrati più nello specifico i criteri del bando e lo spirito dello stesso.

In particolare, è stato più volte rimarcato che gli interventi, che potranno essere realizzati sulle due aste fluviali, dovranno essere di natura dimostrativa ma soprattutto collettiva, in grado di dimostrare l’impegno delle comunità nel processo verso i contratti di fiume e dei risultati tangibili che produce. E ancora, altri aspetti richiamati sono stati la promozione di progettualità di area vasta, unita alla effettiva capacità di realizzazione degli interventi previsti.

L’avviso pubblico, lo ricordiamo, mette a disposizione 900 mila euro per la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale e recupero della biodiversità; attività culturali legate alla vita, ai costumi ed alle tradizioni delle popolazioni fluviali; interventi di accessibilità ad aree di pertinenza per la fruizione dei beni e dei luoghi del paesaggio fluviale, quale componente sociale e turistica. si rivolge agli Enti locali, singoli o associati, alle Province, Enti Parco, Aree Programma, Unioni di Comuni, che abbiano sottoscritto il Manifesto d’Intenti “Verso i Contratti di Fiume della Valli del Noce e del Sinni”. Beneficiari indiretti sono le associazioni culturali, sportive, ambientali, etc., in qualità di partner organizzatori e gestori delle attività e degli interventi previsti.