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La possibilità di ricorrere alle etichette allarmistiche sul vino è un immane orrore ed errore” è quanto dichiara Dario Stefano, senatore nelle scorse due legislature e padre della norma sull’enoturismo.

“Il via libera dell’Unione Europea alla possibilità che l’Irlanda faccia ricorso a questa forma di dissuasione non è solamente un attacco all’Italia, che è il principale produttore ed esportatore mondiale di vino, ma rappresenta la sconfitta di quella che è la “civiltà del bere”. C’è una differenza siderale tra l’abuso dei superalcolici e il consumo del vino. Assimilarli significa di fatto ignorare e oltraggiare la storia e la tradizione di territori che sono e hanno costruito l’Europa” continua l’onorevole Stefàno.

“Vestire una bottiglia di vino con un’etichetta con avvertenze ‘terroristiche’ non solo getta una grave ipoteca su una filiera che nel nostro Paese rappresenta la principale voce dell’export agroalimentare ma contraddice anche quanto deliberato in materia dal Parlamento europeo.

Mi auguro che il governo e il ministro competente per materia si attivino con qualsiasi iniziativa ed immediatamente per ribadire la contrarietà del nostro Paese a questa vera e propria follia. Auspicando ben altro piglio rispetto a quanto sta accadendo con le accise dei carburanti” conclude Stefàno.