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Una nota dell’on. Marialuisa Faro, MoVimento 5 Stelle, componente della Commissione Bilancio della Camera.

“Un convegno sulle energie rinnovabili e sullo sviluppo delle aree interne e dei piccoli Comuni, organizzato dal Dipartimento Economia, Management e Territorio dell’Università di Foggia, si è rivelato un confronto utile e necessario, arricchito da autorevoli relatori che hanno offerto spunti interessanti e prospettive diverse. Il compito della politica è quello di trovare una sintesi tra interessi diversi e spesso contrapposti, se non addirittura inconciliabili. Fare proposte articolate, cercare e garantire delle soluzioni alla comunità, in particolare in un ambito dove finora si è andati in ordine sparso. Con due territori in particolare, i Monti Dauni e il Tavoliere, che sono stati particolarmente penalizzati per essere diventati un agglomerato di impianti dall’impatto considerevole, con un ritorno irrisorio sia per i Comuni che per gli agricoltori.

Per questo ho raccolto e rilanciato la proposta dei sindaci di un tavolo tecnico per essere ascoltati e coinvolti in decisioni cruciali per il futuro delle rispettive comunità, e mi attiverò nei prossimi giorni per avviare i contatti con gli interlocutori istituzionali interessati. In parallelo, di fronte all’appello lanciato invece dall’assessore regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio al governo centrale, per la firma dei decreti attuativi interministeriali necessari per permettere alle Regioni di fissare i criteri generali di ripartizione delle energie rinnovabili e le aree idonee dove collocare i possibili insediamenti, il viceministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli ha annunciato il suo impegno per sbloccare questo stallo che condiziona la redazione dei Piani Energetici Ambientali Regionali, come in Puglia.

Iniziative coerenti con l’impostazione e la posizione del MoVimento 5 Stelle di puntare sulla transizione ecologia cercando comunque un equilibrio ragionevole tra le parti interessate, di migliorare la qualità della vita e il reddito delle comunità, senza spiacevoli tiri alla fune,

compromessi al ribasso o scelte odiose e inaccettabili, al di là di steccati e pregiudizi che vanno comunque superati, attraverso una visione d’insieme. Non ci devono essere dei nemici in questa partita decisiva per la crescita e lo sviluppo del territorio, ma protagonisti ognuno con il proprio ruolo, con i quali siamo chiamati a discutere e confrontarci”.