1 Febbraio 2021

(Teleborsa) – Nel mese di gennaio la BCE ha acquistato altri 53 miliardi di euro di titoli pubblici e privati con il suo programma anticrisi pandemica Pepp, il cui totale cumulato ha così superato quota 810 miliardi di euro. In base ai dati pubblicata dalla Banca Centrale Europea nell’ultimo resoconto bimestrale pubblicato, tra dicembre e gennaio l’Istituto bancario centrale ha rilevato titoli di Stato dell’Eurozona per 116 miliardi, con cui l’ammontare totale di titoli pubblici rilevati ha raggiunto 768 miliardi.

Di questi ultimi, sempre sul bimestre dicembre-gennaio la BCE ha rilevato 18 miliardi di euro di titoli di Stato italiani. L’ammontare totale di titoli pubblici italiani rilevati – tramite la Banca d’Italia – ha raggiunto 136,3 miliardi di euro.


A queste operazioni, sia riguardo ai titoli di Stato, sia sui bond di emittenti private, si aggiungono quelle condotte dalla BCE sulla base dei programmi pre esistenti alla crisi, che però vengono comunicate separatamente. Sempre sul periodo in esame e sempre unicamente riguardo al Pepp, la BCE ha rilevato 28,1 miliardi di euro di titoli pubblici tedeschi (portandone l’ammontare complessivo a 188,7 miliardi), 21,8 miliardi di titoli di Stato francesi (complessivamente sono 133,6 miliardi, poco meno di quelli italiani, anche se il peso della Francia nelle quote di capitale della BCE è più elevato) e 12,7 miliardi di euro di titoli pubblici spagnoli (quasi 90 miliardi di euro nel cumulato).

La BCE ha potuto godere nelle operazioni sul Pepp di un’accresciuta “flessibilità“: ha infatti potuto superare momentaneamente i livelli proporzionati alle quote di capitale, per ridurre i differenziali dove risultavano tali da inficiare la corretta trasmissione della politica monetaria.