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Si intitola “Afasie sottese” ed il nuovo spettacolo della Compagnia Oltredanza di Matera, con la regia di Vania Cauzillo e la direzione artistica di Marco Magrino, che andrà in scena domenica 13 e domenica 27 novembre alle ore 18.30 nella Sede della stessa A.s.d. Oltredanza (via delle Fiere n.1, Matera). Una produzione che nasce a partire da momenti laboratoriali e di creazione condivisa realizzati in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Artegesta, la psicologa Maria Rosaria Salvatore e l’artista Roberta Laguardia dell’Associazione culturale Collettivo Artistico dei Realisti Visionari.

Il progetto artistico parte da un’indagine sui corpi per fornire tre domande all’altro, al pubblico, alla collettività, in una dialettica di apertura al mondo: dove vado? Da dove ricomincio? Cosa dico? La parola “afasia” indica, infatti, la perdita parziale o totale delle funzioni del linguaggio, indipendentemente da disturbi dell’apparato fonatorio, ma il concetto di afasia ha radici molto profonde e indica l’atteggiamento di rinuncia degli scettici antichi ad affermare o negare (e quindi a giudicare) la realtà, come conseguenza dell’impossibilità di comprendere le cose. Oggi, in una condizione post pandemica che ha provato i corpi, le relazioni e le connessioni umane, intere generazioni cercano le parole e i gesti per ricostruire una realtà intelligibile, che possa avere nuovi movimenti, nuove parole, nuovi momenti di intimità condivisa. L’afasia, sovraestesa nel contemporaneo è il blocco totale di intere generazioni nel riuscire a trovare spazi per riacquisire quella capacità di dire, comprendere, aprirsi o solo incontrare l’altro.

Afasie sottese è il risultato di un percorso laboratoriale di danza, teatro e indagine psicologica: tre danzatrici del settore giovanile della Compagnia Oltredanza daranno vita a coreografie dal taglio intimo e personale, coniugate insieme alle storie e ai racconti emersi durante i laboratori partecipativi, per dar luogo ad una performance unica e in continua evoluzione e ricerca. Un’esibizione che resta aperta all’integrazione e alla collaborazione di diversi artisti e coreografi, per portare in scena il tema dell’afasia nel contesto contemporaneo.

La performance rappresenta, quindi, il momento conclusivo di un percorso condiviso, iniziato lo scorso 21 ottobre a Matera con i laboratori gratuiti di coreografia, teatro e psicologia condotti dalla psicologa Maria Rosaria Salvatore (per le fasce d’età 9/12 e dai 12 anni in su) e dall’artista Roberta Laguardia (13 anni in su). Gli incontri sono stati strutturati attraverso strumenti e metodologie di condivisione: dialogo, lavori di gruppo e produzioni creative di scrittura, pittura e recitative. In questo modo, i laboratori partecipativi sono risultati funzionali al coinvolgimento dei ragazzi, ma anche ad una più generale sensibilizzazione sulla tematica dell’afasia nel mondo odierno, in tutte le sue manifestazioni.

Artegesta, con sede a Matera, è un’associazione di promozione sociale che persegue lo scopo di valorizzazione della cultura, del patrimonio storico-artistico e dell’educazione attraverso attività di formazione e di produzione creativa. La dottoressa Maria Rosaria Salvatore è una psicologa psicoterapeuta, Roberta Laguardia è attrice, insegnante di teatro e responsabile di laboratori artistici per ragazzi.