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L’attacco a mezzo social lanciato oggi da Tito Di Maggio al commissario regionale della Lega Basilicata, il senatore Roberto Marti, è ingiusto, inopportuno e privo di valenza politica. All’ex senatore Di Maggio vorremmo solo ricordare che da quando è nella Lega nessuno si è accorto della sua presenza prima dell’uscita odierna. Probabilmente l’accusa lanciata a Marti è solo un mezzo per aprire un dibattito politico ma il modo è sbagliato nei toni e nei contenuti. Al coordinatore regionale della Lega va il nostro sostegno e invito a non mollare e a continuare nel solco di una politica seria, coerente e lungimirante che la Lega Basilicata sta mettendo in atto, guardando più a volti nuovi e giovani capaci che a vecchi politici in cerca di un posto al sole. Non è che l’uscita di Di Maggio, forse, va letta come una reazione per non aver raggiunto qualche aspirazione personale?

Pasquale Cariello, Consigliere Regionale Lega Basilicata

Luigi Modrone, Responsabile Organizzativo Regionale Lega Basilicata