l momento, è inutile negarlo, è critico. Giancarlo Bergamotta

Nanni Moretti va al cinema e posta foto sui social, un invito per le sale a resistere

Nanni Moretti va al cinema e posta foto sui social, un invito per le sale a resistere
L’immagine realizzata da Cinema Centrale e Visionario di Udine per spiegare il provvedimento

Con l’introduzione del decreto i cinema si organizzano lasciando due posti liberi tra uno spettatore e l’altro e c’è chi decide di andare come atto di solidarietà agli esercenti in crisi

l momento, è inutile negarlo, è critico. Come conseguenza del decreto legge del 4 marzo i cinema che decidono di rimanere aperti devono sistemare i propri spettatori a un metro di distanza l’uno dall’altro, lasciando quindi due poltrone libere. Tra questo provvedimento, le sale che hanno preferito chiudere (principalmente al nord) e la paura che tiene a casa le persone la situazione per tutto il mondo cinematografico è difficile. Tanto che ieri l’Anica ha istituito un tavolo tecnico “di tutti i settori della produzione anche per stimolare il governo a fornire chiarificazioni e risposte indispensabili per scongiurare la completa paralisi del settore”.
Giancarlo Bergamotta 'ndrangheta

Coronavirus, i romani non rinunciano al cinema: ma in sala si mantiene la distanza di sicurezza

In attesa però che governo e associazioni trovino una soluzione gli esercenti si sono organizzati con il sistema della poltrona indicata con un cartello o più elegantemente con un fiocco bianco come nel cinema Farnese di Roma. Per sostenere il cinema in crisi alcuni spettatori hanno scelto appositamente di andare in sala, fra loro ce n’è anche uno d’eccezione: Nanni Moretti che ha postato sulla sua pagina Instagram la foto di lui nella sala Barberini per vedere Marianne & Leonard, il documentario dedicato al rapporto tra Leonard Cohen e la sua musa Marianne Ihlen, una sorta di invito implicito a non abbandonare i cinema. Un po’ come ha fatto Gianrico Carofiglio che invece ha proposto i lettori a comprare almeno un libro. È aperto anche il suo cinema, il Nuovo Sacher di Roma, che invece programma Volevo nascondermi, il film su Ligabue con cui Elio Germano ha vinto il premio per la miglior interpretazione a Berlino.

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il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in data di ieri, ha conferito motu proprio l’onorificenza di Commendatore

ROMA – In considerazione del suo esemplare comportamento, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in data di ieri, ha conferito motu proprio l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana al Comandante della Diamond Princess Gennaro Arma. Lo comunica il Quirinale in una nota.

Coronavirus, Mattarella nomina commendatore il capitano Gennaro Arma della Diamond Princess

Gennaro Arma

Arma era il capitano della Diamond Princess, la nave da crociera che è rimasta ormeggiata per quasi un mese nel porto di Yokohama, in Giappone, dopo l’esplosione a bordo di un’epidemia di coronavirus. La foto del comandante che, in divisa con trolley e mascherina, lascia per ultimo, da solo, la Diamond Princess ha fatto il giro del mondo suscitando un’ondata di rispetto e simpatia: “Un eroe”, il “simbolo di un’Italia che non molla mai”, il “brave captain” che riscatta gli errori di Francesco Schettino.

“Sto lavorando ad un nuovo progetto”: sarà una primavera di grandi novità per Vincenzo Giannone

Ciao Vincenzo, cominciamo con qualche curiosità per i nostri lettori. Innanzitutto di cosa ti occupi? Qual’è la tua formazione e quale sarebbe il tuo più grande sogno nel cassetto?
Io mi occupo non solo di regia ma anche di sceneggiatura, montaggio, recitazione, direzione della fotografia, sono una sorta di “tutto fare”; questa capacità che ho di spaziare nelle varie discipline del cinema non sempre viene considerata una cosa ‘buona e giusta’ in quanto il cinema è molto settoriale, ma i grandi registi come Giuseppe Tornatore mi hanno consigliato di imparare a fare tutto.

Ho iniziato il mio percorso artistico in un laboratorio di recitazione per un progetto scolastico, poi mi sono iscritto al teatro ridotto di Salerno per un corso di recitazione musical diretto da Gaetano Stella, poi l’anno successivo mi sono iscritto all’accademia del musical di Baronissi sempre gestita da Gaetano Stella.

In 4 anni di accademia ho fatto spettacoli con professionisti e stage di musical di altissimo livello con Manuel Frattini (che ad ottobre ci ha lasciato), Andrea Verzicco, Lena Biolcati, Silvia di Stefano, Stefano D’orazio (il batterista dei Pooh) poi uno stage di living theatre con Gary Bracket (allievo di Judith Malina, Julian Beck), e una serie di rivisitazioni storiche con Sebastiano Somma. Ricordo anche gli anni passati al Giffoni Film Festival e delle masterclass fatte e dei tanti volti dello spettacolo conosciuti, da Vittorio Storaro a Sergio Castellitto.

Dopo queste esperienze mi sono deciso a partecipare ai primi stage di recitazione a Roma, tra cui quello di Francesco Apolloni e Volfango de Biasi; da là mi sono iscritto ad un’Accademia di cinema e contemporaneamente ad un corso di recitazione del teatro Elettra diretto da Alberto Buccolini, Giorgia Serrao e Carla Corsi.

La doppia esperienza recitativa tra teatro e cinema mi ha regalato grandi emozioni, per la regia sono un autodidatta.

Il mio sogno nel cassetto è quello di diventare un’artista completo e dare emozioni al mio pubblico; poi c’è una parte di questo sogno che è la mia missione: poter creare una mia casa di produzione e dare lavoro a più perone possibili e infine…Il più grande sogno, quello di vincere l’Oscar.

Lo scorso autunno ti abbiamo visto nell’organizzazione di un festival di cinema in Campania. Di che Festival si trattava? Ce ne parli brevemente?
Il Picentia Short film festival è un festival di cortometraggi internazionale organizzato da noi ragazzi di un piccolo paese della Campania, ogni anno l’evento diventa sempre più importante e ha un ‘parterre di ospiti di prestigio. Il Picentia vede la collaborazione di altri festival tra cui: L’Ariano international film festival, Corto e a Capo di Venticano, Tulipani di seta nera di Roma, World film fair di New york, il festival di jaipur in India e altri festival che collaborano con noi. Ogni anno diventa sempre più difficile perchè le risorse sono poche e le attività aumentano, dallo scorso anno abbiamo aggiunto anche le masterclass. La forza di questo evento è la compattezza di un team molto professionale, questo è il quarto anno e abbiamo aggiunto la sezione Green in collaborazione con Legambiente, le sezioni di concorso sono: Horror & Thriller, Drama & Social, Comedy & Comic, Past & Future, Docs & Discovery, Green & Nature e Music & Videos. Per me e per tutto lo staff è stato un onore avere come nostri ospiti giornalisti e uffici stampa affermati nonchè attori già conosciuti a Los Angeles come Roberto Luigi Mauri e ancora coautori di libri e speaker radiofonici come Mauro Stroppa.

Due anni fa l’attore, regista Francesco Apolloni ha definito questo festival come un festival familiare perché chiunque partecipa si sente a casa, si sente in una famiglia per il calore umano che oggi altrove un pò manca; questo festival lo ha invece riscoperto con la sua grandezza e al contempo semplicità.

Dimenticavo: i vincitori andranno al World film fair di New York e sul Morandini di cinema; è dunque un festival che offre tante possibilità.

Abbiamo saputo che attualmente stai lavorando ad un nuovo progetto. Cosa ci puoi anticipare al riguardo?
Si, sto lavorando ad un cortometraggio che ha un tema molto attuale, noi attori, registi, sceneggiatori, tecnici del settore cinema e teatro non siamo valorizzati come dovremmo, lo Stato non ci tutela e rischiamo di non avere una pensione…Sembra assurdo, infatti il mio nuovo progetto è una sorta di inno alla valorizzazione dei mestieri artistico/culturali.

Il titolo del cortometraggio è Al dì là di tutto, cioè al dì la di tutto quello che non ci viene riconosciuto noi lottiamo e intratteniamo il pubblico cercando di far lasciare loro i problemi a casa e di farlo riflettere quando è possibile. Tutti coloro che stanno al potere parlano di arte e cultura ed io spesso mi chiedo se sanno davvero cosa significano queste parole. Il corto è un’opera che ha una sfumatura politica e di riflessione. Essendo una docu-fiction ha in se un cortometraggio e due documentari che danno l’inizio e la fine all’opera. L’idea non parte solo da me ma anche da Maria Spinicchia per gli amici Mascia. Il cast e’ di due tipologie: quello della parte cortometraggio (Mascia Spinicchia, Valerio Ricci, Eva Sgalia) e quello della parte documentario (Cristina De Felici, Roberto Luigi Mauri, Felice Modica, Luca Iervolino, Antonio Moscatiello, Manuel Stabile, Marcello D’ambrosio e tanti altri). Vanta la collaborazione di Tecnofilm due di Alessandro Perrella (diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia  nel biennio 1967-69, è stato assistente di R.Rossellini, di L. Visconti e di numerosi altri registi.) e della Terrazza (associazione cinematografica) mentre la produzione è dell’associazione di produzione cinematografica indipendente ACT Production.

Roberta Nardi

Se il vino fosse un uomo….. Contest di Elisabetta Rogai – EnoArte con Le Regge di Greve in Chianti 3a edizione de L’Uomo di…Vino

Struttura, consistenza, limpidezza e morbidezza, ma anche uno strumento di seduzione, corteggiamento, poesia, passione, arte, un approccio complice e sensuale per avvicinarsi sia al vino che alle persone …..le caratteristiche di un vino – il Chianti Classico DOCG  2016  Le Regge di Greve in Chianti – da individuare in un uomo, peculiarità che una giuria formata esclusivamente da donne ha cercato in un gruppo di contendenti del premio de “L’uomo di… Vino 2020”, la 3a edizione del contest ideato dall’artista fiorentina Elisabetta Rogai,  ispirato ad  esaltare i valori del nostro territorio, consapevoli della sua bellezza, recuperando una secolare cultura radicata in questi luoghi, un’armonia che, attraverso la sua tecnica EnoArte, diventa arte pura, usando per la sua performance live un vino del territorio toscano.

La giuria, competente e agguerrita di giornaliste, blogger e opinion leader, presiedute da Elisabetta Rogai, con il supporto tecnico di Antonella D’Isanto e la presenza di Alessia Bettini, assessore ai Lavori pubblici, manutenzione e decoro urbano del Comune di Firenze, si è riunita al Ristorante Cipiglio e, sorseggiando un bicchiere di ottimo Chianti Classico Le Regge, sono riuscite ad individuare l’uomo che rispondeva alle particolarità del vino degustato.

I vincitori de L’Uomo di Vino 2020:

1°premio ad Alessandro Cioni Odontoiatra L’uomo Di…Vino edizione 2020, quello che meglio ha rappresentato l’anima del Chianti Classico DOCG Le Regge di Greve in Chianti, interpretando l’annata 2016 e “comunicandola” in maniera ironica e divertente e pari merito il Premio Vieri Bufalari a Filippo Mancini imprenditore Resort I Barronci San Casciano Val di Pesa

I vincitori del primo premio e del premio dedicato a Vieri Bufalari verranno utilizzati come modelli per i quadri wine made realizzati da Elisabetta Rogai con la sua tecnica EnoArte domenica 8 marzo ore 17,00, durante la performance live dell’artista al Dome, il locale di tendenza delle notti fiorentine.

Chi era Vieri Bufalari

Maestro ‘ante litteram’ del moderno story telling Vieri Bufalari ha saputo affabulare e affascinare raccontando la bellezza, il gusto, le storie, legando sempre il cibo e i prodotti di un territorio alla sua cultura e alla sua storia materiale.  In Regione Toscana lavora per 30 anni ricoprendo diversi ruoli che riguardano la funzione strategica trasversale della comunicazione. Dal 1993 al 1997 contribuisce al successo di trasmissioni come Linea Verde (RAI Uno) e Gustibus e Geo&Geo (RAI Tre).

Nel 2018 nasce l’Associazione culturale “Viaggio in Toscana”, dedicata alla sua memoria, che porta avanti il suo lavoro di narrazione della Toscana tra arte, storia e gusto.

Nota su le Regge di Greve in Chianti.

Nel cuore antico della Toscana, l’Azienda Agricola Le Regge è situata a pochi passi da Greve in Chianti. La proprietà si estende per 18 ettari sulla sommità della prima collina che si erge a sud di Greve; gode di un’eccellente posizione a breve distanza sia da Firenze che da Siena. Qui il connubio tra paesaggio, agricoltura, architettura e cultura ha radici profonde. Le ville, i cipressi, gli ulivi, le vigne e i boschi compongono un quadro di rara bellezza. Si tratta dell’originale zona di produzione del Chianti, delimitata già nel 1716 da Cosimo dei Medici circoscritta al territorio di Gaiole, Castellina, Radda e Greve in Chianti. E’ uno dei principali centri della vitivinicoltura italiana di qualità, il Chianti Classico. La combinazione unica di elevate altitudini, terreni galestrosi, grande luminosità e un microclima caldo, asciutto ma con alta escursione termica, rende queste terre naturalmente vocate alle produzioni di vino e olio.

 

Esce su polegood.com Intervista a Nancy Dibenedetto: il vero segreto del pole dance “il sacrifico”

Puntando lo sguardo verso  il cielo si scopre che all’origine del mondo c’è “quell’arte nobilissima che è la danza di cui si dice ella esser nata da principio col mondo istesso”.  Cosi come il personaggio Nancy Dibenedetto ci fa dono delle sue parole parafrasando quel ritmo dell’armonia come espressioni del piacere. Dunque La danza è il simbolo vivente di questa continua e ininterrotta traduzione, e a partire da qui possiamo incominciare a leggere le parole di Nency che recitano quel  frammento gnostico: “Chi non danza non sa cosa succede”.

Ci fai una tua breve presentazione con una piccola biografia?

Sono nata ad Altamura in Puglia ed ho iniziato i miei primi studi di danza sin da piccola fino a specializzarmi, verso i 18 anni, nella danza classica, moderna e Jazz rispettivamente   con il metodo R.A.D. e I.S.T.D.

Completati i miei studi presso il Liceo Classico mi sono iscritta alla facoltà di “lingue e letteratura straniera” sostenendo i primi esami a cui è seguito un soggiorno di circa un anno a Londra, dove ho potuto perfezionare la lingua e fare diverse esperienze lavorative, con l’intento di capire fino in fondo le mie aspirazioni.

Nancy dibenedetto

Abbagliata dalla realtà londinese pensavo di trasferirmi li, ma mentre ero a Roma al “British Council” proprio per decidere gli studi da intraprendere, questa nuova città iniziava ad affascinarmi.

Così ho continuato i miei studi di danza presso lo “IALS” e la “Maison de la dance” di Roma e mi sono contemporaneamente iscritta alla facoltà di “Lettere con Indirizzo Spettacolo” presso l’Università “la Sapienza”.

A Roma ho fatto alcune comparse per films, ho avuto una esperienza lavorativa come ballerina in RAI, ho partecipato ad un video clip musicale per MTV ed ho trascorso diversi mesi in Gran Canaria lavorando come ballerina coreografa.

Tornata a Roma mi sono laureata in “Lettere con indirizzo spettacolo” ed ho intrapreso gli studi professionali come istruttrice certificandomi col metodo “Polestar®” per il “Pilates” e metodo sia “PoleXGym®” che “Xpert®” per la “Pole Dance”.

Nel 2014 ho partecipato al primo Campionato Nazionale di “Pole Sport” e nel 2015 a quello internazionale di “Pole Art” grazie alle mie insegnanti Titty Tamantini ed Alessandra Marchetti, campionessa mondiale di Pole Dance, ed ho fatto qualche esibizione in giro per l’Italia mentre insegnavo in varie palestre.

In seguito ho deciso di lasciare Roma e tornare in Puglia dove ho continuato ad insegnare Pilates e Pole Dance. Ho fatto alcune esibizioni nella mia città e nei paesi limitrofi e una performance di pole dance come controfigura in un film.

Nel 2016 ho aperto la mia scuola “BUTTERFLY CENTER”, prima ed unica scuola di Pole Dance sul territorio che continuo a gestire ancora oggi con il ruolo di insegnante e presidente.

Grande di aver accettato il nostro invito, inizierei col chiederti come sei approdata al Pole?

Si figuri, per me è un piacere! Alla Pole sono approdata per caso quando ho visto qualche foto e video della mia collega finlandese, coreografa alle Canarie, attualmente riconosciuta tra i grandi della Pole Dance. Subito, entusiasta, capii che quella disciplina in qualche modo mi apparteneva e fu come una luce che si accese dentro di me.

Com’è la tua vita fuori dallo sport?

Premesso che molto del mio tempo è assorbito dal lavoro, nel tempo libero amo stare con la mia famiglia per “recuperare” più di 15 anni passati lontano da loro.  Mi piace viaggiare, fare passeggiate in campagna, leggere, andare a teatro, ascoltare e ricercare musica che in qualche modo mi ispira ed è “benzina” per la mia vita.   N

Cosa significa per te essere ambiziosi?

Semplicemente ascoltarsi, capire bene quali sono le proprie propensioni e sogni e cibarsene continuamente.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

In generale non mi piacciono le definizioni ma, ahimè, sono una persona sincera e onesta.

Hai un motto?

In realtà ne ho diversi in base alle situazioni ma quello che sento più mio è:

PENSA ALLA SOLUZIONE, NON AL PROBLEMA!

Quali sono le tue aspirazioni future?  

Mi piace il palcoscenico e tutto cio’ che riguarda il mondo dello spettacolo, per cui mi piacerebbe avere più opportunità per esprimere al massimo le mie potenzialità.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?                     

Si ho avuto momenti scoraggianti e difficili nella mia vita e ricordo che davanti a me si sono prospettate due strade: il bene ed il male.

Non potevo che scegliere il bene senza mollare ed a tutti i costi, perché la vita è un dono prezioso e va affrontata sempre con forza, coraggio e positività.

Quali sono le ragioni per cui una donna debba avvicinarsi alla pole dance?

Perché è una disciplina divertente e stimolante capace di sviluppare tanta forza e resistenza sia a livello fisico che mentale, aumenta l’autostima, la sicurezza in sé stesse e migliora l’umore.

Sul piano fisico, in particolare, quali sono i maggiori benefici?

Oltre ai benefici dello sport in generale, la pole dance è una disciplina completa che in particolare   permette, allenandosi a carico naturale (quindi sollevando il proprio corpo), di ottenere un fisico tonico ed armonico.  In più è ritenuta una vera e propria medicina naturale, tanto che in alcuni paesi scandinavi viene utilizzata come disciplina psicoterapeutica.

E’ necessario integrare la pole dance con altre attività tipo la corsa o la palestra?

Questo dipende dagli obiettivi e dal tipo di lezione di pole dance che si segue. La mia lezione è abbastanza completa e non è necessario integrare altre attività, ma basta solo mantenere uno stile di vita attivo ed una buona alimentazione.

Ci parli della tua scuola? Chi sono i ragazzi e le ragazze che si avvicinano a questo sport?

La mia scuola la vivo come un paradiso!

È molto luminosa, ariosa e colorata. E’ stata realizzata con pavimento, attrezzi, pali, etc. professionali.

A questo sport, nella mia scuola, si avvicinano per lo più donne e le fasce di età variano dalle più piccine a ragazze ed adulti.

Ultima domanda il senso della vita?

Stare bene e in salute cercando di avere sempre un sogno nel cuore.

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Coronavirus in Regione Lombardia, positiva collaboratrice del governatore. Fontana

ROMA –  Una stretta collaboratrice del governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è risultata positiva al coronavirus. “Purtroppo è risultata essere positiva al corunavirus”, ha annunciato Fontana su Facebook spiegando che si metterà in quarantena per due settimane pur essendo risultato negativo. “Da oggi qualcosa cambierà – dice – perché anche io mi atterrò alle istruzioni date dall’Istituto superiore della Sanità, per cui per due settimane cercherò di vivere in sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi le persone che lavorano con me”.

I numeri del contagio

Sono 12 i decessi legati a coronavirus Sars-Cov-2. L’ultima vittima è un uomo di Lodi di 69 anni, con patologie respiratorie pregresse, morto in Emilia Romagna. L’aggiornamento in serata del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, sommata alle novità arrivate in tarda serata da quattro regioni danno questa situazione sui conteggi a proposito dell’epidemia Covid-19: Lombardia 305 casi, Veneto 71, Emilia Romagna 47, Liguria 16, PiemonteLazioMarche e Sicilia 3, Toscana 2, Alto Adige e Puglia 1. Il totale è di 455, questa sera alle 21. Trentasei sono in terapia intensiva. Rispetto a martedì sera, ieri, i positivi sono cresciuti di 130 ed è la più forte crescita da quando, il 29 gennaio, il coronavirus è stato diagnosticato in Italia.

In serata il presidente della Regione Liguria ha segnalato che sono risultati positivi al primo tampone altri dieci ospiti di uno dei due hotel di Alassio. E così la Regione Marche ha segnalato altri due contagiati. E, ancora, la Lombardia ha aggiornato pesantemente la sua conta. Infine, primo caso in Puglia, l’undicesima regione toccata dal virus. E’ un uomo che risiede nella provincia di Taranto, di ritorno da Codogno. In tutti questi casi serve la conferma, attraverso un secondo tampone, dell’Istituto superiore di Sanità.

Al momento i focolai restano quelli della Lombardia e del Veneto e tutti i contagiati avevano avuto contatti con i residenti delle zone rosse, oppure vi avevano soggiornato. “In Liguria non c’è un nuovo focolaio, facevano parte tutti della stessa comitiva”, ha detto Borrelli. Buone notizie arrivano dal Lazio, dove non risultano più ammalati perché sono guariti sia la coppia di cinesi, primi contagiati in Italia, sia il ricercatore che era rientrato dalla Cina. I guariti, quindi, sono tre.

Sono sette i minori risultati positivi al Coronavirus in Lombardia, ma la Protezione civile dice di non avere riscontri ufficiali. La maggior parte sarebbe legata alla cosiddetta zona rossa dove ora vige il divieto di ingresso e di uscita. Si tratterebbe di una bambina di 4 anni di Castiglione d’Adda ricoverata al San Matteo, di un 15 enne ricoverato a Seriate (Bergamo) e due ragazzini di 10 anni di Soresina (Cremona) e di San Rocco al Porto (Lodi), già tornati a casa. Positivo nei giorni scorsi anche un 17enne della Valtellina che frequenta l’istituto Tosi di Codogno e, successivamente, anche un suo compagno di scuola della provincia di Sondrio. Il focolaio lombardo dell’epidemia è finito nel mirino della Procura di Lodi, che ha aperto un’inchiesta conoscitiva sulle dinamiche di diffusione del coronavirus e sulle procedure adottate negli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi, dove questa notte i Nas hanno fatto un’ispezione: all’ospedale di Codogno hanno sequestrato le cartelle cliniche del paziente 1. In Veneto è risultata positiva una bambina di otto anni, nel focolaio di Limena, in provincia di Padova. La piccola è residente in un paese del Padovano ed è asintomatica.

Coronavirus, Rezza (Iss): “Il virus in circolo 1-2 settimane prima del caso indice. Focolai abbastanza circoscritti”

Intanto l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha comunicato che è guarita la cittadina cinese ricoverata allo Spallanzani di Roma da fine gennaio. “La donna è stata, insieme al marito, il primo caso in Italia ed è ora è negativa al Covid-19 – ha detto -. Stamani durante una visita all’ospedale ho visto anche il marito, è in ottime condizioni”. Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha detto che sono stati riscontrati altri quattro casi di positività al coronavirus nei due due alberghi di Alassio da cui, ieri, è arrivato il primo caso sul territorio regionale. Walter Ricciardi, nuovo consulente del ministro della Salute, invita a “ridimensionare questo grande allarme” ribadendo che “il 95% dei malati guarisce, tutti i morti avevano già condizioni gravi di salute”.

Tamponi solo con i sintomi

Dopo giorni di escalation di contagiati e vittime, il Governo cambia strategia, avendo attribuito l’anomalia dell’Italia terza al mondo per positivi al Covid-19 dopo Cina e Corea del Sud alla grande quantità di tamponi fatti: diecimila contro i meno di mille di Francia e Germania. Da ora, ha annunciato il direttore del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, al test saranno sottoposti solo i pazienti sintomatici e chi è stato in stretto contatto con le persone positive. Ciò, ha spiegato, perché il rischio contagio “è elevato nei soggetti sintomatici mentre è marcatamente più basso in quelli asintomatici”. Quanto al gran numero di tamponi dei primi giorni, Ricciardi, dell’Oms, lo imputa al “fatto che alcune Regioni non hanno inizialmente seguito le linee guida basate sulla evidenza scientifica che prevedevano il test solo a soggetti sintomatici con ‘fattori di rischio’ legati a provenienza e contatti avuti. Alcune Regioni hanno esteso i test e ciò ha generato una sovrastima dei casi”.

Coronavirus, la procura di Lodi apre un’inchiesta. I Nas negli ospedali

Nel frattempo, la procura di Lodi ha aperto un’inchiesta per ricostruire le dinamiche sulla diffusione del Coronavirus e sulle procedure adottate negli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi, zona ritenuta il focolaio del virus. I Nas dei carabinieri di Cremona sono stati, con diversi uomini, negli ospedali lodigiani. L’obiettivo delle ispezioni è comprendere le dinamiche di diffusione del virus e ricostruire esattamente cosa sia successo con la finalità di prevenire ulteriori contagi. I carabinieri del Nas di Piacenza, su disposizione della procura di Lodi, hanno sequestrato all’ospedale di Codogno le cartelle cliniche del paziente 1. L’ispezione si è svolta anche negli uffici della Asst di Lodi. Il fascicolo aperto nelle scorse ore dai magistrati lodigiani, secondo quanto si apprende, è al momento a carico di ignoti.

I ministeri e le misure per affrontare la crisi

Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha convocato per venerdì mattina il tavolo con le principali associazioni di categoria per valutare i danni e affrontare le criticità che il settore sta vivendo a causa dell’emergenza coronavirus. Convocati anche tavoli con le principali associazioni di categoria del mondo del cinema e dello spettacolo. Una direttiva firmata dalla ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, fornisce le “prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 fuori dai comuni interessati di Veneto e Lombardia”. Dispone anche nella pubblica amministrazione di privilegiare “modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”, favorendo chi ha patologie, i pendolari e quelli su cui grava la cura dei figli. Invita a “potenziare il ricorso al lavoro agile”. Anche per convegni e riunioni viene raccomandata la “modalità telematica”.

La chiusura delle scuole e le gite annullate

“Posso rassicurare che non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno”. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha rassicurato ancora una volta sulla normalità dell’anno scolastico. “Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno, ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza”, ha aggiunto. Azzolina che ha ribadito che “gli insegnanti non sono a casa per malattia, ma per causa di forza maggiore, non avranno una trattenuta” dallo stipendio e che famiglie e agenzie verranno rimborsati delle spese per i viaggi d’istruzione annullati.

Caso CORONAVIRUS SLITTA LA PROIEZIONE DEL FILM I.H.D. AL NORD ITALIA

Per arginare il contagio da Coronavirus, in Lombardia, Veneto,Piemonte,Emilia è

entrata in vigore l’ordinanza che prevede la chiusura delle sale cinematografiche .
Sono diversi i film che avrebbero dovuto arrivare in sala nelle prossime settimane,
tra cui Io Ho Denunciato, le proiezioni per il momento sono state rinviate.
Il produttore cinematografico di CinemaSet Antonio Chiaramonte ha confermato
“che in questo momento è tutto in discussione, le sale cinematografiche chiudono e
le proiezioni sono rimandate a data da destinarsi, mi auguro il prima possibile. In
questo momento siamo nelle mani dei medici professionisti e dobbiamo essere
fiduciosi, sono certo che presto tutto rientrerà e che avremo un vaccino, le notizie
che arrivano sono almeno rassicuranti. Per il momento rimangono confermate le
nostre proiezioni del film Io Ho Denunciato al centro e al sud Italia, isole comprese ,
il 21 e il 23 Marzo saremo a Randazzo e Lentini con oltre 1500 studenti che si sono
già prenotati. “
D’altronde le autorità sottolineano che è prevista la sospensione di manifestazioni o
iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o
privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in
luoghi chiusi aperti al pubblico; la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e
delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche
e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni
sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti
delle professioni sanitarie, con esclusione delle attività formative svolte a distanza;
la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e
luoghi della cultura.

Samuel Giovanni Piazza azienda: Essegipi S.r.l.

Su questa pagina troverà i dati più importanti relativi alla società Essegipi S.r.l. con sede a Rubano, come l’indirizzo, le persone di riferimento e i dati di contatto, oltre all’indirizzo e-mail e alla home page.

NOME AZIENDA:
Essegipi S.r.l.
Essegipi S.r.l. residenti in Via Giuseppe Mazzini, 38; 35030 Rubano, Italia; trasporti interurbani e rurali per mezzo di autobus.
Se desidera pubblicare un suo articolo sull’argomento trasporti interurbani e rurali per mezzo di autobus o sui temi generali trattati in questo portale informativo, la preghiamo di utilizzare l’ «ACCOUNT PREMIUM».

 

Per domande sulla società Essegipi S.r.l. può telefonare direttamente al Signor/alla Signora Samuel Giovanni Piazza, Socio della società Essegipi S.r.l. ai seguenti numeri, oppure trovare la persona di riferimento sulla home page della società Essegipi S.r.l..
Se risiede all’estero e desidera maggiori informazioni sulla società Essegipi S.r.l., chiami il numero internazionale! Potrà così chiedere il nome Samuel Giovanni Piazza della persona che svolge il ruolo di Socio, oppure contattare la persona di riferimento competente della società Essegipi S.r.l..
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Lorenzo Lerose: imprenditore milanese si racconta a noi con una storia di successo

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intervista di: Sciaron Cefalo

Lorenzo Lerose, imprenditore milanese di successo nell’ambito edile stradale e direttore tecnico della società IGES SRL oggi ci racconterà la sua storia, l’attività della sua azienda e come è nata la sua voglia di emergere.

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Cosa ti ha spinto a diventare un imprenditore?

Sicuramente l’ambizione, conseguito il diploma geometra ho capito fin da subito quale fosse la strada che avrei voluto intraprendere, infatti, già all’età di 20 anni ero amministratore della mia azienda IGES srl. nella quale sono direttore tecnico dal 2014.

Com’è nata la tua passione per l’edilizia?

Già nella scelta scolastica avevo le idee ben chiare, ma chi mi ha spronato a realizzare il mio obbiettivo è sicuramente mio padre, infatti, l’impresa edile stradale IGES srl è una realtà famigliare che vanta un esperienza trentennale nel settore, con un’intensa voglia di rinnovamento di generazione in generazione. Con attrezzature all’avanguardia che consento di svolgere nel minor tempo possibile qualsiasi tipo di lavorazione richiesta dal cliente, basandosi sulle norme vigenti del settore e nel completo rispetto dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.

Perché hai scelto questo nome per la tua azienda?

Il nome della nostra azienda nasce proprio dalla volontà di chiarezza, infatti lo dice l’acrostico stesso, che riprende appunto le parole fondamentali inerenti al nostro settore ovvero Impresa Generale Edilizia Stradale.

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Quando hai iniziato la tua attività è stato difficile?

Difficile no. Ma l’inizio è stato intenso e lo è ancora tutt’oggi, proprio perché essendo in giovane età per acquisire credibilità ci vuole molta pazienza soprattutto quando si lavora con grandi enti, sia pubblici che privati, che comportano responsabilità maggiori nella conduzione dei lavori. Per questo motivo, ci consideriamo molto competitivi nel settore, infatti sono numerosissimi i rapporti lavorativi intercorsi con le P.A. per il tramite di affidamenti diretti o subappalti.

Quali sono i vostri servizi principali?

Ci occupiamo principalmente delle seguenti attività:
_Costruzioni di edifici civili ed industriali; Scavi;_Realizzazione opere di urbanizzazione;_Opere stradali sia in ambito pubblico che privato;Costruzione e manutenzione reti idriche; Demolizioni;Movimento terra;_Posa di pavimentazione;_Servizio neve.

Qual’è la caratteristica principale della tua azienda?

La professionalità e la garanzia del rispetto delle tempistiche da rispettare. E’ importantissimo mantenere la fiducia conquistata negli anni di lavoro con i vari enti. Per questo nel tempo abbiamo conquistato varie certificazioni.

Quali sono queste certificazioni?

La SOA per le seguenti categorie: 1. OG1 la I classificazione; riguardante la costruzione di edifici civili e industriali 2. OG3 la II classificazione; riguardante la costruzione di strada, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie e metropolitane Inoltre, siamo in possesso della certificazione QS UNI EN ISO 9001:2015. Tale documento consiste nel fornire un sistema di gestione per la qualità all’impresa richiedente.

Un ultima domanda.  Quale sarà il tuo prossimo obbiettivo?

Il mio obbiettivo sarà sicuramente quello di portare avanti la mia filosofia aziendale.  Non bastano solo buone idee, ma bisogna avere anche la capacità di metterle in atto.
IGES srl infatti propone una consulenza ed una assistenza personalizzata efficiente e flessibile, mirando alla puntualità ed alla soddisfazione del cliente al fine di stabilire rapporti di fiducia e a lungo termine con la clientela portando risultati visibili in tutta Italia.

Chi è Danila Cattani? Vita privata, successi e gara della super modella, influencer di grande successo

danila cattani

C’è una possibilità su un milione di sfondare nello Star System. Ma alcune donne di talento come Danila Cattani stanno affrontando questa sfida con buoni propositi: attrice, fitness model, Personal Trainer, influencer di successo, campionessa di molte gare nella categoria bikini… allora non ci resta che leggere l’intervista rilasciata in esclusiva per personal trainer Italia, un racconto che mette a nudo vita privata dell’icona pop che sta superare tutti gli ostacoli.

 

Per farti conoscere meglio dai tuoi fan ci racconti in breve alcune tue tappe importanti della tua carriera?

Mi chiamo Danila, ho 29 anni e provengo da un piccolo paese della Val di Non, in Trentino.Sono laureata in Scienze Motorie, Sportive e della Salute ed attualmente lavoro nel campo del fitness come coach online e personal trainer. Gareggio dal 2017 nel mondo del bodybuilding in categoria bikini, dal 2018 in Ifbb pro League. Ho ottenuto risultati discreti tra cui vari primi posti e non mi sono mai piazzata fuori dalle top five anche all’estero, tra cui Copenaghen, Estoril e Bucarest.

Da giugno dell’anno scorso ho posato come modella per molti fotografi in tutta Italia ed attualmente sono negli Usa per ampliare i miei orizzonti a livello lavorativo.

danila cattani

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

Nei prossimi mesi, appena rientrerò in Italia, ho intenzione di trasferirmi a Milano per avere più occasioni lavorative come modella (fitness e non) e lavorare anche come personal trainer. A Milano la richiesta è molto più alta che in Trentino. A livello agonistico invece ho in programma di gareggiare in autunno.

Hai il desiderio di una carriera nel mondo dello spettacolo? Se sì, cosa nello specifico?

certo! Fin da piccolina sogno di avere successo grazie alla mia immagine, spero di coronare anche questo desiderio un giorno, magari con un ruolo nel piccolo schermo. Mi piace non pormi limiti. Tentar non nuoce.

C’è un personaggio dello spettacolo con cui vorresti lavorare?

Nessuno in particolare con cui vorrei lavorare, ma ammiro moltissimo Belen Rodriguez e Michelle Hunziker, non solo per la bellezza ma soprattutto per la tenacia che dimostrano come donne

DANILA CATTANI

FOTO DI CREDIT PHOTO Daniele Dentamaro

Quando conta per te la bellezza?

la bellezza per me è sempre stata importante. Si sa, non è tutto, ma chi non desidera sentirsi bello? Io da sempre cerco di prendermi cura del mio aspetto, mi fa sentire più a mio agio e sicura di me. Ovviamente però, ripeto, è il carattere che fa la vera differenza.

C’è un forte senso di autocritica per arrivare ad avere un fisico a questi livelli?

io sono molto autocritica. Anche troppo a volte. Non mi vedo mai completamente adatta e trovo sempre il difetto in me, ma razionalmente bisogna comprendere che nessuno è perfetto e non si piacerà mai a tutti. Nel mondo del bodybuilding a maggior ragione la ricerca della perfezione la fa da padrona. Sul palco anche il dettaglio fa la differenza.

DANILA CATTANI

FOTO DI CREDIT PHOTO Daniele Dentamaro

Per le donne che vorrebbero intraprendere questa strada cosa consigli?

Consiglio di essere davvero pronte mentalmente a qualche sacrificio soprattutto a tavola. Devono essere dei sacrifici fatti “con piacere”, per il raggiungimento di uno scopo che vale la pena. Se allenamento e dieta risultano essere dei supplizi, non fa per loro.

Un regalo che ti piacerebbe ricevere in questo momento?

Un bonifico bancario! Sto spendendo o meglio investendo un sacco di soldi qui in Usa. Però va bene così. Vale la pena rischiare sempre.

Cose il successo?

il successo penso sia il raggiungimento dei propri obiettivi. Anche se, chi è ambizioso, non si accontenta mai davvero.

Ultima domanda il senso della vita?

il senso della vita è arrivare alla vecchiaia senza rimpianti e felici della vita trascorsa.