«Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore», ha scritto il poeta surrealista francese Paul Éluard (1895-1952), che non era un cuoco ma sapeva cogliere l’essenza di una passione. Perché cucinare è principalmente una questione di emozioni: quelle che vuoi trasmettere ai tuoi commensali attraverso l’amore, l’impegno, la concentrazione, la tecnica e l’inventiva che riassumi in un piatto.

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Ma anche per un entusiasta, i fornelli possono essere un banco di prova capace di scottare le ambizioni e condurre a risultati inferiori alle aspettative. Perché la passione per la cucina si esprime in molti modi, ma ciò che rende unica quest’arte è la padronanza della tecnica unita all’uso di strumenti adeguati. La differenza tra una preparazione mediocre e un trattamento da chef risiede qui: materie prima di qualità cucinate con attrezzature efficienti e innovative. Un vero chef, per esaltare al massimo gusto e aroma di ogni ingrediente, oltre ad affidarsi alle proprie competenze, sceglie gli strumenti appositi per ogni alimento e per le differenti tecniche di cottura.

Come spiega Valerio Braschi, più giovane vincitore di Masterchef al mondo e chef del Ristorante 1978 di Roma: «Gli strumenti sono fondamentali per il nostro lavoro. La ricerca della qualità in cucina, infatti, per essere completa, non deve fermarsi agli ingredienti, ma anche prevedere l’utilizzo di strumenti capaci di valorizzarli al meglio. Per me pentole, padelle e coltelli di qualità e affidabilità sono utensili indispensabili». Per Valerio cucinare significa vivere e viceversa, come abbracciare passato e futuro: sogna una Stella Michelin, ma il suo piatto preferito continuano a essere le lasagne della nonna, «il ricordo più bello e buono che esista». Dopo la vittoria a Masterchef nel 2017 ha cominciato a lavorare sodo per affermarsi nel mondo della cucina come professionista e oggi è proprietario e chef del 1978, che propone ricette con due anime: ingredienti esotici e richiami alla tradizione familiare.

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Dal suo ingresso nel mondo del professionismo, Valerio si è legato solamente ad aziende e marchi che utilizza e che ama, come WMF, brand tedesco specializzato in prodotti ed elettrodomestici da cucina. E non è certo un caso: fondata nel 1853 a Geislingen an der Steige (Germania sud-occidentale), da più di 165 anni WMF mantiene viva una forte tradizione. Lʼazienda è presente a livello internazionale, è un punto di riferimento grazie alle sue innovazioni e ha un ruolo di catalizzatore sul mercato. WMF accompagna i buongustai con prodotti di alta qualità, funzionali ed eleganti, che soddisfano le più alte esigenze in fatto di design e invogliano a vivere appieno l’esperienza culinaria.

Valerio e WMF sono anche i protagonisti della miniserie web Uno chef in Bottega: «Un progetto meraviglioso», spiega Valerio, «nato dalla convinzione che per essere innovativi ai fornelli è fondamentale conoscere la tradizione, e per questo non c’è posto migliore da cui iniziare se non dalla bottega, il cuore della cucina italiana. Un luogo in cui la passione per l’eccellenza diventa ricerca ambiziosa nella qualità di prodotti e produttori. È uno stile di vita, basato sulla scelta alimentare consapevole e solidale verso le realtà locali». Così, nell’intento di approfondire le tipicità del nostro Paese, in Uno Chef in Bottega, Valerio e WMF hanno intrapreso un viaggio tra i sapori dei prodotti locali italiani, la loro storia e la passione di chi li produce e ne custodisce i segreti per tramandarli nel tempo. Poi, in cucina, lo chef ha ideato quattro ricette utilizzando le pentole della gamma WMF Fusiontec, che grazie alla perfetta fusione tra acciaio e minerali naturali, garantisce il massimo delle performance. Il racconto di questa esperienza è disponibile sui canali social di WMF (Facebook e Instagram) e sul blog Wmf Moments: e per chi vorrà cimentarsi ai fornelli, ci sono anche le videoricette di Valerio.







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«La gamma WMF Fusiontec è incredibile», aggiunge Valerio, «ed è adatta a chiunque, sia per chef amatoriali sia per i professionisti. Io le uso ovunque, sui fuochi e l’induzione, in casa e al ristorante. Il suo segreto risiede nel materiale in cui sono realizzate. Il Fusiontec, infatti, racchiude in sé le migliori proprietà della ghisa e dell’acciaio ed è lavabile in lavastoviglie. È adatta a ogni tipo di preparazione, dalle cotture rapide a quelle più lunghe grazie all’ottima distribuzione del calore. Addirittura, quando sono a casa e preparo lo stracotto di manzo, se devo andare via, ma mancano ancora 10-20 minuti di cottura, spengo il fuoco e la pentola, avendo immagazzinato molto calore conclude la cottura a fuoco spento».

Tutto questo avviene perché WMF Fusiontec è un materiale rivoluzionario. Altamente resistente e in grado di perdurare nel tempo, viene realizzato attraverso una procedura particolarmente complessa. A un’anima in acciaio vengono applicati singolarmente molteplici strati di minerali naturali, come il quarzo, attraverso processi di fusione ad altissime temperature che permettono la creazione di un unico materiale inseparabile. Il bordo, invece, viene sottoposto a processi di levigatura e platinatura, per poi essere sigillato con il cromo che lo protegge dalla corrosione e dai graffi. In un unico eccezionale materiale, WMF Fusiontec racchiude la velocità di conduzione del rame (che permette un controllo diretto sulla cottura e un veloce raggiungimento della temperatura per risparmiare energia), la conservazione del calore della ghisa (che mantiene il cibo caldo più a lungo e offre una performance ineguagliabile), la resistenza dell’acciaio e la distribuzione uniforme del calore dell’alluminio.







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Le prime due serie di WMF Fusiontec presentate sono state la Functional e la Mineral. Entrambe sono il risultato della combinazione vincente tra un materiale senza uguali e le migliori caratteristiche qualitative tipiche del brand. I prodotti WMF Fusiontec Functional sono dotati di un coperchio in vetro con anello di silicone a quattro funzioni, che consente di contenere i liquidi in pentola come un normale coperchio, così come cuocere in poca acqua e scolare con precisione, beccuccio e bordo per versare e evitare lo spargimento di gocce. Fusiontec Mineral, invece, stupisce soprattutto per il suo design e i suoi colori accattivanti. La gamma Fusiontec include anche pentole a pressione, wok e padelle, e quest’anno sarà lanciata una nuova selezione di prodotti.

Proprio la bellezza del design, tratto caratterizzante e distintivo di tutti i prodotti, è stato parte integrante della filosofia WMF fin dall’inizio. Oggi, il team creativo interno lavora a stretto contatto con alcuni dei migliori designer internazionali di diversi settori. L’azienda adotta un approccio olistico al design, combinando estetica, funzionalità e fruibilità e restituendo un’esperienza unica a chi li utilizza. «Già, perché prima di assaporare un piatto, è inevitabile mangiarlo con gli occhi», conclude Valerio, «e la presentazione è importantissima. Con le pentole Fusiontec anche la preparazione diventa molto bella da mostrare. Le sue linee e la sua vasta gamma di colori la rendono un oggetto di puro design, una caratteristica che da sempre accompagna tutti i prodotti di WMF. Quando ho aperto il Ristorante 1978, non ho avuto dubbi: la Fusiontec è l’ideale per la nostra cucina a vista».