Bankitalia, approvata mozione Pd contro Visco: "Serve figura idonea per nuova fiducia"

Bankitalia, approvata mozione Pd contro Visco: "Serve figura idonea per nuova fiducia"
Il governatore uscente di Bankitalia, Ignazio Visco.
I dem contro il rinnovo del mandato al governatore uscente. “L’efficacia della vigilanza messa in dubbio da ripetute e rilevanti crisi o dissesti di banche”. Mozione poi ammorbidita su richiesta del governo. Le opposizioni chiedono di “rimandare tutto a dopo le elezioni”. Bersani: “Non si può buttare così in piazza Bankitalia”
ROMA – Il Pd ha presentato in aula alla Camera una mozione che punta a non rinnovare l’incarico del governatore di Bankitalia Ignazio Visco, il cui mandato scadrà a fine ottobre. Si impone dunque la linea del segretario Matteo Renzi, che da tempo lavora alla successione del governatore dopo gli scandali bancari dei mesi scorsi. Mozione che ha creato qualche scompiglio, è stata poi limata e ammorbidita in alcuni punti su indicazione del governo e poi alla fine approvata dall’Aula con 213 voti a favore, 97 contrari e 99 astenuti.
ll Pd, nel testo con la prima firmataria Silvia Fregolent, impegna il governo “ad adottare ogni iniziativa utile a rafforzare l’efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio e della promozione di un maggiore clima di fiducia dei cittadini individuando a tal fine, nell’ambito delle proprie prerogative, la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell’Istituto”.
“La nomina dell’attuale governatore – scrive ancora il Pd nel testo anticipato dall’agenzia Ansa – risale al novembre del 2011 ed è, pertanto, imminente l’obbligo di procedere al rinnovo della carica che, ai sensi dell’articolo 19, comma 8, della legge 28 dicembre 2005, n.262, è disposta con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia; si tratta di una scelta particolarmente delicata in considerazione del fatto che l’efficacia dell’azione di vigilanza della Banca d’Italia è stata, in questi ultimi anni, messa in dubbio dall’emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche, che a prescindere dalle ragioni che le hanno originate – sulle quali si pronunceranno gli organi competenti, ivi compresa la Commissione d’inchiesta all’uopo istituita – avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie”.
Poi però, su richiesta del governo, e in particolare del sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, il testo viene un po’ ammorbidito: sparisce il capoverso sulle crisi bancarie degli ultimi anni “che avrebbero potuto essere mitigate da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione”, resta però la notazione dirimente sul fatto che “l’efficacia dell’azione di vigilanza della Banca d’Italia è stata, in questi ultimi anni, messa in dubbio dall’emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche”. E resta anche il passaggio in cui si legge che “le predette situazioni di crisi o di dissesto hanno costretto il governo e il Parlamento ad approvare interventi straordinari per tutelare, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche, i risparmiatori e salvaguardare la stabilità finanziaria, in assenza dei quali si sarebbero determinati effetti drammatici sull’intero sistema bancario”. Ma nella mozione riveduta non cambia il dispositivo finale, in cui si chiede una “figura più idonea a garantire nuova fiducia” nell’istituto di via Nazionale.
Le opposizioni, tra cui Sinistra italiana, chiedono comunque di rinviare la nomina del nuovo governatore di Banca d’Italia a dopo le elezioni, mentre Bersani, leader di Mdp, è molto critico sul “mancato senso delle istituzioni”: “La mozione

del Pd è fuori da ogni logica, non puoi buttare in piazza la Banca d’Italia così. Quando vedo il partito di maggioranza fare una cosa del genere, cominciamo a essere fuori come un balcone”, così dice dopo il voto, spiegando che Mdp si è astenuta.

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