Sicurezza: un 2016 nero per i negozianti pescaresi. E’ vero che nel 2016 reati e denunce sono in calo nei 4 capoluoghi abruzzesi: in particolare, rispetto al 2015, le denunce sono scese del 12,5% a Pescara, del 12,1% a Teramo, del 13,7% a Chieti e del 14,9% a L’Aquila. Ma c’è da registrare l’incremento del 24% in più di furti negli esercizi commerciali, che fa balzare la provincia di Pescara quasi ai vertici della classifica nazionale dei delitti commessi e denunciati in Italia nel 2016. Il rapporto è stato pubblicato oggi dal quotidiano economico Sole 24 Ore, sul cui sito è possibile consultare la mappa dei reati provincia per provincia.

La graduatoria delle denunce nel 2016 è stilata in base all’incidenza ogni 100 mila abitanti, e in generale le denunce di furti e rapine sono in calo, mentre crescono quelle per usura e frodi informatiche. Testa di serie di questa classifica è la provincia di Milano, con 7.375,7 denunce ogni 100mila abitanti. Al secondo posto spicca Rimini, che come lo scorso anno continua ad essere la città più colpita da furti e borseggi. Al terzo posto la provincia di Bologna, mentre per arrivare all’Abruzzo bisogna scendere al 18° posto con la provincia di Pescara, al 60° con quella di Teramo; al 79° con Chieti e addirittura al 98° posto con L’Aquila (fanalino di coda la provincia di Oristano al 106° posto). Da sottolineare che in questa classifica la provincia di Pescara ha superato addirittura Napoli (al 23° posto), Foggia (26°) e Bari (28°), ed è al settimo posto nella graduatoria nazionale dei furti denunciati dagli esercizi commerciali. A “rovinare” l’immagine di “isola felice” è però la costa: quasi il 70% dei delitti denunciati, infatti, si consuma lungo la linea Martinsicuro-Vasto.