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Si è tenuto questa mattina in videoconferenza il consiglio generale della Femca Cisl Basilicata alla presenza della segretaria generale nazionale Nora Garofalo, del segretario nazionale e responsabile del comparto energia e petrolio Sebastiano Tripoli e del segretario generale della Cisl Basilicata Enrico Gambardella. Nella sua relazione introduttiva il segretario generale Francesco Carella ha ripreso il tema della Zes evidenziando che “deve diventare una realtà e non più solo uno slogan per una vera ripresa dell’economia e del lavoro in Basilicata”. Fondamentale per Carella “il rilancio della Valbasento che ormai viene abbandonata anche dalle banche”. Il leader dei chimici della Cisl ha criticato la riforma dei consorzi industriali sostenendo che “in Basilicata quando si mettono in piedi nuovi enti si pensa più al futuro dei politici che a come attrarre nuovi investimenti e creare posti di lavoro per i troppi disoccupati della regione”.

Carella anche rimarcato “il grande sacrificio dei lavoratori nelle fabbriche e negli enti come Acquedotto Lucano durante la fase più acuta dell’emergenza sanitaria” e ringraziato i delegati che “hanno dimostrato sempre vicinanza e senso di responsabilità premettendo alla Femca di crescere in termini di iscritti e di consenso nelle aziende. Intendiamo proseguire sul percorso di un sindacato propositivo e costruttivo che agisce per il bene dei lavoratori cercando il dialogo con le aziende e le controparti datoriali”. Carella ha infine ribadito la netta opposizione della Femca all’ipotesi di localizzare in Basilicata il sito unico delle scorie nucleari: “Non intendiamo diventare la pattumiera del paese, ma rivendichiamo con forza la necessità di portare a termine il programma di bonifica delle aree industriali inquinate per creare nuovi spazi per nuovi investimenti e opportunità di lavoro”.