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“Crediamo siano maturati i tempi per una riflessione critica sui costumi e sulle insufficienze della gestione Bardi. E non solo per i trasformismi, le risse di potere, la mancanza di visione soprattutto in un paesaggio strategico della vita regionale nel cuore della progettazione delle risorse europee.  Si tratta di una insufficienza di fondo che rivela una drammatica povertà di autorevolezza politica”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione, Roberto Cifarelli che aggiunge: “Bardi e la sua Giunta stanno dimostrando assoluto disinteresse per i problemi della Basilicata. La nostra preoccupazione non è ideologica ma molto concreta e riguarda l’adeguatezza di questa classe dirigente di fronte alla enormità delle questioni che si dovranno affrontare. Una condizione che dovrebbe chiamare il Consiglio regionale ad una severa analisi e dovrebbe impegnare le forze di opposizione in una franca valutazione sul valore, la efficacia, la coerenza che dovrebbero caratterizzare le forze che dichiarano di ispirarsi a modelli alternativi e non condividono né lusinghe né prospettive di futuri accomodamenti dentro maggioranze variabili”.

“Si tratta di recuperare una impostazione che rimetta in asse una vera alternativa di questo governo regionale fondata su regole, valori di fondo, costumi e comportamenti in grado di definire una prospettiva radicalmente diversa da questa maggioranza screditata e fallimentare – prosegue il capogruppo Pd -. Ci troviamo di fronte ad una classe politica di governo arrogante e vanitosa guidata da un ex generale che appare sempre più come i pianisti dei film Western: intorno a lui tutti che si menano mentre lui continua a suonare. Questa situazione determina le condizioni di una crisi di sistema della Regione e si dimostra con la mancanza di discussione in Consiglio regionale ma anche dall’assoluta volontà a non voler concertare le scelte strategiche che riguardano il nostro futuro con le forze sociali ed imprenditoriali. Si tratta avviare a discussione che coinvolga e metta insieme intorno al tema del lavoro, della transizione energetica ed ecologica, della valorizzazione dei territori in un’ottica di efficentamento della macchina amministrativa regionale tutte le forze politiche, sociali, imprenditoriali ed associazionistiche che sono alternative a una maggioranza di governo regionale sempre più spostata a destra”.

“È perciò quanto mai evidente che gran parte della possibilità che la Basilicata possa recuperare consonanza con una credibile idea di sviluppo – conclude Cifarelli – dipenderà oggi e non domani finché si è in tempo dal recupero di una forte e compatta condivisione fra tutte le componenti che hanno dichiarato la loro alternatività ad una maggioranza fatalmente destinata al fallimento. Crediamo siano ormai maturi i tempi”.