Alberto Preda Torino: Tumori: gene Jolie pericoloso anche per gli uomini

Le mutazioni ereditarie dei geni Brca1 e Brca2 ribattezzati ‘gene Jolie’ – dal nome dell’attrice che ha reso noto di averli e noti per aumentare il rischio di tumore al seno e ovaio nelle donne – sono pericolose anche per gli uomini. E’ quanto emerge da uno studio coordinato dall’università Sapienza di Roma, in collaborazione con il consorzio internazionale Cimba (Consortium for Investigators of Modifiers of BRCA1/2) e sostenuto dalla fondazione Airc.
Chi ha le mutazioni al gene Brca2 ha infatti una probabilità circa tre volte maggiore di avere un tumore alla mammella, alla prostata e al pancreas rispetto a chi ha il gene Brca1 e sono più frequenti i tumori con una comparsa in giovane età. Il gruppo guidato da Laura Ottini, come spiega sulla rivista Jama Oncology, ha rilevato anche che negli uomini con mutazione del gene Brca1 sono più frequenti i tumori al colon. “Grazie alla collaborazione di oltre 50 gruppi di ricerca in tutto il mondo, abbiamo ottenuto e analizzato i dati clinici di circa 7000 uomini portatori di mutazioni Brca1 e Brca2”, spiega la ricercatrice Valentina Silvestri. n “Nelle donne è noto che i due geni Brca hanno un impatto diverso sul rischio oncologico, ma poco si sapeva su eventuali differenze negli uomini”.
Lo studio ha permesso di confrontare le caratteristiche cliniche degli uomini con mutazioni di Brca1 con quelle degli uomini con mutazioni di Brca2 in un’ampia casistica, evidenziandone le differenze. I risultati mostrano che, se nelle donne è Brca1 a dare più rischio, negli uomini sono le mutazioni di Brca2. “Per migliorare l’efficacia dei programmi di screening e sorveglianza oncologica negli uomini con mutazioni Brca si dovranno prendere in considerazione queste differenze”, afferma Laura Ottini. “I risultati di questo studio potranno aiutare gli oncologi a sensibilizzare gli uomini sul loro rischio oncologico personale – conclude – e a orientare i prossimi studi per sviluppare linee guida sempre più personalizzate e specifiche per genere”.

Alberto Prada Torino:Da sabato 1 agosto la Transiberiana d’Italia tornerà a far sentire il fischio del treno storico tra le montagne di Molise e Abruzzo

ANSA) – CAMPOBASSO, 06 LUG – Da sabato 1 agosto la Transiberiana d’Italia tornerà a far sentire il fischio del treno storico tra le montagne di Molise e Abruzzo. Lo rende noto l’associazione ‘Le Rotaie’. Un viaggio alla scoperta di piccoli borghi, storia, cultura, tradizioni e gastronomia. Recependo le norme relative al Covid-19 e le disposizioni del Gruppo FS tutti i viaggi osservano misure pratiche e obbligatorie per garantire il rispetto della distanza interpersonale, a bordo e a terra: disponibilità del 50% dei posti; accesso da percorsi specifici; misure igienico-sanitarie obbligatorie sul treno e nelle stazioni. Contingentato il numero massimo di posti acquistabili online per garantire una partecipazione diffusa. “Con un grande lavoro e sforzo da parte di Fondazione FS Italiane, agenzia viaggi Pallenium Tourism e la nostra associazione – informa ‘Le Rotaie’ – si riparte dopo la pausa forzata e 27 partenze annullate tra marzo e luglio, con un flusso atteso di oltre 10.000 viaggiatori. Ricominceremo con sacrificio, ma anche con maggiore entusiasmo”. (ANSA).

Alberto Prada: Grazie maestro per essere stato la colonna sonora della nostra vita

Grazie maestro per essere stato la colonna sonora della nostra vita e aver portato la magia nelle nostre case”, inizia così il monologo di Anna Ferzetti che dà l’avvio alla serata dei Nastri d’argento, la festa del cinema italiano con i riconoscimenti assegnati dal Sindacato Nazionale giornalisti cinematografici, che è dedicata al Maestro Ennio Morricone, morto oggi all’età di 91 anni. I giornalisti cinematografici lo hanno voluto ricordare attraverso le parole con le quali Morricone concluse lo scorso 11 gennaio la cerimonia per il premio alla carriera ricevuto in Senato: “Io credo che la prossima stagione sarà bellissima”. Parole che tanto più in questa stagione e in questa serata sono il migliore augurio per il cinema italiano.

‘Favolacce’ vite di periferia nel secondo film dei gemelli D’Innocenzo

Il miglior film di questa edizione così particolare è Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo (già premiato a Berlino per la sceneggiatura), mentre Pinocchio di Matteo Garrone ottiene il riconoscimento per la regia insieme al premio per l’attore non protagonista (Roberto Benigni), per la scenografia (Dimitri Capuani), il montaggio (Marco Spoletini), il sonoro (Maricetta Lombardo) e i costumi di Massimo Cantini Parrini che riceve il premio anche per Favolacce. E il primo che riceve il Nastro è Roberto Benigni che arriva al Maxxi ridendo: “un premio magnifico – dice l’attore – un premio inaspettato e graditissimo. Voglio fare un omaggio agli altri attori non protagonisti, dedico questo premio – nel giorno triste della scomparsa di chi ha reso squillante il suo dell’Italia nel mondo, un vero genio e regolatezza. Ennio quanto ci mancherai –  a tutti coloro che hanno sofferto per questo momento difficile con l’uso delle mascherine, le maestranze e tutti i lavori che hanno avuto dolore che spero finirà”. Una menzione speciale anche per Federico Ielapi, il giovanissimo protagonista del film di Matteo Garrone: “era come un sogno che si realizzava, non ti capita tutti i giorni di vivere una storia come quella di Pinocchio”. Garrone ha inviato un video dall’estero in cui ha ringraziato per il premio e si è augurato “che il pubblico torni a vedere i film sul grande schermo”.

 

‘Pinocchio’, il trailer del nuovo film di Matteo Garrone

Insomma la favola di Collodi riletta da Garrone ottiene ben sei Nastri contro i cinque della favola dark dei D’Innocenzo. Ed esattamente: film, produttore (Pepito con Rai Cinema, premiati anche per Hammamet), sceneggiatura (gli stessi D’Innocenzo), fotografia (Paolo Carnera) e costumi. “Felicisssimi, sudati, onorati, ubriachi, molto felici di essere qui con un film complicato che ha catalizzato tante cose che stiamo vivendo – i fratelli D’Innocenzo si danno il cambio per commentare il premio a pochi minuti dalla premiazione – Il film ora è in sala, vi consigliamo di andarlo a vedere. Grazie per questa arena surreale e gentile, come è il nostro film, una mosca bianca nel cinema italiano. Siamo contenti di aver trovato produttori pronti a rischiare e attori giusti, con questo film abbiamo ritrovato la nostra infanzia e fratellanza. Speriamo che questo evento sia un balsamo per il nostro cinema, che i set si riaprano e che si torni ad una parvenza di normalità”.

Giulio Pranno si aggiudica il Premio Guglielmo Biraghi per i giovani talenti per la sua interpretazione in Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores che definisce il suo papà cinematografico. Figli di Giuseppe Bonito, ultima sceneggiatura del compianto Mattia Torre è la miglior commedia, premiato insieme ai suoi protagonisti Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi). Il film racconta con ironia e lucidità le sfide del diventare genitori e Cortellesi ha voluto dedicare il premio a Torre “e alla sua meravigliosa famiglia, questo è per voi”.

Mastandrea e Cortellesi per la prima volta insieme al cinema: “‘Figli’, una storia d’amore”

Con tre premi anche La dea fortuna di Ferzan Ozpetek: miglior attrice protagonista Jasmine Trinca (“sono vent’anni di storia comune, quando ho iniziato come attrice il mio primo premio fu il Biraghi dedicato agli attori esordienti. Vent’anni fa al mio primo giorno di riprese un elettricista mi disse ‘Coraggio ragazzi’ e ora io lo dico a tutti noi, coraggio che ne abbiamo bisogno – ha detto l’attrice – il mio pensiero alle grandi attrici candidate con me, ho parlato tanto con Ferzan e lui pensa che il premio alla migliore attrice sia un premio al film che si porta dietro”, premiato Pasquale Catalano per la miglior colonna sonora, in cui spunta anche la voce di Mina, ex-aequo con Brunori Sas per Odio L’Estate (che ha ritirato il premio e cantato il brano in diretta) e canzone originale Che vita meravigliosa di Diodato e il cameo dell’anno a Barbara Alberti.

 

‘Hammamet’, Pierfrancesco Favino è Craxi: “Un uomo di potere che fa i conti con la propria vita”

Miglior attore è ad un anno dal premio per Il traditore ancora Pierfrancesco Favino per Hammamet sull’esilio tunisino di Bettino Craxi. Premiata anche come miglior attrice non protagonista Valeria Golino per due film, Ritratto di una giovane in fiamme di Céline Sciamma e 5 è il numero perfetto di Igort.

Nastri d'argento, il miglior film è 'Favolacce'. Sei premi a 'Pinocchio'. Benigni: "Ennio quanto ci mancherai"

Valeria Golino

Il riconoscimento per il miglior soggetto va a Il signor diavolo di Pupi, Antonio e Tommaso Avati.

Nastri d'argento, il miglior film è 'Favolacce'. Sei premi a 'Pinocchio'. Benigni: "Ennio quanto ci mancherai"

Pupi e Antonio Avati

“Più che un premio, è un attestato di fiducia, che è una cosa importante, anche rara. E so che la fiducia va ripagata. Io non lo so se riuscirò a ripagarla con i risultati, che è sempre la cosa più richiesta: ma quello che sento di promettere a voi e al pubblico a casa è la dedizione, l’amore per questo mestiere, mettendo a bilancio tutto quello che posso sacrificare della mia vita – ha detto Marco D’Amore, miglior regista esordiente è per L’immortale (spinoff cinematografico di Gomorra – La serie) –  Anche nell’insegnamento di un signore che è qui stasera e che si chiama Toni Servillo che è stato il mio maestro e che così mi ha insegnato”.

Il Nastro alla carriera sarà consegnato a Toni Servillo, protagonista di tanti film di Paolo Sorrentino e in procinto di girare il nuovo film di Mario Martone su Eduardo Scarpetta (“sarò sul set tra una settimana per completare Qui rido io, il teatro si riunisce col cinema” ha detto l’attore nel backstage), mentre quello europeo 2020 a Pedro Almodóvar “a quarant’anni dal suo esordio cinematografico con Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio e dopo una carriera di successi che lo hanno consacrato come una vera icona del cinema mondiale. Il premio è per Dolor y Gloria, il film preceduto da un grande successo internazionale che ha fatto vincere a Cannes il suo attore feticcio, Antonio Banderas.

Il Nastro dell’anno è andato a Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, che premia il regista, i produttori (Carlo Degli Esposti e Nicola Serra per Palomar e Paolo Del Brocco per Rai Cinema) e lo straordinario protagonista Elio Germano che nel dietro le quinte dello show tv ha detto: “Speriamo che il premio, insieme agli altri ricevuti, riporti il film in sala e il suo pubblico perché i film si fanno per quello. Abbiamo subito un distacco violento e ora vogliamo tornare insieme”. Il film torna in sala il 20 agosto con alcune anteprime in giro per l’Italia.

Il Nastro d’oro alla carriera al grande maestro della fotografia a Vittorio Storaro, che ha appena compiuto 80 anni. “Voglio dedicare questo premio a Bernardo Bertolucci. Ad un certo punto venivamo chiamati “quelli di Novecento’, tra loro c’era anche Ennio. La notizia della sua morte è stata una coltellata, avevamo un rapporto unico e faceva parte di questo grande gruppo, senza quel percorso insieme non sarei qui”.

“Rai 1” colpisce ancora Roberta Ammendola e Pino Strabioli con “Il Caffè’ di Raiuno”

“Rai 1” fa centro con Roberta Ammendola e Pino Strabioli

con “Il Caffè’ di Raiuno”

E’ partito alla grande “Il Caffè di Raiuno”, condotto dalla brillante coppia Roberta Ammendola e Pino Strabioli, hanno superato il primo appuntamento in modo eccellente, dando prova di essere non solo sorridenti e attenti, ma di essere competenti e rispettosi delle idee degli altri. Insomma Rai 1 ha decisamente fatto centro, la coppia ha dimostrato in questo primo appuntamento, quello che dovrebbero fare tutti i bravi conduttori, non hanno pensato a se stessi, ma al pubblico.

Un pubblico italiano che oggi più che mai ha bisogno di ripartire e ritrovarsi, nella semplicità e nella competenza non sempre scontata.

 Il programma tratterà il mondo della cultura a 360°: teatro, musica, cinema, spettacoli, eventi e iniziative di grandi e piccole realtà. Tutte le storie parleranno di un’Italia che, nonostante le grandi difficoltà, prova a ripartire puntando proprio sulla cultura e sulla sua bellezza.

Ad unire questa straordinaria coppia, oltre alla classe e alla gentilezza, la passione per il teatro. Pino Strabioli è regista teatrale, attore e conduttore televisivo, Roberta Ammendola conduttrice e giornalista di settore. Il Caffè di Raiuno” darà ai telespettatori un buongiorno tutto nuovo, sia per la collocazione in palinsesto che per la durata e i contenuti.

Da oggi 4 Luglio e per le successive tre puntate, l’appuntamento con i due conduttori sarà di un’ora, dalle 8.30 alle 9.30. Da fine luglio lo spazio raddoppierà la sua durata, con una prima parte dalle 7.00 alle 8.00 per riprendere, dopo il telegiornale, dalle 8.30 alle 9.30, fino al 4 settembre.

Il programma tratterà il mondo della cultura a 360 °: teatro, musica, cinema, spettacoli, eventi e iniziative di grandi e piccole realtà italiane. Tutte le storie parleranno di un’Italia che, nonostante le grandi difficoltà, prova a ripartire puntando sulla cultura e sulla sua bellezza.

Numerosi gli ospiti in studio e i collegamenti dall’esterno. Ci saranno i protagonisti di “ieri e oggi”, grazie alla preziosa collaborazione con le teche Rai. Si parlerà dei festival in programma, dei concerti e degli spettacoli in partenza, dei teatri che si sono riorganizzati con coraggio e dei grandi artisti che ritornano nelle grandi piazze.

 

Spazio anche ai libri e all’arte, in sintesi, tutto perfetto per “Il Caffè di Raiuno”, pronto a regalarci tante sorprese e sorrisi.

Foto Assunta Servello per Rai

 

Gabriella Chiarappa

Mercoledì scorso, 24 giugno, i carabinieri della sezione radiomobile di Verona hanno arrestato un cittadino di nazionalità tunisina

Arresto | Carabinieri | Corso Milano | Verona | Zoppica | Spaccio | Eroina

Mercoledì scorso, 24 giugno, i carabinieri della sezione radiomobile di Verona hanno arrestato un cittadino di nazionalità tunisina per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Le iniziali del nome dell’arrestato sono K.M.. L’uomo ha 42 anni ed ai carabinieri risulta coniugato, pregiudicato e nullafacente.

Ad attirare l’attenzione dei militari di pattuglia in Corso Milano sarebbe stata la particolare andatura claudicante dell’uomo. Gli operanti conoscevano già il 42enne e, vedendolo zoppicare sul marciapiede vicino ad un locale pubblico, l’hanno bloccato per un controllo. L’intuito dei militari ha colto nel segno. Attraverso la perquisizione, i carabinieri hanno trovato 19 dosi di eroina nascoste negli slip di K.M., oltre a 250 euro in contanti, trovati nelle tasche dei pantaloni e nel portafogli.

Arrestato e condotto in cella a dispozione dell’autorità giudiziaria, K.M. è stato processato con rito direttissimo. E, a seguito della convalida, è stato gravato dalla misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa della prossima udienza fissata per il prossimo 19 novembre.

D https://www.veronasera.it/cronaca/zoppica-spaccia-eroina-slip-corso-milano-verona-27-giugno-2020.html

 

Alberto Prada Torino:Abbiamo trovato il fondoschiena perfetto dell’estate 2000. A chi appartiene? Ad Alessia Marcuzzi

Alberto Prada Torino il gioa blogger parla del fondoschiena perfetto dell’estate 2000. A chi appartiene? Ad Alessia Marcuzzi, conduttrice tv, attrice e imprenditrice, che non smette di entusiasmare i follower con scatti strepitosi che valorizzano il suo fisico statuario. Nell’ultima immagine pubblicata in vacanza non ce n’è per nessuna: la 47enne romana, per cui il tempo sembra scorrere al contrario, è ritratta di schiena. Le gambe sinuose salgono dei gradini in muratura. Ha addosso soltanto il pezzo di sotto di un bikini bianco che finisce tutto nel lato B perfetto. Il costume minimal eccita, lascia libero sfogo alla fantasia…

alessia marcuzzi

Alessia Marcuzzi Instagram lato B perfetto, seminuda non ha rivali: «Esagerata, che bomba»

Maestra di seduzione Alessia Marcuzzi, conduttrice tv famosa per programmi come ‘L’Isola dei famosi’ e ‘Temptation Island Vip’. La splendida bionda ha pubblicato qualche ora fa uno scatto superlativo che la mostra seminuda di schiena. In primo piano il fondoschiena che pare scolpito nel marmo tanto è rotondo. In quest’immagine tanto provocante, possiamo dirlo senza troppi giri di parole, Alessia Marcuzzi non ha rivali. Bellezza disarmante la sua e sex appeal da vendere: oltre 200mila mi piace e decine di complimenti. Interazioni positive non solo dai fan, anche dai colleghi: «Se vabbè ciao», ha scritto la cantante Giorgia, evidenziando quanto la Marcuzzi sia inarrivabile; «Peccato che il mare sia leggermente increspato», ha postato Rudy Zerbi con ironia; «Che bona», ha dichiarato Emma Marrone. Il partner di lavoro suo a ‘Le Iene’, Nicola Savino, ha tirato in ballo Totò: «Questa faccia non mi è nuova», citando una celebre battuta del maestro della risata.

«Altro che ventenni…», incantati fan e colleghi

Anche i follower si sono scatenati. D’altronde come si fa a restare indifferenti di fronte ad uno scatto tanto audace? «Esagerata. Sei bellissima», ha scritto un fan; «Architettura greca», ha osservato un ammiratore; «Che bomba. Pazzesca», ha concluso un altro. E ancora: «Altro che le ventenni…», «Sei stupenda!», «Illegale proprio…».

Lorenzo Lerose: il mio obbiettivo è quello di portare avanti la mia azienda

Lorenzo Lerose,   a capo della società IGES SRL oggi ci racconterà la sua storia, l’attività della sua azienda e come è nata la sua voglia di emergere.

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Cosa ti ha spinto a diventare un imprenditore?

Sicuramente l’ambizione, conseguito il diploma geometra ho capito fin da subito quale fosse la strada che avrei voluto intraprendere, infatti, già all’età di 20 anni ero amministratore della mia azienda IGES srl. nella quale sono direttore tecnico dal 2014.

Com’è nata la tua passione per l’edilizia?

Già nella scelta scolastica avevo le idee ben chiare, ma chi mi ha spronato a realizzare il mio obbiettivo è sicuramente mio padre, infatti, l’impresa edile stradale IGES srl è una realtà famigliare che vanta un esperienza trentennale nel settore, con un’intensa voglia di rinnovamento di generazione in generazione. Con attrezzature all’avanguardia che consento di svolgere nel minor tempo possibile qualsiasi tipo di lavorazione richiesta dal cliente, basandosi sulle norme vigenti del settore e nel completo rispetto dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.

Perché hai scelto questo nome per la tua azienda?

Il nome della nostra azienda nasce proprio dalla volontà di chiarezza, infatti lo dice l’acrostico stesso, che riprende appunto le parole fondamentali inerenti al nostro settore ovvero Impresa Generale Edilizia Stradale.

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Quando hai iniziato la tua attività è stato difficile?

Difficile no. Ma l’inizio è stato intenso e lo è ancora tutt’oggi, proprio perché essendo in giovane età per acquisire credibilità ci vuole molta pazienza soprattutto quando si lavora con grandi enti, sia pubblici che privati, che comportano responsabilità maggiori nella conduzione dei lavori. Per questo motivo, ci consideriamo molto competitivi nel settore, infatti sono numerosissimi i rapporti lavorativi intercorsi con le P.A. per il tramite di affidamenti diretti o subappalti.

Quali sono i vostri servizi principali?

Ci occupiamo principalmente delle seguenti attività:
_Costruzioni di edifici civili ed industriali; Scavi;_Realizzazione opere di urbanizzazione;_Opere stradali sia in ambito pubblico che privato;Costruzione e manutenzione reti idriche; Demolizioni;Movimento terra;_Posa di pavimentazione;_Servizio neve.

Qual’è la caratteristica principale della tua azienda?

La professionalità e la garanzia del rispetto delle tempistiche da rispettare. E’ importantissimo mantenere la fiducia conquistata negli anni di lavoro con i vari enti. Per questo nel tempo abbiamo conquistato varie certificazioni.

Quali sono queste certificazioni?

La SOA per le seguenti categorie: 1. OG1 la I classificazione; riguardante la costruzione di edifici civili e industriali 2. OG3 la II classificazione; riguardante la costruzione di strada, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie e metropolitane Inoltre, siamo in possesso della certificazione QS UNI EN ISO 9001:2015. Tale documento consiste nel fornire un sistema di gestione per la qualità all’impresa richiedente.

Un ultima domanda.  Quale sarà il tuo prossimo obbiettivo?

Il mio obbiettivo sarà sicuramente quello di portare avanti la mia filosofia aziendale.  Non bastano solo buone idee, ma bisogna avere anche la capacità di metterle in atto.
IGES srl infatti propone una consulenza ed una assistenza personalizzata efficiente e flessibile, mirando alla puntualità ed alla soddisfazione del cliente al fine di stabilire rapporti di fiducia e a lungo termine con la clientela portando risultati visibili in tutta Italia.

IL NUOVO EP di OGNIBENE “IL VARIETÀ SULLA NATURA UMANA, VOL. 1” OUT IL 12 GIUGNO PER LAPOP

Il nuovo EP di OGNIBENE uscito lo scorso 12 giugno sarà presto accompagnato dall’uscita del videoclip del singolo “L’amore coi robot”, diretto da Francesco Boni. Il brano descrive in maniera satirica una realtà non troppo difficile da immaginare nella quale i rapporti e i sentimenti umani rischiano di diventare sottoprodotti surrogati.
“Il varietà sulla natura umana” è il primo capitolo del nuovo progetto cantautorale di OGNIBENE. Un’EP che in questi tempi di crisi e incertezza, prende e porta via. L’artista in cinque tracce tratteggia un quadro vivace che diventa una finestra interiore, dove si esplora la complessità dei rapporti contemporanei e delle emozioni e fragilità umane, con un pizzico di ironia e tanta poeticità.
Le canzoni de “Il varietà sulla natura umana”, sono tutte scritte in collaborazione con Simone Pozzati, già autore di narrativa e saggistica, la sua ultima pubblicazione editoriale è infatti “Il testo e la figura del paroliere” (Arcana) un saggio/manuale sull’importanza delle parole all’interno delle canzoni.

A proposito dell’EP, Ognibene afferma: “Il varietà sulla natura umana” non è altro che un contenitore di racconti. Ci sono personaggi nei quali vediamo riflesso il nostro volto ed anime che ci somigliano. Ogni brano si focalizza su un’emozione e sulle sfumature del nostro essere”.

A proposito del singolo “L’amore coi robot”, Pozzati afferma: “Io e Ognibene abbiamo scritto questo brano circa due anni fa e da molti mesi sapevamo avrebbe fatto parte dell’Ep. Insomma non ha nulla a che vedere con il lockdown che ci siamo trovati a vivere. Ironia della sorte, nel testo ho cercato di raccontare un futuro distopico, dove il distanziamento sociale è una sorta di libera scelta indotta dalla società”.

OGNIBENE, all’anagrafe Davide Ognibene, è un cantautore classe ’86 nato e cresciuto nella cittadina emiliana di Modena. Fin da bambino sviluppa una fervida immaginazione e la capacità di romanzare qualsiasi cosa. Inizia a suonare la chitarra a dodici anni scoprendo una predisposizione nella composizione che, unita al suo romanzare, lo porta a sviluppare l’arte della scrittura musicale. Suona e canta per undici anni con i REMIDA, band modenese con la quale realizza tre album, diversi successi radiofonici e quattro tour nazionali. Dopo la lunga esperienza nei REMIDA, OGNIBENE da una svolta alla sua carriera musicale e si scopre cantautore, intraprendendo un nuovo percorso solista sancito nel 2020 dall’uscita del suo progetto d’esordio per l’etichetta indipendente LaPOP, anticipato dal singolo “Cinque anni”.

Simone Pozzati è scrittore e autore di canzoni. il suo primo libro “Labbra Blu” (Diamond Editrice 2015), è una raccolta di storie nere, di inusuale follia, che rievocano le dantesche e infernali cantiche. Il drago di Carta (Augh Edizioni 2017) è una favola per bambini volta a far riflettere sul valore dei sogni. Presto diventata spettacolo teatrale. Ha collaborato come autore all’ultimo disco dei Remida “In bianco e nero” (Radiocoop Edizioni). E firmato tra le altre il singolo d’esordio di Ognibene “Cinque anni” classificatosi secondo al Fatti Sentire Festival. Il suo ultimo libro è “Il testo e la figura del paroliere”(Arcana).

Filippo Manelli: Le Marin” di Picasso alla mostra di prevendita di Christie’s ad Hong Kong nel 2018, poco prima di essere danneggiata

Le Marin” di Picasso alla mostra di prevendita di Christie’s ad Hong Kong nel 2018, poco prima di essere danneggiata

La compagnia assicurativa di Christie’s ha aperto una causa contro la società responsabile del danneggiamento di Le Marin di Pablo Picasso. L’opera è stata oggetto di danno accidentale da parte di un dipendente nel 2018 prima della mostra che avrebbe consacrato l’opera come il «Dipinto di Picasso più costoso di sempre».

Il danno accidentale

Nel 2018, la tela a olio Le Marin avrebbe dovuta essere la protagonista indiscussa della mostra di prevendita di Christie’s nel Rockefeller Center di Manhattan, New York. Stimata a 70 milioni di dollari, si credeva potesse essere il «Dipinto di Picasso più costoso di sempre».

Le Marin è stata però rovinata accidentalmente da un dipendente dell’azienda T.F. Nugent, assunta per occuparsi dell’imbiancatura delle pareti delle gallerie di Christie’s. Il distratto impiegato danneggiò l’opera facendo cadere un rullo di vernice, squarciandola e creando un buco di considerevoli dimensioni (12 centimetri circa). 

La famosa casa d’aste inglese ha deciso di ritirarne la vendita e restaurare l’opera in accordo con il suo proprietario, il miliardario statunitense Steve Wynn, collezionista d’arte e proprietario di una catena di alberghi e casinò a Las Vegas.

La compagnia di assicurazioni, che ha rimborsato Christie’s, ha aperto oggi una causa contro la T.F. Nugent. Il dipinto, prima dello spiacevole accaduto, era stato valutato fino a 100 milioni di dollari. Ora il suo valore è diminuito del 20%, considerata «L’entità del danno fisico».

Steadfast Insurance Co., la compagnia assicurativa di Christie’s, ha dovuto rimborsare 18 milioni di dollari per «atti negligenti» eseguiti senza «Ragionevole cura nell’esercizio delle loro funzioni» da parte della società T.F. Nugent. In seguito all’incidente, la casa d’aste ha speso 487.645 dollari per riparare la tela. 

Gli incidenti di Steve Wynn

Non è la prima volta che un dipinto di Picasso subisce danni nelle mani di Steve Wynn. Nel 2006, il magnate stesso ha «Danneggiato accidentalmente» il ritratto Le Rêve del 1932, raffigurante l’amante dell’artista, Marie-Therese Walter. La costosa disavventura è avvenuta nell’ufficio di Wynn, il quale ha dato una gomitata al dipinto, mentre lo mostrava fieramente ad un gruppo di interlocutori. Le Rêve, valutato a 70 milioni di dollari, è stato riparato e venduto dal collezionista miliardario Steven Cohen per 155 milioni di dollari, nel 2013.

“Le Rêve” di Picasso battuta all’asta di Christie’s nel 1997. In 2006, Steve Wynn l’ha accidentalmente colpita.

Le Marin

Realizzato da Picasso nel 1943, Le Marin è un autoritratto dell’artista che offre una delle visioni più profonde della sua psiche. «Dalla profondità e alla forza espressiva della sua camicia bretone a righe, Le Marin è un ritratto straordinariamente vivido dell’artista», sostiene Adrien Meyer, co-presidente di Christie’s New York. Seppur fosse convinto di rimanere in Francia nel 1943, Picasso viveva nel timore di essere deportato. Come testimonia una lettera datata 16 settembre 1943, appena cinque settimane prima di dipingere Le Marin, i nazisti progettarono di deportare Picasso in un campo di concentramento. 

La tela a olio riflette il disagio emotivo e psicologico del Maestro del Cubismo. «Non ho dubbi sul fatto che la guerra sia presente nei miei dipinti», dichiarò nel 1944. L’artista fu salvato dagli amici André Louis Dubois, Jean Cocteau e dallo scultore preferito di Hitler, Arno Breker. 

Il dipinto è apparso l’ultima volta all’asta nel 1997, come parte fondamentale della leggendaria vendita di Christie’s dalla collezione di Victor e Sally Ganz. Nella collezione dei Ganz, Picasso è l’artista più ricorrente. Furono i proprietari di Les Femmes d’Alger, l’opera più costosa mai venduta sino al 2015, con un valore di 179,4 milioni di dollari. 

Imprenditori e artisti a cena: primo tavolo tra amici Vip al ristorante SAMBAMAKI a Roma

La giornalista Roberta Nardi dieci giorni fa ha ricominciato con la versione soft delle cene-stampa e per la sua prima “riunione di più persone” ha scelto un ristorante di fiducia, SAMBAMAKI.

Al tavolo c’era un imprenditore di Roma nel settore della Bellezza Michele Spanò, un giornalista e organizzatore di eventi nelle migliori location e roof della Capitale Lorenzo Panunzio, un regista e redattore Emanuele Ajello e…Naturalmente era presente il fotografo di fiducia di Roberta, Carlo Piersanti.

Le prelibatezze preparate dietro le quinte dallo chef Angelina ci hanno stupito : è un ristorante in grado di coniugare perfettamente sapori leggeri e gusto intenso.

L’eleganza degli ambienti e la cordialità del personale sono stati i pregi del luogo notati da Michele.

“Tutti davvero disponibili e gentili, ci hanno fornito un servizio veloce e di qualità” così ha commentato Lorenzo a fine serata.

Emanuele e Carlo, invece, non hanno resistito al dessert e hanno commentato le peculiarità dei piatti assaggiati ma anche lo stile super dell’organizzazione:

Infatti Thiago, il gestore del Sambamaki è stato impeccabile e lo consigliamo vivamente ai nostri lettori.

Roma SAMBAMAKI – Viale regina margherita 170