Andrea, il ragazzo down assunto come barista a Viterbo commuove l’Italia

Andrea Cenci, il ragazzo down assunto in un bar a Viterbo
di Federica Lupino
In questa storia nessuno si sente un eroe, eppure nel loro piccolo lo sono tutti. Eroi del quotidiano che non passeranno alla storia ma sono un esempio di vita. Andrea Cenci, innanzitutto, perché non si è mai sognato di mollare: la sindrome di Down la sconfigge ogni giorno e ogni porta che finora gli hanno sbattuto in faccia lui l’ha spalancata, continuando a crederci. Sua mamma, Simona Navarra, che questo figlio lo ha cresciuto insegnandogli a conoscere il mondo con i propri occhi perché la disabilità non diventasse un ostacolo ma uno sguardo nuovo. E poi c’è Federico Biscetti che ripete di non sentirsi proprio un eroe, eppure l’aver dato una possibilità ad Andrea quando nessuno prima d’ora lo aveva fatto e averlo assunto perché se lo meritava, disegna una storia in cui, finalmente, vincono tutti. Una storia che, loro malgrado, li ha resi famosi.

Da quando Andrea è stato assunto all’Amaris Cafè di piazza Dante a Viterbo, la vicenda ha fatto il giro d’Italia. Se nel capoluogo della Tuscia è il primo caso, è unico anche in Italia: questo ragazzo 26enne ha firmato un contratto con Garanzia Giovani, il progetto della Regione Lazio, quindi per lui nessun apprendistato, lista speciale o tirocinio non retribuito. “Se lo merita, non ho fatto nulla di particolare: è il più bravo di quelli che hanno fatto la prova”, ripete il titolare Biscetti. Eppure, di loro si sono occupati i quotidiani nazionali, Radio DeeJay e ora anche la Rai. Andrea e Federico saranno ospiti martedì alle 11 della trasmissione di Rai Due “I fatti vostri”. Mercoledì scorso una troupe è arrivata a Viterbo per filmare il ragazzo all’opera e poi saranno entrambi intervistati in diretta dallo studio.
Andrea è al settimo cielo: “Voglio ringraziare Federico Biscetti, è una grande persona a cui voglio un mondo di bene. Lui mi ha cambiato la mia vita e io continuo a lavorare di più”, scrive su Facebook.

Mamma Simona lo accompagnerà in tv: “Non mi aspettavo tutto questo clamore, assolutamente. E sapere che è nato tutto questo perché forse è il primo ragazzo assunto ufficialmente mi fa pensare. Andrea – racconta – è a mille ma già pensa al suo prossimo obiettivo. Li ha chiari e non li perde di vista, ce lo ha dimostrato. Ora mi aspetto un miracolo: sogno di morire in un casale dove posso lavorare all’autonomia dei disabili. Non ho un posto né i soldi né un pezzo di carta, ma questo è il mio sogno. Forse proprio lui mi ha stimolato a riprenderlo in mano: mi ha insegnato a non mollare mai”.

Vaccini, bimbo rifiutato alla materna a Roma nonostante l’autocertificazione: genitori sporgono denuncia

Irregolarità nella documentazione sui vaccini: il bambino non può entrare a scuola. Il fatto, accaduto ad Acilia in una scuola dell’infanzia lo scorso 15 settembre, ha spinto i genitori del piccolo a presentare denuncia ai carabinieri.
Secondo quanto dichiarato dalla coppia, arrivati in classe il primo giorno di scuola la maestra ha comunicato al padre che non poteva ammettere il bimbo in aula per «irregolarità nella documentazione sui vaccini» e che la decisione era stata presa il giorno precedente in una riunione scolastica. «Inspiegabile – spiega il padre – perché abbiamo provveduto a inviare alla scuola via Pec entro i termini previsti la dichiarazione sostitutiva richiesta dal Decreto legge sui vaccini. Abbiamo quindi provato a chiedere spiegazioni alla scuola andando di persona anche nell’altro plesso, dove però non c’era né il dirigente scolastico nè il sostituto. Siamo riusciti a parlare solo con degli insegnanti che ribadivano che nostro figlio non poteva entrare in classe perché la certificazione presentata non era in regola, dicendo che la scuola poteva accettare solo bambini vaccinati e nostro figlio non lo era. Dopo aver chiamato il 112 che ci ha suggerito di rivolgerci a un commissariato di zona, siamo andati dai carabinieri a sporgere denuncia. Abbiamo inviato la documentazione entro i termini di legge via Pec eppure nessuno ci ha contattato per comunicarci che il bambino non poteva essere ammesso, abbiamo dovuto scoprirlo quella stessa mattina. Inoltre ad oggi non siamo stati ancora contattati». I genitori hanno inoltre scritto al sindaco di Roma Virginia Raggi per chiederle di intervenire sul loro caso.
Lunedì 18 Settembre 2017 – Ultimo aggiornamento: 14:01

«Il degrado ferisce più dello spray», William Kentridge e il concerto in omaggio alla sua opera lungo il Tevere

di Simona Antonucci

«Triumphs and Laments, lo rifarei? Se, dopo tutto quello che è successo, mi butterei di nuovo in un progetto così complicato? Io, sì». William Kentridge è a Ponte Sisto, inconfondibile con il suo capello bianco, sorride tra centinaia di romani, la sindaca, il vicesindaco, Puccini, La Tosca, Orff. Si gode finalmente la sua opera straordinaria, nata un anno fa sulle sponde del Tevere, dopo una lunga, complicatissima gestazione. Sopravvissuta a una guerra di carte bollate e permessi, ha poi dovuto…

Roma choc, nuova violenza, stuprata a Villa Borghese: trovata nuda legata a un palo

Una donna tedesca di 57 anni è stata violentata e poi legata nuda a un palo la scorsa notte a Villa Borghese.

A dare l’allarme è stato un tassista che, intorno all’una transitando a Villa Borghese in viale Washington, ha visto la donna legata nuda a un palo, con nodi ai polsi e alle caviglie e con un fazzoletto in bocca che le impediva di urlare.

L’uomo si è fermato, l’ha slegata e ha dato l’allarme alla polizia. Sul posto sono giunte una volante del commissariato Villa Glori e la polizia scientifica. La donna, in stato evidente di choc, è stata poi portata in ambulanza all’ospedale Santo Spirito dove i medici avrebbero riscontrato i segni di una violenza sessuale.

Secondo quanto si è appreso, la donna, che ha riferito di essere in Italia da 6 mesi, è stata aggredita e violentata poco distante dal palo al quale è stata trovata legata. I poliziotti, infatti, hanno rinvenuto nei pressi i suoi abiti e i suoi indumenti intimi.

La donna ha raccontato ai soccorritori di essere stata aggredita da un uomo giovane, probabilmente straniero. La donna è ora ricoverata all’ospedale Santo Spirito. Le forze dell’ordine hanno lavorato a villa Borghese per alcune ore, alla ricerca di particolari che possano condurre all’aggressore che le avrebbe sottratto anche 40 euro.

Virus Chikungunya: scatta l’allarme.

E partono le disinfestazioni straordinarie Frosinone – Nel Capoluogo sono previsti da domani numerosi interventi per prevenire il diffondersi del pericolo.

Contro il virus Chikungunya due interventi di disinfestazione straordinaria. Al fine di contrastare più efficacemente la presenza degli insetti, durante il periodo finale dell’estate, ed anche per prevenire l’eventuale ingresso della zanzara portatrice del virus Chikungunya, l’amministrazione Ottaviani, attraverso l’assessorato all’ambiente coordinato da Massimiliano Tagliaferri, ha disposto due interventi di disinfestazione straordinaria che copriranno l’intero capoluogo, dal centro urbano alle zone periferiche. Domani le ditte incaricate del servizio effettueranno, in serata, le operazioni di igiene, volte alla prevenzione della comparsa di insetti, in particolar modo in prossimità di zone umide o in presenza di acque stagnanti.
Nella giornata di martedì proseguiranno gli interventi di disinfestazione uniti a quelli di derattizzazione, finalizzati al trattamento diretto anche delle “sorgenti” dove roditori e insetti trovano un habitat favorevole.
In particolare, dunque, anche martedì saranno oggetto di pulizia e bonifica l’area perimetrale esterna del depuratore comunale, tutte le zone umide o dove vi siano pozze ed acque stagnanti, i viali alberati e i parchi pubblici, le aree destinate a mercato, oltre che le sponde abitate del fiume Cosa e dei fossi, via Maria (anche traverse interne), via Fontana Unica, via Moro, via Marittima, viale Roma, via Mola Nuova e Vecchia.

La Redazione

 

Roma, una discarica sul Tevere sotto il murale di Kentridge, le foto dell’ex ministro Melandri su twitter

di Veronica Cursi
Un cumulo di rifiuti, sacchi della spazzatura, tende di plastica, lampioni rotti, persino un materasso appoggiato sopra i muraglioni del Tevere. Una discarica a cielo aperto che sorge lungo la banchina, tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto, lì dove l’artista sudafricano William Kentridge a ottobre del 2016 realizzò il murale “Triumphs and Laments”.

Trionfi e lamenti. Mai titolo fu più azzeccato: lo sguardo sul Tevere è un eterno conflitto tra luci e ombre. Da una parte la bellezza, dall’altra il degrado.
Già a marzo del 2016 l’opera, che racconta la grandezza di Roma attraverso la sua storia, era stata deturpata dai vandali. Ora a dissacrare quel fregio regalato alla città ci si mette anche l’incuria.
Da una parte il fregio d’acqua che ha ripulito il muraglione e che attira turisti e romani. Sull’altro lato del fiume accampamenti di fortuna e rifiuti.

La grande bruttezza di Roma. A documentarla, con tanto di foto corredate, è l’ex ministro Giovanna Melandri. La presidente della fondazione Maxxi ha postato ieri sul suo profilo twitter una serie di immagini accompagnate dalla didascalia: «Lungotevere sotto Kentridge. Raggi ma è possibile?».  Il post è stato ritwittato decine di volte.

Frosinone, stipendi pieni per i politici nell’Ottaviani-bis. “Solidiamo” ripartirà entro fine anno

di Alessandro Redirossi
Primi mesi di inizio consiliatura a stipendio pieno per gli amministratori comunali. Ora la Giunta Ottaviani quadra i conti per pagare le indennità della politica e le spese del progetto Solidiamo, con quasi 100mila euro che arrivano dal Fondo di riserva comunale. Da cui solitamente si attinge per esigenze straordinarie di bilancio.
“Solidiamo” è stato in questi anni il cavallo  di battaglia di Nicola Ottaviani. La riduzione del 50% delle indennità di carica percepite da sindaco, assessori e consiglieri (di maggioranza e opposizione) per finanziare alcuni progetti (centinaia di borse di studio per gli studenti e gite culturali per anziani) ha certamente avuto un forte impatto in un periodo in cui i tagli ai costi della politica sono richiesti a gran voce. Tanto da diventare una vetrina nazionale per il sindaco. Dopo i primi 5 anni di Solidiamo, però, in questo primo scorcio di Ottaviani-bis il progetto è finito per qualche mese in soffitta.  Tradotto: sindaco, assessori e consiglieri stanno percependo da luglio stipendi pieni. Il sindaco Ottaviani percepisce 4.529 euro al mese, gli assessori Cirillo, Mastrangeli, Scaccia, Sementilli, Max Tagliaferri e Testa 2038 euro al mese. Percepiscono meno, in quanto lavoratori dipendenti nella vita, il vicesindaco Fabio Tagliaferri (1246 euro) e gli assessori Collalti e Fabrizi (1019 euro). L’indennità per il presidente del Consiglio comunale, Adriano Piacentini, è pari invece a 2038 euro al mese. Per i consiglieri contano invece i gettoni di presenza (32 euro l’uno).
E che fine fanno i tagli alle indennità? Con le elezioni, il progetto Solidiamo è decaduto automaticamente e ora si passerà per  una nuova approvazione nel rinnovato Consiglio comunale. A tre mesi dall’inizio della nuova avventura amministrativa, però, Solidiamo non è ancora partito. Nella delibera di Giunta di mercoledì scorso si specifica che il progetto di riduzione delle indennità ripartirà «entro la fine dell’anno» per «finanziare le iniziative a carattere sociale». Intanto la Giunta Ottaviani ha dovuto “raschiare” nel fondo di riserva per coprire le spese di questi mesi e pagare le indennità piene degli amministratori (che nel bilancio di previsione erano considerate dimezzate). Oltre a integrare il fondo di Solidiamo, coprendo le spese relative al progetto per il 2017. Con i 95mila euro prelevati dal Fondo verranno coperti i 33 mila euro in più per le spese collegate agli stipendi pieni degli amministratori e 62 mila euro in più per le attività di “Solidiamo”. Quindi verranno garantite con le risorse comunali generali anche le spese non coperte dalla riduzione degli stipendi degli amministratori. Solidiamo è stato  bersaglio di recente di polemiche da parte dell’opposizione. Specie perché nel 2017 le spese relative alle gite culturali di maggio per gli anziani (a pochi giorni dalle elezioni) sono arrivate a toccare quota 72mila euro (a fronte dei 18mila euro investiti nel 2016). Per questi motivi dal consigliere di Frosinone in Comune, Stefano Pizzutelli, era arrivata la proposta di rivedere “Solidiamo”. Per destinare gli stipendi degli amministratori, con una rigida programmazione condivisa, a una lista di servizi a forte impatto sociale. Permettendo ai titolari di cariche politiche di scegliere quelli su cui investire. A possibili cambiamenti si accenna anche nell’ultima delibera della Giunta Ottaviani, con un riferimento alla «rivisitazione» di Solidiamo.

Confartigianato conferma: l’edilizia è congelata dalle mancate scelte del Comune

Latina – Le aziende di costruzioni rappresentano il 39% delle imprese artigiane, ma sono costrette a lavorare fuori provincia

Una situazione «stagnante» quella del comparto edile nella provincia di Latina e, in particolar modo, nel capoluogo pontino. A dirlo è la Confartigianato Edilizia (Anaepa), che pubblicando i dati dell’ultimo report (il nono rapporto sulle imprese edili) sulle imprese locali, si fa portavoce di una vera e propria emergenza territoriale.
Le aziende, infatti, sono costrette ad andare a lavorare fuori dal territorio provinciale, e i lavoratori continuano a vivere una situazione di precarietà e di costante rischio. E tali preoccupazioni, è inevitabile, non possono che influire in maniera negativa sulle performance di un dipendente.
Per il presidente Confartigianato Edilizia, Riccardo Ciotti, la causa è da individuare in un elemento in particolare: «Il Comune di Latina è fermo da ormai troppo tempo. Le concessioni sono congelate, i piani zona revocati e le sanatorie ferme. Oggi è difficile anche operare nell’ambito della rigenerazione energetica e statica del patrimonio esistente. Bisogna guardare ad un nuovo ciclo produttivo dopo la crisi passata ma necessitano segnali concreti dalle pubbliche amministrazioni».
Entrando nel dettaglio, nel territorio del Lazio, nel primo trimestre 2017, il 39,9% del totale delle imprese delle costruzioni sono artigiane, e nella provincia di Latina queste rappresentano il 38,2% del totale, contro il 43,6% della provincia di Frosinone.
Inoltre, sempre nel Lazio, gli addetti nelle imprese di costruzione sono complessivamente 120.354 di cui il 34,4% sono dipendenti delle imprese artigiane. A Latina il 44,4% degli addetti sono artigiani contro il 45% di Frosinone.
«Se andiamo a leggere i dati 2017 vediamo come nella provincia di Latina vi è una leggera ripresa del comparto edile in termine di numeri d’imprese – spiega Ciotti – Complessivamente nella provincia di Latina si registrano oltre 7.300 imprese edili di cui oltre 3.000 sono artigiane, segnando un +0,16% rispetto al secondo trimestre 2016».

Frosinone, disinfestazione straordinaria anti Chikungunya

Frosinone, disinfestazione straordinaria anti ChikungunyaATTUALITÀ

Frosinone, disinfestazione straordinaria anti Chikungunya

Al fine di contrastare più efficacemente la presenza degli insetti, durante il periodo finale dell’estate, ed anche per prevenire l’eventuale ingresso sul territorio della zanzara portatrice del virus Chikungunya, l’amministrazione Ottaviani, attraverso l’Assessorato all’ambiente coordinato da Massimiliano Tagliaferri, ha disposto, per la prossima settimana, due interventi di disinfestazione straordinaria che copriranno capillarmente l’intero capoluogo, dal centro urbano alle zone periferiche». Lo scrive l’amministrazione comunale di Frosinone in una nota.
Lunedì 18 settembre le ditte incaricate del servizio effettueranno, in serata, le operazioni di igiene, volte alla prevenzione della comparsa di insetti, in particolar modo in prossimità di zone umide o in presenza di acque stagnanti. Nella giornata di martedì 19 settembre, come già previsto, nelle ore pomeridiane, serali e notturne, proseguiranno gli interventi di disinfestazione uniti a quelli di derattizzazione, finalizzati al trattamento diretto anche delle sorgenti dove roditori e insetti trovano un habitat favorevole per il loro sviluppo. In particolare, dunque, anche martedì saranno oggetto di pulizia e bonifica l’area perimetrale esterna del depuratore comunale, tutte le zone umide o dove vi siano pozze ed acque lentiche (stagnanti), i viali alberati e i parchi pubblici, le aree destinate a mercato (settimanale e rionali), oltre alle sponde abitate del fiume Cosa e dei fossi, via Maria (anche traverse interne), via Fontana Unica, via Aldo Moro, via Marittima, Alberata, via Mola Nuova e via Mola Vecchia.
L’amministrazione comunale, infine, rivolge l’invito alla cittadinanza a collaborare per rendere più efficaci le operazioni di disinfestazione, evitando di azionare gli irrigatori nei giardini privati, nelle nottate di lunedì e martedì, almeno nelle aree più vicine alle strade e alle piazze pubbliche.

Frosinone, nuova recinzione al Palasport. Ottaviani: “Servirà anche per la sicurezza del nuovo stadio”

Frosinone, nuova recinzione al Palasport. Ottaviani: “Servirà anche per la sicurezza del nuovo stadio”ATTUALITÀ

«Nel quadro del completamento degli interventi di messa in sicurezza sull’area del Casaleno, dove sorge il nuovo stadio comunale “Benito Stirpe”, l’amministrazione Ottaviani ha approvato un ulteriore intervento per evitare che i tifosi delle squadre ospiti possano venire a contatto con quelli del tifo giallazzurro». Lo scrive in una nota la stessa amministrazione comunale di Frosinone.
«Già dalla prossima settimana, infatti, partiranno i lavori di realizzazione della nuova recinzione attorno al Palazzo dello Sport prospiciente il nuovo stadio di calcio, ottenendo il duplice risultato, da una parte, di isolare i tifosi delle squadre avversarie con i relativi autobus e, dall’altra, di dare finalmente una sistemazione adeguata all’area esterna al Palazzo dello Sport nel quale, quest’anno, sarà di scena anche la Serie A della pallavolo nazionale – prosegue il comunicato -. Le opere, interamente a carico del Comune, saranno ultimate entro le prossime due settimane, secondo la tabella di marcia programmata, e verranno rese possibili anche grazie allo smontaggio e rimontaggio di numerosi elementi strutturali provenienti dall’ex campo di calcio del Matusa, con un notevole risparmio di risorse finanziarie per l’amministrazione comunale».
«Attraverso il riutilizzo e la rigenerazione di numerosi pannelli trasferiti dall’area dell’ex Matusa – ha dichiarato il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani – stiamo centrando un altro obiettivo importante sotto il punto di vista della sicurezza del nuovo stadio al Casaleno e anche per quello che attiene l’arredo esterno del Palazzo dello Sport. Questo dimostra, chiaramente, che quando i lavori pubblici dipendono solo dallo sforzo organizzativo della nostra macchina comunale procedono con puntualità ed efficienza. Quando, invece, le opere sono di competenza anche di altri enti superiori, come per la strada di collegamento con viale Olimpia, siamo costretti a sperare che siano superabili vincoli e divieti che spesso spuntano come funghi di tarda estate».