Incentivare la cultura attraverso le immagini e la passione per le professioni legate all’industria dell’audiovisivo

4S7A8097Per incentivare la cultura della legalità attraverso le immagini e la passione per le professioni legate all’industria dell’audiovisivo, la casa cinematografica CinemaSet di Antonio Chiaramonte ha lanciato una serie di opere cinematografiche rivolte alle scuole.

L’iniziativa è già partita con la proiezione del film Io Ho Denunciato scritto da Paolo De Chiara e coaudiuvato dall’avvocato Enzo Guarnera e diretto dal regista Gabriel Cash che sta ricevendo consensi in tutte le parti d’Italia. Come dicevamo prima, l’inizio di queste serie cinematografiche rientrano nell’ambito di un Piano Nazionale Cinema per la Scuola grazie anche alla rassegna nazionale “Da Sempre, piu’ di Prima “ promossa dall’avvocato Enzo Guarnera  e da vari enti istituzionali insieme ad  associazioni di volontariato del territorio   consiste in un ricco programma di film sulla cultura della legalità  per avviare confronti e dibattiti su varie tematiche a carattere sociale. La casa cinematografica CinemaSet ha  selezionato per il 2020 le seguenti tematiche : criminalità organizzata e  femminicidio.

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Una delle forme artistiche più influenti del nostro tempo è il cinema – cosi esordisce il produttore cinematografico Antonio Chiaramonte – la creazione di un mondo migliore inizia con una cittadinanza informata e non c’è forma di comunicazione più universale dell’immagine. Io ho sempre considerato i film un potente strumento per aumentare la consapevolezza dei problemi importanti non trattati correttamente dai mezzi di informazione. L’obiettivo è quello di fornire ai ragazzi le informazioni e le prospettive indispensabili per la creazione di una società più giusta, sostenibile e democratica. E’ fondamentale costruire una speranza ai giovani ed è per questo motivo che ho iniziato a produrre film a tema educativo, formativo e scolastico.“

Non è un caso infatti che l’ultimo film prodotto da Antonio Chiaramonte “Io Ho Denunciato” ha riscosso tantissimo successo tra i giovani studenti, la cinegiornalistica italiana lo ha definito uno dei film più efficaci della storia cinematografica a favore della legalità.

Virtus Roma ospite a Sky Sport 24 nel pomeriggio di oggi

Pomeriggio prestigioso per la Virtus Roma quello di oggi, con il Presidente Alessandro Toti e Amar Alibegovic ospitati nel salotto di Sky Sport 24 da Sara Benci e Pietro Colnago per dare spazio al progetto “Nasce la tua Virtus”.

L’ala virtussina ha fatto un bilancio della propria stagione e sul momento della squadra: «Abbiamo perso partite che non avremmo dovuto perdere, soprattutto un paio che avevamo praticamente già vinto e che invece abbiamo lasciato andare più per demeriti nostri che per meriti degli avversari. Personalmente sono soddisfatto della mia stagione ma odio perdere per cui ultimamente esco dal campo molto arrabbiato. A Roma mi trovo bene sin dai tempi della Stella Azzurra, è una città che amo ed è un onore poterla rappresentare sul campo».


Al Presidente Alessandro Toti sono invece state poste domande riguardo all’innovativo progetto di Equity Crowdfunding: «È una iniziativa per rilanciare ai massimi livelli la pallacanestro romana attraverso la partecipazione della tifoseria e più in generale della città al capitale sociale per aumentare la competitività in campo e patrimonializzare il club attraverso la costruzione di una Casa Virtus. Vogliamo provare ad avvicinare il tessuto sociale della Città alla Virtus Roma, dal singolo tifoso fino ai rami imprenditoriali, sviluppando così una rete strettamente legata al territorio con società sportive, tifosi e aziende che a Roma manca. Da venti anni la nostra famiglia si fa carico della responsabilità di mantenere ai massimi livelli la Virtus Roma, tuttavia crediamo che per costruire un progetto ambizioso e tornare ai vertici della pallacanestro italiana sia indispensabile il sostegno di tutti; siamo convinti che il basket a Roma rappresenti un bene comune, patrimonio della Città; con questa iniziativa avremo anche modo di valutare quanto sia forte il desiderio di pallacanestro ad alti livelli a Roma. Lo scopo è dunque rilanciare Roma al centro dell’attenzione avendo vicino amministrazione, tifosi e sponsor. Sport, sostenibilità e sociale sono alla base dei nostri valori. La Virtus non deve essere proprietà di un singolo gruppo imprenditoriale, ma della città tutta. È necessario un cambiamento e crediamo questo possa essere un modello importante e vincente».

Elimina una notizia negativa dal web

Togliere una notizia da Google o eliminare il proprio passato è un compito arduo ma non impossibile. Per questo motivo abbiamo chiesto il parere ad un esperto in cancellazione di notizie negative dal web che ci illustra come muoversi.

Stiamo parlando di Cristian Nardi della società di WEB REPUTATION  – RTS  consulente per molti studi legali, opera in molte città d’Italia tra cui Venezia, Padova, Treviso e Ferrara.  Fondatore della piattaforma web privacygarantita.it si occupa del delicato compito di eliminare notizie non gradite da Google. Un’attività che sta diventando indispensabile per molti privati e professionisti che richiedono a norma di leggere di rimuovere il proprio nome dalla rete.

Qual è il danno che può causare all’immagine e alla reputazione un articolo scandalistico?

Le posso rispondere con una domanda: quanto vale per lei la sua reputazione? quindi la risposta equivale al danno.  Vederci apparire il proprio nome tra le prime pagine dei motori di ricerca per molti comporta serie problemi, come ad esempio un prestito negato in baca, o meglio ancora vedersi sfuggire un affare. Purtroppo il nostro interlocutore prima prendere qualsiasi decisione istintivamente interroga la rete, uno scenario molto inquietante sotto questo punto di vista, in quando non prevale più il rapporto di buona fede, ma tecnico.

Cos’è fondamentale nel vostro lavoro?

Io credo la massima riservatezza e la garanzia del risultato. C’è da dire che noi privacygarantita.it partiamo sempre da una semplice chiacchierata con il cliente, gratuita e senza impegno, cercando insieme una soluzione al problema.

In pratica come si cancella una notizia informazione dalla rete?

Ci sono diverse soluzioni, ad esempio nel caso di divulgazione di foto, video, intime e senza consenso bisogna rivolgersi subito alla Polizia Postale  oppure ad una persona esperta in reputazione che sappia come muoversi nell’immediato. Ma purtroppo in alcuni casi parliamo di procedure lunghe dove a monte prevale una vera denuncia, anche se negli ultime tempi la giurisprudenza ha fatto grandi passi avanti e in alcuni casi eccezionali come la diffusione di un video hot tramite WhatsApp la rimozione è immediata. Nell’era digitale chiunque può pubblicata una notizia in rete senza essere rintracciato. A questo proposito Google ha messo online un modulo per la richiedere la rimozione dai link non desiderato, una soluzione che non sempre funziona.

Per concludere come bisogna comportarsi?

la rimozione dei link non è un lavoro del tutto semplice, bisogna conoscere tecniche di SEO e di posizionamento ed esperienze nel settore legale e di diritto altrimenti si rischia di fare danni.  La mole di difficoltà che si incontrano sono molte, come gli spessi imprevisti, anche lì dove esiste la possibilità di appellarsi al diritto all’oblio, noi consigliamo di contattaci per semplice consiglio l’abbiamo fatto molte volte, siamo consapevoli dell’imbarazzo che causa questo tipo di problema, ed avvolte un consiglio può migliorare la vita.

Oscar 2020: Leonardo DiCaprio per la prima volta sul red carpet con Camila Morrone

Leonardo DiCaprio e Camila Morrone (22enne modella e attrice, è la figlia di primo letto di Lucila Solá, compagna di Al Pacino) fanno un altro passo avanti durante gli Oscar 2020. La coppia è stata paparazzata per la prima volta nel gennaio 2018, ad Aspen, in Colorado. Da allora Leonardo e Camila sono stati fotografati spesso insieme anche per strada. mano nella mano, al Coachella e al festival di Cannes. Agli Oscar 2020 sono arrivati separatamente, ma hanno preso posto uno accanto all’altra durante la cerimonia. Sembra poco?


Chi segue l’attore lo sa: è la prima volta che si presenta a un evento così importante con la fidanzata, nonostante i numerosi flirt prima d’ora aveva concesso questo privilegio solo a Gisele Bündchen, con la quale è stato fidanzato dal 2000 al 2005. Che con Camila sia la volta buona?Giancarlo Bergamotta:

Esce su break magazine l’intervista di Francesca Marinaro : Il Fascino Discreto Di Un Successo Nascosto

Francesca marinaro

Per farti conoscere meglio dai tuoi fan ci racconti in breve alcune tue tappe importanti della tua carriera?

una delle tappe più importanti della mia vita riguarda il mondo della musica, in quanto all’età di 13 anni ho intrapreso a suonare uno strumento musicale il violino, iniziando così a fare parte di un’orchestra musicale dove giravamo di città in città per fare concerti, concorsi, esibizioni, questo nella mia carriera mi ha dato tanto sia a livello umano che professionale. Ho fatto anche diverse sfilate per diversi brand. Nel 2019 ho partecipato a miss Italia, ma per problemi personali ho lasciato nonostante mi sia classificata alle prime sfilate. Nonostante siano state brevi queste esperienze mi hanno insegnato

tanto. Una tappa molto importante è quella per cui lavoro ora ovvero il mondo del make up un settore che apre diversi mondi.

 

Hai il desiderio di una carriera nel mondo dello spettacolo? Se sì, cosa nello specifico?

mi piacerebbe lavorare nel mondo dello spettacolo sia per moda ma anche nel mondo

dello spettacolo (recitazione, fotomodella)

Puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti lavorativi?

i miei prossimi progetti riguardano approfondimenti sul make up studi su studi

accompagnati da viaggi. Settore musicale. Recitazione.

 

C’è un personaggio dello spettacolo con cui vorresti lavorare?

sinceramente?!in particolare no! Perché stimo tutti, in quanto credo che ognuno ha

una caratteristica diversa, ognuna necessaria.

Quando conta per te la bellezza?

conta sì! Ma non tantissimo perché quello che conta di più in noi esseri umani è quello

che abbiamo dentro (caratteristiche,passioni,valori e tanto altro) credo che queste

siano le caratteristiche più importanti che creano la bellezza.

Se ti dovessi rivolgere a tutti i tuoi fan cosa ti sentiresti di dire?

che tutti possono avere tutto nella vita. i limiti li creano solo noi nelle nostre teste!

L’importante è crederci!

C’è una foto di te a cui sei particolarmente legata, e perché?

si,in particolare quella con il mio violino! Perché mi suscita emozioni perché la musica nella Vita in fondo un po’ ci salva.

C’è un forte senso di autocritica per arrivare ad avere un fisico a questi livelli?

come dicevo prima al dilá del fisico e della bellezza nella vita conta ben altro.

Per le donne che vorrebbero intraprendere questa strada cosa consigli?

CREDERCI.

Cose cambiato negli ultimi cinque anni nella tua vita?

Il lavoro perché mi ha aperto nuovi mondi.

Un regalo che ti piacerebbe ricevere in questo momento?

un viaggio.

He cose il successo?

sicuramente avere successo ti dà tante soddisfazioni! Ma rimanere sempre con i piedi

per terra senza sentirsi mai arrivati.

Ultima domanda il senso della vita?

per me la vita è fatta di attimi!Attimi belli e brutti entrambi necessari

Per insegnarci qualcosa! Ma molto importante è emozionarsi in ogni attimo che sia

bella che sia brutto perché le emozioni in fondo è una parte di motore per vivere.

Quindi vivete a pieno tutto! Ma dico tutto!.

 

 

Morta Mirella Freni, grande soprano e sorella di latte di Pavarotti

La cantante è scomparsa a Modena dopo una lunga malattia. Avrebbe compiuto 85 anni tra pochi giorni. Era l’ultima delle grandi eredi di Callas e Tebaldi

di ANGELO FOLETTO

Sorella di latte di Luciano Pavarotti di cui poi fu amica e compagna di palcoscenico speciale, Mirella Freni (Modena il 27 febbraio 1935) è stata la più schietta interprete della grande scuola sopranile italiana post-Callas/Tebaldi.

Bambina prodigio per le pioneristiche telecamere Rai, consigliata nello studio del canto da Beniamino Gigli, esordiente il 3 febbraio 1955 al Comunale della sua città (Micaela in Carmen di Bizet, uno dei suoi personaggi caratterizzanti) ha cantato per cinquant’anni esatti, salutando il palcoscenico dal Metropolitan di New York dove fu assidua e amatissima per decenni con uno straordinario Galà nel 2005.

Morta Mirella Freni, grande soprano e sorella di latte di Pavarotti

Mirella Freni con un giovane Luciano Pavarotti

Allieva di Luigi Bertazzoni e Ettore Campogalliani, maestri di vecchia, impeccabile, e intransigente, scuola vocalistica, orientata musicalmente da Leone Magiera (suo primo marito), come cantante e interprete non ha sbagliato nulla; “e se è successo, non ci ho pensato un attimo a tornare indietro”. Il secondo personaggio della vita, Mimì, lo fece per la prima volta al Regio di Torino nel 1958. Seguirono gli esordi a Glyndebourne nei ruoli mozartiani di Susanna e Zerlina (Don Giovanni lo registrò nel 1966 con Otto Klemperer) e nel 1962, Nannetta in Falstaff, cantava per la prima volta alla Scala.

Quando questo ‘suo’ teatro le dedicò una grande-serata omaggio nel 2015, l’applauso che l’accolse all’entrata in scena dimostrò ch’era ancora considerata di casa, e una regina. L’ammirazione si mescolava alla gratitudine per una carriera artistica di serietà e coerenza ferree. “Lirico” per (auto)definizione – “un soprano col colore e la bellezza della voce, che deve cantare bene senza forzare; sono sempre stata onesta nei confronti della mia voce” – ha messo a disposizione tecnica e intelligenza a un repertorio vario. E dopo una prima fase di esplorazione dei personaggi naturali, tra cui FaustMireille e Roméo et Juliette di Gound, ha azzardato confronti arditi (Elvira in Ernani, Violetta in Traviata ad esempio) salvo poi lasciarli decantare, abbandonarli del tutto s’era meglio oppure (è il caso di Tosca e Cio-Cio San) destinarli allo studio di registrazione. Imponendo la semplicità empatica e disarmante della non-diva e una professionalità senza compromessi: accorta ma perspicace nelle decisioni; intransigente anzitutto con se stessa.

Morta Mirella Freni, grande soprano e sorella di latte di Pavarotti

Mirella Freni (a destra) nel 1998 all’inaugurazione del teatro comunale di Modena. Con lei, da sinistra, Raina Kabaivanska, Luciano Pavarotti, Nicolaj Ghiaurov

La sua musicalità duttile al di là della bellezza e tornitura riconoscibili tra mille della voce, l’ha resa il soprano dei grandi direttori. Da Herbert von Karajan, con cui in gioventù creo una Mimi idiomatica (nell’edizione fatta nel 1963 alla Scala con Franco Zeffirelli; insieme anche nella poco apprezzata Traviata dell’anno successivo; e negli anni Settanta Desdemona, Elisabetta del Don Carlo e Aida al Festival di Salisburgo) a Giuseppe Sinopoli che la volle nei suoi radicali Puccini. Da Riccardo Muti (con lui Elvira nei Puritani e in Ernani, in una delle otto inaugurazioni di stagione della Scala; ancora in Don Pasquale e Leonora della Forza del destino) a Gianandrea Gavazzeni che negli ultimi anni ne stuzzicò e plasmò la personalità da tragedienne in Adriana Lecouvrer e soprattutto Fedora, suo ultimo ruolo in Scala (14 giugno 1996). Senza dimenticare gli incontri storico-verdiani con Claudio Abbado (Amelia nel Simone Boccanegra e Elisabetta, nel Requiem), Carlo Kleiber (che migliorò ancora la Desdemona ‘di’ Karajan), Riccardo Chailly (Matilde in Guillaume Tell) o Seiji Ozawa e Vladimir Delman per Eugene Onegin di Tchajkovskij.

Favorita anche dalla vicinanza del grande basso Nicolai Ghiaurov, suo marito dagli anni Ottanta, Tatiana fu sua più toccante e credibile identificazione nei grandi personaggi del compositore russo, di cui cantò anche Dama di Picche e Pulzella di Orleans che a Washington, nel 2005, fu la sua ultima opera cantata in teatro.

L’influencer non influenza più? Laura D’amore sfiore 350.000 follower

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Qualche giorno fa ha fatto letteralmente il giro del mondo il fatto che un’università italiana avesse aperto un corso di laurea in influencer, questo strano e redditizio mestiere per cui, se per qualche motivo hai molti follower sui social media, se sei una personalità online, ti pagano per promuovere un prodotto o un servizio con un post o un video su Instagram. Qualcuno si è scandalizzato, ma secondo me sbagliando bersaglio: quando si studia non si sbaglia mai e questo è effettivamente un fenomeno da studiare. Basta farlo in fretta, perché non è detto che fra tre anni, quando arriveranno i primi laureati, gli influencer ci saranno ancora.

I segnali di crisi sembrano inequivocabili. Secondo un’indagine pubblicata dal Wall Street Journal, la capacità degli influencer di ingaggiare i propri follower verso un determinato brand è in netto calo in tutti i settori: la percentuale di persone che mettono un like a un post sponsorizzato su Instagram, in un anno è scesa sotto il 5 per cento, per attestarsi in media attorno al 3,5 per cento. Sono statistiche importanti perché nel frattempo il mercato degli influencer è diventato una cosa seria: quest’anno potrebbe chiudersi a quota 8 miliardi di dollari, che sono ancora pochi rispetto agli investimenti totali in pubblicità, ma sono quasi quindici volte quello che si spendeva nel 2015.

Le agenzie pubblicitarie ormai hanno un listino prezzi ufficiale che varia in base ai follower: si va dal nano influencer, meno di 10 mila follower, che costa 500 dollari a post; alla “celebrity”, che ha decine di milioni di follower e il cui post può costare alcuni milioni di dollari, come ha rivelato l’avvocato della cantante Ariana Grande (165 milioni di follower), in un curioso contenzioso legale: un ditta di abbigliamento per teenager, non potendosi permettere il suo ingaggio, ha fatto ricorso a una sosia. La ditta nel frattempo è fallita, ma quello che rischia di fallire è il mercato degli influencer.

Il problema non è tanto quello, annoso, per cui i follower te li puoi comprare a botte di mille per volta (si va dai 16 dollari Instagram ai 49 per YouTube). Il problema è la crisi di rigetto fra i follower veri. Nessuno qui vuole idealizzare una età dell’oro di Instagram, che è pur sempre il social della vanità, ma all’inizio era un luogo dove persone vere postavano cose in un certo senso autentiche. Provavano a venderti un’immagine idealizzata di sé stessi. Adesso dietro quei sorrisi stampati provano a venderti qualunque altra cosa.

Professione Influencer: Laura D’amore Che Cosa Significa Diventare un Influencer

 

Influencer: Che Cosa Significa e Cosa Fa

Cosa fa l'Influencer

L’Influencer è un opinion leader dotato di carisma, autorevolezza, competenza, capacità di coinvolgimento e persuasione, che guadagna diffondendo e amplificando messaggi promozionali per conto di aziende e brand, in cambio di una ricompensa. Il compito dell’Influencer infatti è influenzare la propria community di followers sui diversi social network (come Facebook, Youtube, Twitter, Instagram, Pinterest, LinkedIn…).

Che sia un intrattenitore, un trendsetter, un divulgatore o un attivista, ogni Influencer si è costruito una reputazione sul web e sui social media grazie alla sua competenza in un particolare ambito (come moda, cosmetici, viaggi, fitness, cucina/ricette, videogiochi…) ed è diventato un personaggio di riferimento per il proprio settore.

Ma a livello pratico, cosa vuol dire lavorare come Influencer?

Gli Influencers sono bloggervideomakerfotograficontent creators, YouTubers, Instagrammers che postano con regolarità dei contenuti di qualità sui loro canali preferiti (siti web, social media, blog…) e interagiscono via chat, post, tweet con utenti e followers interessati ai temi e agli argomenti di cui si occupano. Ciascun Influencer si specializza in un ambito, di cui diventa interprete e voce protagonista. I settori possono essere davvero vari:

  • Cibo (Food Influencer)
  • Bellezza, trucchi e make up (Beauty Influencer)
  • Videogiochi (Gaming Influencer)
  • Vestiti e moda (Fashion Influencer)
  • Design (Design Influencer)
  • Viaggi (Travel Influencer)
  • …e poi ancora lifestylefitnesswellnessauto & motori e moltissimi altri

All’interno del settore scelto, l’attività principale di un Influencer è dunque la creazione e pubblicazione di contenuti.

Ma non si tratta di un’attività improvvisata, come potrebbe essere quella di un normale utente di Facebook che condivide stati, foto e post semplicemente in base alle proprie preferenze. Al contrario, un Influencer prepara attentamente una strategia e un piano di pubblicazione e condivisione dei contenuti. Seleziona gli argomenti dei post e le migliori tipologie di contenuto a seconda della tematica (immagini, citazioni, quiz, consigli e informazioni ecc.), crea il contenuto (scatta foto, scrive articoli, blogpost e didascalie alle foto, registra video e dirette live) e poi sceglie il giorno e l’ora in cui pubblicarlo per ottenere il massimo engagement.

Lo step successivo è la condivisione del post sui suoi canali di comunicazione preferiti e sui social network, per stimolare la partecipazione di followers, iscritti e utenti.

L’Influencer analizza poi i risultati ottenuti nei diversi canali, monitorando diversi fattori come il numero di visualizzazioni, commenti, likes, retweets, condivisioni, link e click. In questo modo può valutare l’impatto della strategia comunicativa adottata e migliorarla costantemente.

Un Influencer controlla anche il valore economico della propria popolarità, basandosi su elementi come la portata (reach), ovvero il numero di persone che può raggiungere, la sua autorevolezza nel settore e la sua capacità di generare engagement nella propria community digitale. Sono questi infatti i numeri che interessano alle aziende quando devono scegliere un Influencer da connettere al proprio brand e da utilizzare per reclamizzare i propri prodotti.

L’entità della community e il numero di followers sono metriche usate anche per classificare gli Influencer: ad esempio, i Top-Influencer sono personaggi, celebrities e social media stars che spopolano sul web e che per essere ingaggiati richiedono alle aziende cifre considerevoli. Invece i Micro-Influencer sono persone comuni, vicine al loro pubblico e che possono vantare community molto attive, anche se di nicchia.

In ogni caso, il tratto distintivo di un Influencer è la capacità di interagire con i propri followers e di indirizzarne le scelte. Dal punto di vista delle aziende, gli Influencers sono quindi degli ottimi veicoli di pubblicità, poiché possono raggiungere in modo molto diretto gli utenti e il pubblico target a cui l’azienda è interessata: nell’era digitale, una strategia di marketing di successo non può più fare a meno dell’Influencer Marketing!

Competenze dell'Influencer

Ma come fa un Influencer a condizionare, modificare e orientare l’attitudine del pubblico verso un prodotto o un marchio?

Vediamo:

Innanzitutto quando un Influencer sponsorizza un prodotto, non è una vera e propria pubblicità nel senso tradizionale, ma gli utenti la percepiscono piuttosto come una recensione in qualche modo indipendente del prodotto: l’effetto è così quello di un passaparola amplificato. L’efficacia del messaggio promozionale veicolato da un Influencer è fortemente legata anche alla coerenza tra il prodotto/brand e lo stile, la personalità e il settore di riferimento dell’Influencer. Le persone che seguono l’influencer infatti ne condividono solitamente anche gli interessi: ad esempio, è altamente probabile che i followers di un Fitness Influencer siano propensi ad effettuare acquisti di integratori, abbigliamento sportivo e altri articoli per lo sport, mentre chi segue una Fashion Influencer sia invece interessata ad acquistare i capi di abbigliamento e gli accessori must-have della prossima stagione.

Definito con l’azienda il tipo di collaborazione e il compenso, l’Influencer prepara una serie di contenuti per diffondere e promuovere sul web un brand, una linea di prodotti, un’iniziativa o un evento, in base agli accordi. Ad esempio, pubblica recensioni e videotutorial che spiegano come utilizzare un prodotto al meglio, oppure condivide foto o video in cui sono presenti gli articoli pubblicizzati (product placement). L’Influencer cerca poi di coinvolgere la community e inizia una conversazione per suscitare reazioni, commenti e focalizzare l’attenzione degli utenti sul prodotto.

In alcuni casi, l’obiettivo perseguito dall’azienda tramite l’Influencer Marketing è di un obiettivo di immagine (brand reputation), mentre in altri casi l’Influencer deve direttamente spingere i followers all’acquistotrasformando gli utenti in clienti del brand sponsorizzato. Spesso questo passaggio viene incentivato da offerte speciali, coupon e sconti esclusivi, validi per un breve periodo di tempo, che vengono diffusi dagli Influencer sui loro canali di comunicazione: sono tutte strategie efficaci per orientare il comportamento d’acquisto della community e spingere i followers ad effettuare l’acquisto in tempi rapidi, prima che dimentichino il prodotto e prima che perdano il desiderio di averlo.

Ecco dunque svelato come guadagna un Influencer: viene pagato in base al numero di post sponsorizzati, all’entità dell’engagement generato (visualizzazioni, like, commenti, condivisioni, click), e alle commissioni sui prodotti venduti.

Ma come fanno le aziende a trovare il Social Influencer giusto per il proprio brand? O, in altre parole, come fa un Influencer a trova lavoro e collaborazioni?

Per facilitare il contatto tra aziende e Influencer esistono delle piattaforme di Influencer Marketing, a cui gli Influencer possono iscriversi se vengono seguiti da una community abbastanza numerosa e dove le aziende pubblicano i progetti di sponsorizzazione disponibili. In alternativa, gli Influencers possono proporsi direttamente alle aziende, per dare la propria disponibilità a collaborare con un marchio specifico di loro interesse.

Quando poi un Influencer è diventato famoso, sono le aziende stesse che vengono a cercarlo: in questo caso spesso il contatto avviene tramite agenzie di Influencer Marketing, specializzate proprio nella gestione dell’attività dei Top-Influencers per massimizzarne introiti e guadagni.

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Influencer: Cosa Fare?

Compiti e mansioni dell'Influencer

Quali sono le mansioni di un Influencer?

Per quanto riguarda la gestione dei propri canali di influenza, questi sono i compiti principali:

  • Pianificare una strategia dei contenuti
  • Creare i contenuti (foto, video, post, articoli…)
  • Ottimizzare i contenuti (foto e video editing, ricerca keywordhashtagcall to action…) e postarli sui canali social
  • Analizzare l’engagement generato dai post (visualizzazioni, commenti, like, condivisioni, iscrizioni al canale…)
  • Modificare la propria strategie in base ai risultati delle analisi

Per quanto riguarda invece la sponsorizzazione di prodotti e brand, l’Influencer deve:

  • Entrare in contatto con aziende interessate (tramite piattaforme di Influencer Marketing, agenzie, contatti diretti…)
  • Stabilire i dettagli della sponsorizzazione (tipologia e numero di post, parole chiave, compensi…)
  • Creare i contenuti come da accordi di collaborazione
  • Coinvolgere la propria community e invogliare i followers all’acquisto

Come Diventare Influencer

Tutti, potenzialmente, possono diventare Web Influencer: non è necessaria una formazione o una qualifica specifica. Infatti per iniziare una carriera come Influencer bastano fondamentalmente due cose: conoscere il funzionamento dei social network, ed essere capaci di catturare l’attenzione e coinvolgere degli utenti, interagendo e relazionandosi con loro per far crescere una community di followers numerosa, attiva e fedele.

Ci sono determinate competenze che aumentano le possibilità di successo in questo ambito. Ad esempio la conoscenza di elementi di marketing, in particolare web marketing e social media marketing, utili per pianificare meglio e massimizzare il l’efficacia della propria attività online, le competenze informatiche, che servono per utilizzare software per la post produzione e il fotoritocco, il montaggio e l’editing di immagini e filmati, la capacità di scrivere in ottica SEO (ovvero in modo ottimizzato per i motori di ricerca), essenziale per migliorare il posizionamento dei contenuti sulle piattaforme e sui motori di ricerca, e quindi aumentare le visualizzazioni dei propri contenuti.

In generale, un Influencer deve sempre essere pronto a sfruttare le nuove features delle piattaforme social e a cavalcare l’onda degli hashtag che diventano virali sul web: per questo è fondamentale aggiornare costantemente le proprie conoscenze ed essere curiosi e aperti alle novità.

Il successo di un influencer resta comunque in buona parte legato alla sua personalità, alla sua immediatezza, alla capacità di comunicare e di attrarre e coinvolgere i followers. Si tratta di doti naturali, che possono essere perfezionate con la pratica e la dedizione.

Competenze di un Influencer

Quali competenze servono per diventare Influencer?

  • Conoscenza e padronanza dei principali social network
  • Capacità di scrittura creativa, content creationcopywriting e storytelling
  • Conoscenza delle strategie per aumentare visibilità, followers ed engagement dei propri profili
  • Capacità di networking e interazione con followers, aziende, blogger e altri Influencers
  • Competenze nell’uso degli strumenti di comunicazione visiva e multimediale
  • Capacità analitiche e di interpretazione dei dati
  • Competenze organizzative e di pianificazione
  • Creatività e carisma
  • Forte personalità

Sbocchi Lavorativi e Carriera dell’Influencer

 

La carriera di un Influencer può iniziare a qualsiasi età e con qualsiasi esperienza professionale alle spalle.

Non basta però essere un creatore e produttore di contenuti da postare e condividere per diventare automaticamente un Influencer. Il successo sui social non è scontato, e la differenza la fa la capacità di ispirare fiducia e di crearsi un proprio seguito di utenti fedeli e attivi. Importante poi è farsi conoscere e trovare collaborazioni interessanti con aziende e brand.

Chi è bravo a sfruttare la propria popolarità può riuscire a diventare Top-Influencer e da lì il passo è breve per diventare una celebrità ed entrare così nel mondo dello spettacolo. Molti Social Influencer famosi diversificano la propria attività e non si limitano alla presenza su Instagram, Facebook o Youtube: vanno a condurre programmi televisivi e radiofonici, scrivono libri, recitano in film e serie TV, compaiono in spot pubblicitari, presenziano a eventi, fanno i ballerini o i cantanti, sfilano come modelle. Ma non solo, possono anche diventare imprenditori, creando marchi e linee di prodotti personali.

Ci sono poi diverse possibilità di sviluppo professionale: innanzitutto se le campagne di Influencer Marketing sono coronate dal successo commerciale, ci possono essere la basi per stabilizzare la collaborazione con l’azienda, fino a trasformare l’Influencer in un vero e proprio Brand Ambassador, il cui nome è inscindibilmente legato a quello di un marchio.

Oppure, l’esperienza accumulata può essere sfruttata per lavorare come Social Media ManagerCommunity Manager o consulente marketing, presso agenzie e aziende. Inoltre, il crescente interesse delle aziende per l’Influencer Marketing porta allo sviluppo di nuove professioni come l’Influencer Marketing Manager, l’Influencer Marketing Strategist o l’Influencer Agent, tutte posizioni che un “ex-Influencer” può ricoprire con successo.

Buoni Motivi per Lavorare Come Influencer

Diventare Influencer può essere la via per una carriera stimolante, coinvolgente, creativa e flessibile. Lavorare a qualsiasi ora del giorno e della notte, da ogni parte del mondo, ed essere pagati facendo quello che più piace, sembra un sogno diventato realtà.

Bisogna considerare che però sono poche le persone che riescono davvero a guadagnare cifre considerevoli dalla propria attività di Influencer. Si tratta infatti di una professione instabile, in cui il successo richiede impegno costante, dedizione, e anche un po’ di fortuna. Ma chi riesce a entrare nel cuore dei propri followers può raggiungere rapidamente la fama e la celebrità, anche a livello internazionale.

Boom di visualizzazioni per Cristiana Choo

Nei scorsi giorni abbiamo publicato sul nostro magazine con una intervista di presentazione Cristiana Choo , fin da subito i numeri di visualizzazione crescevano sproporzionatamente in un record mai visto fino ad ora.
Infatti Cristiana raggiunge quasi 8000
Visualizzazioni, numeri importanti che rispetto ad altre pubblicazioni sulla nostra piattaforma Cristiana vanta il record in assoluto. Abbiamo voluto verificare analizzando i click ,e con stupore arrivano dalla bella Tropea in Calabria, meta turistica indiscussa.
Abbiamo voluto rendere partecipe cristiana, di questo successo è a voluto ringraziare tutti pubblicamente:

CRISTIANA COSA TI SENTI DI DIRE A PROPOSITO?

Dal profondo del cuore voglio ringraziare tutti coloro che con tanto affetto mi hanno dedicato un pensiero augurale in occasione dell inizio del mio nuovo percorso, grazie per il sostegno, è stato ed è per me molto importante. Sono felice e soddisfatta per il risultato ottenuto.
Io penso che delle volte, per continuare a seguire la nostra strada è necessario apportare un cambiamento. Quando non ci sentiamo più soddisfatti di quello che ci sta intorno, il fatto di cambiare anche qualcosa di piccolo può diventare una rampa di lancio per l inizio di una nuova vita. Abbiamo una sola vita e non è mai troppo tardi per fare qualcosa di nuovo, BASTA CREDERCI