Antonio Valente:Venezia, emergenza acqua alta: oltre un metro nella Basilica di San Marco

Venezia, emergenza acqua alta: oltre un metro nella Basilica di San Marco

Emergenza acqua alta a Venezia dopo l’ondata di maltempo che in queste ore sta colpendo gran parte d’Italia. Nella serata di oggi, 12 novembre 2019, la situazione è peggiorata drasticamente tanto che sono stati raggiunti i 187 centimetri alle 22.50. Ora, dopo tale picco, la marea sta cominciando a scendere.

In mattinata, a Punta della Salute, di fronte a San Marco, il colmo di piena si era fermato a 127 centimetri. Una quota che nel corso delle ultime ore è salita rapidamente, a causa delle piogge e dello scirocco. Si tratta di un livello eccezionale, il secondo peggiore di sempre dal 1966 in poi, quando in Laguna si registrarono i 198 centimetri.

Piazza San Marco appare deserta e sommersa ormai da quasi un metro d’acqua mentre la marea continua a salire a Venezia spinta da un fortissimo vento di scirocco. Attraversare l’area davanti alla basilica è impossibile anche con gli stivaloni. La piazza è percorsa solo da imbarcazioni della polizia municipale e da altre strutture della protezione civile. “Questo è un disastro, questa volta bisognerà contare i danni”, ha detto il sindaco Luigi Brugnaro mentre effettuava il sopralluogo a San Marco.

Tutte le scuole di Venezia e delle isole resteranno chiuse domani, 13 novembre, a causa dell’eccezionale alta marea che si è registrata in serata. Lo ha deciso il sindaco Luigi Brugnaro, che chiederà lo stato di calamità naturale per la città.

“Attendiamo gli esiti del sopralluogo degli ispettori del ministero – che avverrà non appena l’attuale fenomeno di acqua alta sarà terminato – ma siamo pronti a finanziare quanto richiesto lo scorso anno dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna per la tutela della Basilica di San Marco”. Ha detto il ministro di Beni culturali e turismo Dario Franceschini.

“Stiamo affrontando una marea più che eccezionale”, ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sull’emergenza acqua alta a Venezia. Brugnaro, in un tweet dice “tutti mobilitati per gestire l’emergenza: #PoliziaLocale, @infprefve, #ProtezioneCivile del @comunevenezia, @vvfveneto e tutte le forze dell’ordine, insieme per #Venezia”.

“Abbiamo bisogno che tutti ci diano una mano, e bisogna essere tutti uniti per affrontare questi che sono evidentemente gli effetti dei cambiamenti climatici. Adesso il Mose si capisce che serve. Domani ci aspettiamo un nuovo picco, bisogna che la gente stia a casa”, ha aggiunto Brugnaro. ANAS

Preso con le mani nel sacco dai carabinieri: rubava cavi elettrici dalla Ifi, il presidente Vincenzo Pompeo Bava commenta l’arresto con con soddisfazione

Preso con le mani nel sacco dai carabinieri. Nella notte, l’uomo di 33 anni aveva rubato cavi elettrici dalla Ifi. Il presidente della società Vincenzo Pompeo Bava commenta l’accaduto e si ritiene molto soddisfatto per il buon lavoro svolto dai carabinieri: come del resto dimostrano recenti successi, hanno intensificato il controllo del territorio per prevenire furti anche in orari serali e notturni, di preferenza pattugliando le principali vie di comunicazione. Il primo controllo Ieri notte, martedì 29 ottobre i carabinieri della stazione di Santhià, molto attivi in questo periodo, hanno controllato verso le 3,45 un veicolo condotto da un 30enne con precedenti penali. A bordo del mezzo nulla di particolare. Il fermato ha detto che stava tornando a casa ed è finita lì Fermato di nuovo col rame a bordo Verso 5, però, lo stesso mezzo è stato notato nuovamente nei pressi della IFI sita accanto alla stazione ferroviaria. I carabinieri hanno subito capito che c’era qualcosa che non andava ed hanno nuovamente fermato l’uomo e questa volta sul mezzo da lui guidato c’erano stipati oltre 2,5 quintali di cavi elettrici. processato per direttissima B.V. 30 enne veniva accompagnato in caserma ed al termine delle formalità è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato e nella mattinata odierna è stato tradotto innanzi al tribunale di Vercelli per la celebrazione del processo per direttissima.

Rosa Deriu: “è lei” la donna più sexy della Sardegna

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Partiamo dalla prima domanda raccontaci di te: ho 49 anni, una laurea in Giurisprudenza, un passato da SPORTIVA, amo la vita a 360 gradi, ho avuto diversi fidanzati, i corteggiatori hanno sempre abbondato, sono aperta, solare, allegra, ma allo stesso tempo, selettiva e riservata, ho un figlio Andrea di 12 anni, mi da’ tante soddisfazioni con lo studio e lo sport, ed è sopratutto, molto educato…ho una bella famiglia, è tante conoscenze, m pochi amici, sopratutto uomini, che sono per loro natura, più sinceri e meno invidiosi delle donne

sei fidanzata?… ho tanti corteggiatori, non posso negarlo, nonostante sia stata sposata, per diversi anni, devo esser sincera, sono allergica ai legami fissi….mi provocano ansia, perché per mia natura sono uni spiriti libero, ed ho bisogno dei miei spazi.

si vocifera tu stia insieme a Paulo Morano, fotomodello e personal trainer a MILANO, noto…. io e Paulo, ci conosciamo da mesi, non nego che mi piaccia e che io piaccia a lui, ci sentiamo e lo trovo bellissimo, il classico uomo per il quale una donna deve esser solo sua….per ora, va bene COSÌ

Perché sui Social sei così seguita?...le tue storie HANNO numerosissimi visitatori… credo per un motivo, mica tanto banale, oggi, sui social, non vedi altri che terre e culi, è pauroso QUESTO, per aver visibilità, molte donne, si postano in modo ridicolo… io ho scelto, da mamma, di farlo, miscelando, eleganza, sensualità, è bellezza, anche quando posti in lingerie…. per me la classe, prima di tutto…. non perché sia conosciuta o manna, perché, bisogna distinguersi, se si vuole l’ attenzione vera…altrimenti sei un numero, come la maggior parte delle donne.

hai vinto nel 2018, MISS Mamma, in Sardegna, ed in Italia sei arrivata al 5 posto…..è stata un esperienza unica, che mi ha fatto capire tante cose, intanto dal punto di vista umano, ho conosciuto, mamme bellissime, provenire da tutta ITALIA, perciò mi sono confrontata con loro, poi ho capito, che una DONNA, a 50 anni non è finita, anzi, PUÒ e deve dare inizio al secondo tempo della sua vita…mettendosi in gioco, con sfilate ed esibizioni, dinanzi ad una giuria….e perché no, riassaporando anche la magia di un amore PIÙ giovane, che ti dà una forza incredibile.

il segreto per rimanere COSÌ belle a 50 anni?……beh non è neanche un segreto, fare tanta attività fisica, modellando il proprio corpo, mangiare SANO, è sopratutto divertirsi….farlo anche con uomini PIÙ giovani, che hanno una marcia in più a parer MIO, fare l’ amore sempre, senza rinunciare mai…. avere hobby e coltivarli.

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COSA pensi della cattiveria e di chi critica, una scelta di vita come la tua?……penso semplicemente, che chi in ha il coraggio di mettersi in gioco, viva molto infelicemente, conosco donne, che passano le giornate, a criticare e sputare veleni, semplicemente perché non hanno autostima, non si piacciono, è sono condannate ad avete al proprio fianco UOMINI pietosi, onestamente, provo tristezza per loro, mi fanno pena, perché vivono male, io mangio bene, mi diverto, con le mie apparizioni radio tv, sfilate, concorsi di bellezza e sopratutto col mio uomo, cosa PUÒ interessarmi una critica di un infelice?…NIENTE

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ti sei sempre distinta con i tuoi shooting, e sopratutto con le apparizioni tv, come opinionista sportiva!…..si sono molto felice degli scatti che faccio con Franco Felce, per ben 22 anni, fotografo di Miss Italia, poi essendo amante dello sport, sono spesso in tv, a parlare con bravi giornalisti della serie A, e sopratutto degli incontri del CAGLIARI, da sportiva, conosco benissimo il calcio Mondiale, figuriamoci quello Italiano..

per sedurre un uomo?… beh non tutti sono UOMINI, solo perché hanno il pene, io amo gli uomini di classe è quelli selettivi, come me… per sedurre gli uomini un uomo affascinante e di classe , basta solo tanta femminilità e sensualità…il resto è contorno

credi in Dio? credo in Dio, ma non in chi lo rappresenta sulla terra, credo in un essere superiore che ci governa, sono cattolica, ma poco praticante, alla messa, preferisco talvolta entrare in una qualunque chiesa, e parlare con Dio, può sembrare stupido, ma io ci credo.

progetti futuri?…. ne ho diversi, sopratutto cinematografici, il cinema rimane il sogno nel cassetto….chissà, mai dire…mai!

COSA pensi degli artisti di oggi…..penso ben poco, tutti vogliono essere qualcuno e spesso fanno ridere, scarsa qualità sia in tv, che fuori, pochi si distinguono, per talento puro….

Che importanza dai alla cultura? beh, nella vita, la Cultura è fondamentale, conoscere, leggere, istruirsi, ti aiuta a non esser secondo a NESSUNO, io ho la maturità scientifica e la laurea in Giurisprudenza, ho una la mia biblioteca a casa, con libri, vari, dai classici alle letture meno impegnative, da sarda amo molto, Grazia Deledda, Divoro i libri di Psicoanalisi, Freud e discepoli, amo tantissimo anche Luis Sepulveda….le persone colte, sono le più forti in assoluto, hanno il mondo in..mano

Sei apprezzata opinionista SPORTIVA, quanto ami il calcio? amo il CALCIO in generale, tifo la juve, ma ho il Cagliari nel cuore, passo spesso i miei pomeriggi allo stadio dove mio figlio si allena, .i piace assistere agli allenamenti, è una passione che ho dentro da SEMPRE…..e quando posso vado allo stadio per vedere il CAGLIARI..

La Manager italiana Debora Cattoni celebra l’evento Lamborghini a Dubai: un successo senza precedenti al Polo ed Equestrian Club

Parte dagli Emirati Arabi Uniti una mostra sul fondatore Ferruccio, mentre l’azienda continua ad assumere e a macinare utili. Ora un investimento immobiliare monobrand

Dubai celebra la figura di Ferruccio Lamborghini, geniale creatore di macchine sportive che nel 1963 fondò uno dei marchi iconici del made in Italy. Si è svolto la scorsa settimana negli Emirati Arabi Uniti “In Memory of Ferruccio Lamborghini”, una mostra (il format è stato creato dalla manager di eventi Debora Cattoni), che farà il giro del mondo avendo comer “guest” principale Fabio Lamborghini, nipote del fondatore Ferruccio. Il format celebrerà la storia di una azienda che tutt’ora miete successi: nel primo semestre del 2019 ha registrato un nuovo record di vendite. Dallo stabilimento di Sant’Agata Bolognese sono uscite 4.553 vetture, quasi il doppio (+96%) rispetto allo scorso anno, con gli Usa ancora primo mercato. L’azienda in questi anni ha assunto 700 o persone e il fatturato è passato dai 322 milioni del 2011 al miliardo e 700 milioni attesi per quest’anno. Un bel successo per il gruppo Audi che l’ha acquisita nel ‘98: tanto che si è ipotizzato che il marchio possa confluire in una nuova Divisione Super Premium della Porsche, insieme a Bentley e Bugatti.

Arte e cultura d’impresa

La prima tappa internazionale della mostra su Ferruccio Lamborghi è stata Dubai, poiché «è all’avanguardia nel mondo per la maggior presenza di supercars Lamborghini» ha affermato la Cattoni. L’evento, che si è svolto al Dubai Polo ed Equestrian Club, è stato aperto da una mostra di artisti italiani di spessore tra cui Aleksandra Lazic, soprano e pittrice di origine serba da anni residente a Pescara. Del suo lavoro, la Cattoni ha detto: «Sono rimasta molto colpita dal quadro di Gabriele D’Annunzio dell’artista Aleksandra Lazic, attraverso la sua arte abbiamo portato a Dubai un concetto forte, legato prettamente alla nostra Italia, vero museo a cielo aperto. Ho scelto questa terra proprio per sposare la nostra cultura e arte con quella araba, infatti erano presenti al mio evento molti uomini d’affari, legati al petrolio e discendenti della famiglia reale, alcuni arrivati proprio in Lamborghini. E Fabio Lamborghini ha rappresentato al meglio la nostra Italia per la sua eccellenza».

Il Lamborghini residence negli Emirati

Dubai ama molto questo brand ed è una città futuristica, come lo è sempre stato Ferruccio Lamborghini. Un Lamborghini Residence sorgerà entro il 2024 nell’area di Meydan e si estenderà su oltre 40 ettari che ospiteranno 8mila appartamenti, servizi per le famiglie, spazi commerciali e parchi. Il progetto è stato realizzato in partnership con la cinese Oriental Pearls specializzata nel mercato immobiliare negli Emirati Arabi Uniti. Una piccola città dove è possibile vivere una esperienza totalmente immersiva nel brand e nei suoi prodotti e servizi. Molti residenti sono proprietari di auto Lamborghini e anche e Hamdan Al Maktoum, principe di Dubai e figlio del re, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, possiede le più esclusive Lamborghini. La mostra illustra le qualità del fondatore: Ferruccio Lamborghini era un grande visionario, un uomo umile che ha vissuto una vita fra concretezza e genialità. Ed è proprio questo, “Concretezza e genialità”, il nome dell’opera a lui dedicata dall’artista Salvatore Amelio, il quale, con un’articolata scultura, ha interpretato la tenacia, l’imprenditorialità e la genialità di questo mito dell’industria italiana celebre in tutto il mondo. Il filo rosso dell’evento è stata una frase che fu pronunciata dal grande Frank Sinatra, interpretato durante l’evento dall’artista Roberto Tucciarelli. Si tratta di una frase pronunciata in uno dei club più famosi di New York e suona così: «Se vuoi essere qualcuno comprati una Ferrari, se sei già qualcuno comprati la Lamborghini». Il grande Sinatra possedeva una Miura arancione ed era un fan di Ferruccio Lamborghini.

Dott. Pompeo Vincenzo BAVA: azionista di riferimento di Ifi Lux

È incredulo il Dott. Pompeo Vincenzo BAVA – azionista di riferimento di Ifi Lux – per quanto sta accadendo in queste ultime ore riguardo le vicende successive alla decisione dello scorso mese di luglio del

Tribunale di Vercelli di decretare lo stato di fallimento della Ifi di Santhià, decisione peraltro mai

condiviso né accettata dallo stesso Bava nel tentativo di salvaguardare gli investimenti effettuati dagli azionisti stessi. Ma ripercorriamo brevemente i fatti. Nei giorni immediatamente successivi la decisione del Tribunale ed a più riprese sono stati lanciati appelli alle competenti Istituzionali locali e regionali per la costituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla ripresa delle attività produttive aziendali. Appelli tutti caduti nel vuoto e rimasti desolatamente senza risposta. Così come nel più assoluto silenzio e con la complicità delle Organizzazioni Sindacali ed in primo luogo del Segretario Generale della Fiom CGIL Ivan Terranova è stato avvallato e concluso in tutta fretta il licenziamento degli 80 lavoratori occupati presso lo stabilimento.A più riprese ed in diverse occasioni – evidenzia il Dott. Pompeo Vincenzo BAVA – avevo avuto modo di evidenziare il comportamento non coerente e poco trasparente del Sig.Terranova della Fiom CGIL.

Una situazione di stallo e di accondiscendenza diffusa che ha spinto gli azionisti, nell’estremo tentativo di salvare gli 80 posti lavoro e non disperdere un patrimonio industriale, a presentare ricorso avverso la decisione del Tribunale di Vercelli.

Sappiamo bene che in Italia tempi della Giustizia non sempre si conciliano con le esigenze dei cittadini ed in questo caso anche delle imprese. Infatti la discussione del ricorso è prevista per oggi, martedì 22 ottobre, a distanza di ben 3 mesi dalla dichiarazione dello stato di fallimento.

Ma vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica alcuni fatti ancora più gravi. Veniamo a conoscenza del fatto che, proprio alla vigilia dell’esame del ricorso, sono stati richiamati in servizio (per il tramite di un’agenzia di somministrazione di personale) 4 ex-lavoratori di Ifi per svolgere le attività di completamento della documentazione relativa alle ultime due carrozze già consegnate al cliente Ansaldo a stabilimento già chiuso.

Com’è possibile tutto questo e quali sono i motivi di questa decisione?

Tutto il lavoro di ricondizionamento delle carrozze era stato svolto dal personale Ifi, che poteva pertanto concluderlo ed essere quindi fatturato con conseguente immissione di liquidità che avrebbe assicurato la continuità aziendale ed il relativo pagamento delle competenze del mese di luglio. Ora invece questo incasso viene destinata alla gestione della Procedura! Com’è poi possibile che uno dei motivi a suo tempo adotti dal Tribunale per la chiusura dello Stabilimento era riconducibile al mancato rispetto delle norme in materia di Sicurezza sul lavoro ed

bava vincenzo pompeo (6)

ora il personale può tranquillamente operare all’interno dello stesso?

Forse che in questi mesi i Commissari hanno messo in atto le misure di sicurezza eventualmente mancanti o i problemi sono “magicamente” scomparsi? “Come abbiamo sostenuto sin dall’inizio – conclude l’azionista di riferimento di Ifi – questa vicenda non è chiara e continuano a rimanere a noi incomprensibili le ragioni della decisione a suo tempo adottata dal Tribunale e la gestione di tutta la fase post-fallimentare.

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Forse ad altri il quadro sembrerà chiaro, ma noi riteniamo che con una maggiore ponderatezza e trasparenza anche da parte delle Istituzioni e dei rappresentati politici (nel più assoluto silenzio in questi mesi post-fallimento), oggi l’azienda sarebbe pienamente produttiva ed il destino di 80 famiglie non sarebbe finito nel più totale dimenticati”. Confidiamo da ultimo nella proclamazione di un immediato e corretto giudizio dalla parte della Corte di Appello – conclude Vincenzo BAVA – in modo da riprendere con la stessa passione ed entusiasmo delle ultime settimane il cammino industriale di Ifi così brutalmente e inopinatamente interrotto”

Intervista a Pole Dance Tatiana Galati ballerina artista

TAITIANA_GALATI_Da quando ha scoperto la disciplina del Polo, ha sentito che era la sua passione. Non ha smesso di esplorare e lo sta ancora facendo perché crede che il palo significhi molto più di quanto sembri. Fedele al suo stile, continua a incontrare sfide per esprimere nelle sue esibizioni la sua essenza di atleta. Per la rivista POLEGOOD, di Panama, Tatiana Galati
Tatiana Galati ci diresti come è iniziata la tua relazione con la Pole Dance?

Vivo a Panama dal 2016, ho avuto un ragazzo che mi ha lasciato, ha deciso di tornare in Venezuela e rimanere, il che mi ha lasciato solo e molto depresso. Mentre ero nel mio progetto di ricostruzione personale, un giorno una ragazza (@syucasanova) ha fatto come un commento che ho fatto su Instagram, sono entrato nel suo profilo e ho visto che faceva pole dance … la mia prima reazione è stata Woow ohhh Dio che voglio fallo! … Ho contattato l’accademia che era sulle etichette e la settimana successiva ho iniziato … nell’ottobre 2017 sono entrato in Tatiana Galati@chantypolecenterpty con il professor Taneth Salazar, ho imparato davvero in fretta e ho sentito che avrei potuto dare molto di più … ma ho anche sentito che il Il professore non l’ha visto, quello che un’altra classe mi ha frustrato, e dato che è la mia storia in pole, ti dico che era tanto il mio desiderio di migliorare che di notte ho chiesto a Dio che per favore l’insegnante si rendesse conto che potevo dai di più! Che ho notato! … Il mio desiderio di continuare era molto forte … Haha, non avrei più voluto lasciarmi vincere così … Sono passati due mesi e un nuovo insegnante è arrivato all’Accademia @ jessica.bustamante (dono di Dio) e in prima classe con è cambiata in meglio! Ho deciso di spostare tutte le mie lezioni con lei perché semplicemente scorrevo; è così che la disciplina mi ha colto completamente. È stato quando ho iniziato a fare la pole, ho pensato che stesse ballando sul tubo, ma era così sbagliato … col passare del tempo, ho capito che la pole era ed è molto più che semplicemente ballare.

Quali sono stati i momenti più belli della tua carriera, come atleta della disciplina?

Finora sono stati i momenti migliori, le mie presentazioni in dupla con @ alejacastro89, insieme siamo cresciuti come atleti, siamo diventati davvero polesister. È il coordinamento, la forza, il desiderio e il desiderio di realizzare un bel lavoro che rifletta tutto lo sforzo di ogni pratica; Le coppie sono un’opera di comunicazione e pazienza, per esprimere l’arte per l’ispirazione di tutto quanto sopra, la soddisfazione di esprimere nell’arte le emozioni, i sacrifici, i lividi, le cadute. Sempre per mano di @ jessica.bustamante e del team @tcpolesport

Tatiana Galati Quali vantaggi pensi che la disciplina del palo porti agli atleti che la praticano?

Molti! Innanzitutto, emotivo, perché ti sfida ogni giorno a essere migliore di ieri, a dare fiducia in te stesso, a migliorare la tua autostima, a valutare ogni parte del tuo corpo, a trasferire la sensazione di dolore … E fisicamente troppi, forza, equilibrio, migliora la circolazione, la flessibilità, il coordinamento motorio …

Con quali altre discipline completate la pratica del Polo?

Jogging, fitness e pesi.

Tatiana Galati Quali aspetti hai in mente quando prepari una coreografia?

Il pubblico, a cui è rivolto principalmente, ciò che desidero esprimere e l’ambiente in cui viene eseguito.

Cosa stai cercando di trasmettere attraverso un’esibizione di Pole Dance?

Personalmente, cercherò sempre di esprimere la mia essenza, qualunque sia la canzone, il luogo o la variante pubblica.

Quale messaggio vorresti lasciarci?

Voglio ringraziare tutti i poledancers del mondo per aver dato il meglio di ognuno, per tutti i sacrifici, per l’ispirazione per coloro che hanno iniziato e per tutto l’amore che hanno dato a questa bella disciplina.

Tatiana Galati: Biografia Archietto

Master in architettura e urbanistica

2014-2017

Università di San Paolo Titolo: I fiumi dell’immaginazione sudamericana: sui sensi e sul progetto, Anno ottenuto: 2017 Alexandre Delijaicov.Keywords: rivers; immaginaria; Sud America; Hidroanel Metropolitano.Grande area: scienze sociali applicate

Specializzazione in CivilizationAmerica: Geografia, Città, Architettura

2013-2013

Escola da Cidade – Facoltà di architettura e urbanistica Titolo: Un riavvicinamento dalle acque: quattro saggi e una riflessione sull’idroeln metropolitano di San Paolo Studioso di: Escola da Cidade – SP, SCUOLA DELLA CITTÀ, Brasile.

Laurea in architettura e urbanistica

2003 – 2009

Università di San Paolo Titolo: Biblioteche di rete: saggio di un’unità nella East Zone Consigliere: Alvaro Puntoni

Area principale: Scienze sociali applicate / Area: Architettura e urbanistica / Sottozona: progetto Arquitetura.

PARTECIPAZIONE AD EVENTI

Seminario internazionale FAU-USP – A + BE / CEG-TU Delft, DIMI-TU Delft .. 2015. (Seminario).

Workshop internazionale FAU-USP – BK-TU DelftDIMI-TU Delft “Articolazione architettonica e urbanistica del sistema di vie navigabili metropolitane di San Paolo”. 2014. (Altro).

I Workshop del Directory accademico di architettura – UNIPÊ.SPBR Architects: lavori recenti. 2013. (Riunione).

XVIII settimana di architettura e urbanistica – FURB.SBPR Architects: opere recenti. 2013. (Riunione).

PARTECIPAZIONE ALL’EDICOLA

Studente: Danilo Bueno da SilvaOZZETTI, TG; SALLES, S.; GARCIA, MZ. Northwest Cultural Center: riconfigurazione degli spazi. 2017. Documento conclusivo del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

Studente: Julia Favoretto dos SantosOZZETTI, TG; SALLES, S.; GARCIA, MZ. Trasposizione del villaggio di Paranapiacaba: trasformazione, integrazione e conservazione del patrimonio. 2017. Documento conclusivo del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

Studente: Tais dos Santos AraújoOZZETTI, TG; SALLES, S.; GARCIA, MZ. Centro vivente e domestico per gli anziani. 2017. Documento conclusivo del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

Studente: Thaís de Andrade FerreiraOZZETTI, TG; SALLES, S.; GARCIA, MZ. Complesso gastronomico Pinheiros: una nuova dinamica per lo spazio abitativo. 2017. Documento conclusivo del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

Studente: Fernanda Vallerio PalmeiraOZZETTI, TG; SALLES, S.; SALES, G .. Underground: Nuovi punti di incontro per l’arte. 2016. Documento di conclusione del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

Studente: Jady Medeiros SilvaOZZETTI, TG; SALLES, S.; SALES, G .. Mobilità urbana sostenibile a San Paolo: dall’est al centro in bicicletta. 2016. Documento di conclusione del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

Studente: Ronaldo Luiz da SilvaOZZETTI, TG; SALLES, S.; VENDITE, G .. Architettura del vino. Una cantina contemporanea a São Roque – SP. 2016. Documento di conclusione del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

Studente: Leila Silva de SouzaOZZETTI, TG; SALLES, S.; SALES, G .. Parelheiros: memoria, natura e sviluppo urbano. 2016. Documento di conclusione del corso (Laurea in Architettura e Urbanistica) – Universidade São Judas Tadeu.

COMITATO GIUDICANTE

Renato Luiz Sobral AnelliDELIJAICOV, A.; GOUVEA, JP; ANELLI, RLS. I fiumi nell’immaginario sudamericano. 2017. Dissertation (Master in Architecture and Urbanism) – Università di San Paolo.

José Paulo Neves GouvêaDELIJAICOV, Alexandre; ANELLI, Renato GOUVÊA, José Paulo N. I fiumi dell’immaginazione latinoamericana: tra immaginazione e design. 2017. Dissertation (Master in Architecture and Urbanism) – Università di San Paolo.

Artur Simões RozestratenDELIJAICOV, A.; BUCCI, A .; ROZESTRATEN, AS. Le acque dell’immaginazione sudamericana: ragioni del design. 2016. Esame di qualifica (Master student in Master in Architecture and Urbanism) – Facoltà di Architettura e Urbanistica, Università di San Paolo.

È STATO GUIDATO DA

Alexandre DelijaicovI fiumi dell’immaginazione sudamericana: su sensi e progetto; 2017; Tesi di laurea (Master in Architettura e Urbanistica) – Università di San Paolo; Consigliere: Alexandre Delijaicov;

PRODUZIONI BIBLIOGRAFICHE

  • OZZETTI, TG. SPBR Architects: lavori recenti. 2017. (Presentazione del lavoro / Conferenza o lezione).
  • OZZETTI, TG. SPBR Architects. 2013. (Presentazione del lavoro / Conferenza o lezione).
  • OZZETTI, TG. SPBR Architects. 2013. (Presentazione del lavoro / Conferenza o lezione).

Intervista a Chiara Iannone fotomodella della nuova generazione

Che rapporto hai con la bellezza?
Penso che la bellezza sia molto soggettiva. Non mi reputo bella ma particolare.

Quant’è importante per te il successo?
Abbastanza… Mi piacerebbe molto essere riconosciuta per quello che amo fare.

Da piccola come eri?
Sono sempre stata un “personaggio” e un po’ maschiaccio.

Che rapporto hai con la moda?
Studio fashion design quindi ho a che fare con la moda ma io vado sempre controcorrente. Non amo seguire la massa.

Nelle conversazioni sei sempre diretta?
Dipende con chi dialogo. Sicuramente sono sincera ma ci son modi e modi di dire le cose.

Che ruolo ti piacerebbe recitare nel cinema?
Mi piacerebbe recitare come protagonista in un film drammatico o anche fare la cattiva in un film tipo i personaggi di Batman. Poison Ivy, Harley Quinn, Joker… Insomma personaggi complessi e interessanti.

C’è un ideale di donna a cui vorresti somigliare?
In realtà no. Di donne belle e interessanti ce ne sono un’infinità ma trovo che la cosa migliore sia essere se stessi.

Il fantasma nel cielo di Carlotta Tempestini, ecco come si presenta la Pole Dancer italina

Com’ è la tua vita quotidiana fuori dallo sport?
Nella mia vita quotidiana mi piace fare cose tranquille, quando non ho allenamenti o spettacoli uso il mio tempo libero per rilassarmi, ricaricare il mio corpo,stare con la mia famiglia e gli amici più cari.Non mi piace stancarmi al di fuori degli allenamenti… Nella vita di tutti i giorni poso spesso per fotografi come secondo lavoro, poi devo occuparmi dei costumi per i miei spettacoli e di ripassare le coreografie… di tempo libero mi rimane poco. Comunque la pole per me non è uno sport .. ma un elemento artistico che aggiungo ai miei
show

 Carlotta Tempestini
Carlotta Tempestini

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?
una giovane donna… con un corpo tonico modellato dall’ attività fisica, a mio agio col mio corpo del quale
non cambierei nulla, non perché sia perfetto ma a me va bene così

Ci racconti tutto dall’ inizio come ti sei avvicinata a questo sport?
Ho iniziato con danza classica e moderna poi ho aggiunto tessuti aerei. Tre anni fa il mio insegnante di aerea portò me e altri ragazzi a Italia s got talent e lì ho conosciuto un’ istruttrice che mi ha invitata a provare e ha detto che sono portata e dovevo assolutamente iniziare

Tu ti senti bella?
sinceramente sì.. mi sento bella e anche molto fortunata per ciò che la vita mi ha dato. col passare degli anni ho imparato a apprezzarmi sempre di più e a ignorare chi magari mi dice che sembro ingrassata, non ho le tette o altro… quando le critiche sanno d’ invidia poi valgono quasi più dei
complimenti

Cosa significa per te essere bella?
la bellezza è soggettiva.. ognuna ha il suo punto di forza… tutto sta nel trovarlo e valorizzarlo. molto importante secondo me è avere una bella postura. Per quanto riguarda la linea a me non piacciono ragazze troppo magre ma giuste. Comunque tutte possono essere belle magari anche una ragazza in carne, per esempio può avere uno sguardo magnetico e occhi stupendi che un’ altra non ha.

Quali sono le tue aspirazioni future?
Mi piacerebbe avere un agente che mi organizzi ancora più trasferte all’estero di adesso. sono già stata in varie parti di Europa con la tribute ufficiale italiana di Katy Perry in cui lavoro come ballerina ma mi piacerebbe andare anche fuori dall’ Europa

poi mi piacerebbe avere qualche esperienza valida di recitazione, magari interpretando una ballerina o una poler. Poi adoro fare i video musicali ne ho già fatti alcuni e mi piacerebbe farne altri

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?
a volte sembra tutto difficile… ci sono persone che mi hanno ingaggiata per qualcosa e poi era una truffa, ci sono persone che mi consigliano di smettere perché così ho troppo poco tempo lobero, chi critica il mio stile e chi ce la mette tutta per farmi sentire inferiore. La soluzione è mettere da parte cose o persone negative come se non esistessero. Mi è successo anche di fare un’ esibizione non perfetta come avrei voluto… L’ importante è capire l ‘ errore e mai mollare. Le cose da mollare sono i lavori che non danno soddisfazione e le persone negative. Per quanto riguarda la pole nello specifico sono 3 anni che la pratico e non ho mai pensato di mollarla e non l’ ho mai vissuta come una competizione di campionati mondiali, la uso solo come aggiunta nei miei spettacoli…forse farò dei campionati più avanti ma per ora faccio
solamente la show girl.

E’ necessario integrare la pole con qualche altra attività tipo la corsa o la palestra?
La corsa secondo me assolutamente no… la corsa serve a bruciare calorie… per la pole ci interessa aumentare forza muscolare e flessibilità… quindi sì alla palestra anche se io personalmente preferisco addominali glutei e flessioni a corpo libero. Gli esercizi di flessibilità per spaccate e schiena sono fondamentali per fare belle figure. Sarebbe da integrare danza per la grazia e le linee

Quali sono le ragioni per cui una donna dovrebbe avvicinarsi alla pole dance?
Dipende… ci sono più possibilità. dipende dall’ obiettivo che hanno le donne in questione. Per esempio ginnaste che vogliono fare campionati, artiste ballerine come me che vogliono ampliare i loro show con qualcosa in più, o semplicemente donne che vogliono tenersi in forma divertendosi e facendo amicizia. Ma attenzione perché non è un’ attività solo da donne, ci sono anche molti uomini che la praticano.

Sul piano fisico in particolare quali sono i maggiori benefici?
Tonicità, definizione muscolare, resistenza alla fatica, aumento della forza.

Un consiglio a chi vuole iniziare?
all ‘ inizio non è facile perché serve molta forza nelle braccia.. il consiglio è non arrendetevi perché a nessuno riesce subito. Altra cosa.. il palo è super scivoloso, cercate di andare a lezione con la pelle pulita e
asciutta, pulite il palo con alcool prima dell’utilizzo e scegliete un buon grip.

Se venite dalla danza e magari siete molto flessibili vi consiglio lezioni private perché in questo modo imparerete più in fretta e potrete provare prima le figure avanzate.

Esce su break magazine la biografia di Antonio Valente

La progettazione  delle  gallerie  sta assumendo sempre più un carattere  multidisciplinare investendo i più svariati campi del- l’ingegneria e delle nuove tecnologie esecu- tive: dalla geologia alla geotecnica fino al- l’ingegneria ambientale e della sicurezza in- tegrando anche aspetti prettamente propri dell’ingegneria strutturale e impiantistica.

a gestione delle gallerie stradali, con il maggiore sviluppo delle stesse e la maggiore attenzione svi- luppata ai temi della sicurezza, è diventata sempre più complessa, integrando attrezzature (tra cui i sistemi di ventilazione e antincendio) e metodi operativi sempre

più complicati. Questi ultimi comprendono l’utilizzo di sistemi di con- trollo e di supervisione che consentono di gestire decine di centinaia di elementi da controllare, oltre a poter includere scenari di gestione sempre più sofisticati.

Negli ultimi anni l’ANAS ha pubblicato, sia per esigenze di indirizzo, controllo ed omogeneità della progettazione sia per esigenze dovute alle nuove Normative vigenti, la Circolare per le Linee Guida per la pro- gettazione della Sicurezza nelle gallerie stradali e la Circolare per le Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle gallerie stradali. L’AIPCR – Associazione Mondiale della Strada nel 1957 ha creato la “Commissione gallerie stradali” al fine di affrontare tutta una serie di aspetti legati all’uso delle gallerie stradali, come ad esempio la geo- metria e l’attrezzatura ma anche la manutenzione, l’operatività, la si- curezza e l’ambiente. Da allora, sotto la supervisione dei presidenti che si sono succeduti la commissione ha prodotto raccomandazioni tecniche in tutti questi vari campi. Durante la preparazione del Con- gresso del centenario a Parigi nel Settembre 2007, i membri della com- missione hanno discusso in merito all’utilità di raccogliere, sintetizza- re e se necessario aggiornare la grande quantità di informazioni dis- seminate nelle varie relazioni e articoli. Durante il Congresso di Parigi si è deciso di proporre questa idea al comitato direttivo della AIPCR per il ciclo successivo della Commissione per l’operatività delle gallerie stradali. Tale proposta è stata adottata e alla commissione è stato ri-

chiesto di produrre un’enciclopedia elettronica, nel ciclo 2008-2011, da pubblicare sul sito web della AIPCR.

Nel ciclo 2008-2011 la Commissione dell’AIPCR denominata Comita- to Tecnico Internazionale C4 “Gestione delle gallerie Stradali”, il cui Presidente Internazionale è Pierre Schmitz (Belgio) ed il Presidente del Comitato Italiano è lo scrivente Autore, ha realizzato un manuale del- le Gallerie Stradali (Road Tunnels Manual), che è stato pubblicato  on- line sul sito internazionale della Associazione Mondiale della Strada – AIPCR (www.piarc.org e successivamente cliccare su Knowledge Ba- se, poi su Road Tunnels (Operations) e infine su Road Tunnels Manual (è possibile ottenere il manuale su http://tunnels.piarc.org/en/)  e che rappresenta una sorta di enciclopedia elettronica sul settore delle gal- lerie stradali. Questo lavoro svolto negli ultimi quattro anni è stato pre- sentato  al XXIV Congresso  Mondiale  della  Strada,  che si è svolto  dal

26 al 30 Settembre 2011 a Città del Messico. Attualmente è disponi- bile sul sito in lingua Inglese, Francese, Spagnola; agli inizi del pros- simo anno sarà disponibile anche in Italiano.

Il Road Tunnels Manual

Il Road Tunnels Manual è una enciclopedia  elettronica  con richiami continui, tramite dei link, ai principali articoli scritti in tutto il mondo per l’AIPCR sugli argomenti specifici trattati, ed è completato con un Dizionario Scientifico in numerose lingue.

Nel manuale sono stati affrontati i vari temi che interagiscono nella gestione di una galleria stradale, in cui rientrano tutte le apparec- chiature e i sistemi per l’ottimizzazione della ventilazione, per la di- minuzione dei rischi di incidenti, e i sistemi antincendio. In partico- lare, le sezioni in cui è diviso il manuale trattano:

     le problematiche strategiche;

     la sicurezza;

     i fattori umani per la sicurezza in galleria;

     le operazioni e la manutenzione;

     le problematiche ambientali collegate con le operazioni;

     la geometria delle gallerie, le dotazioni strutturali  legate al fun- zionamento e alla sicurezza;

     le apparecchiature e i sistemi; il comportamento della galleria ri- spetto al fuoco.

Il manuale si articola in due parti principali.

La prima parte considera gli aspetti generali delle gallerie stradali. Il capitolo 1 presenta gli elementi strategici principali di cui ogni re- sponsabile decisionale deve tenere conto prima di prendere una de- cisione riguardo la scelta o la progettazione di una galleria. Questo ca- pitolo si rivolge in particolare ai responsabili decisionali e ai Progetti- sti dei Paesi che stanno iniziando ad affrontare la costruzione o il to- tale rifacimento di una galleria. Il capitolo 2 tratta la questione fonda- mentale della sicurezza nelle gallerie, considerando in particolare i me- todi di analisi dei rischi. Il capitolo 3 prende in considerazione gli aspet- ti umani che interessano l’operatività delle gallerie stradali. I gravi in- cendi verificatisi nel 1999 e nel 2000 hanno confermato quanto sia importante tenere conto del comportamento umano nella fase di pro- gettazione. Il capitolo 4 esamina la gestione e la manutenzione delle gallerie, dove la durevolezza rappresenta un aspetto cruciale almeno tanto quanto la sicurezza. Il capitolo 5 tratta gli aspetti ambientali del- l’operatività delle gallerie stradali, non solo in termini di inquinamen- to dell’aria ma anche di inquinamento acustico e dell’acqua.

La seconda parte del manuale affronta particolari elementi delle gal- lerie prendendo in considerazione i requisiti operativi e di sicurezza. Il capitolo 6 tratta le caratteristiche geometriche delle gallerie e la loro influenza sull’operatività e sulla sicurezza. Il capitolo 7 si occu- pa degli impianti strutturali che supportano l’operatività e la sicu- rezza e che devono essere tenuti in considerazione nelle fasi inizia- li di progettazione di una galleria, al fine di non sottostimarne gli im- patti in particolare sui costi.

Il capitolo 8 rivede i diversi tipi di apparecchiature e sistemi delle gallerie e fornisce raccomandazioni per tutta la durata del loro ciclo di vita. Infine, il capitolo 9 si concentra sul comportamento dei ma- teriali, delle strutture e dell’attrezzatura in caso di incendio.

Il manuale si conclude con un glossario che mostra i contenuti del Dizionario  delle  gallerie  AIPCR. Il presente  manuale  è un documen- to in costante evoluzione, concepito in modo da tenere il passo con i frequenti sviluppi tecnologici adottati in rapporto alle gallerie, dal- la progettazione all’operatività, così da poter essere facilmente inte- grato con le nuove relazioni che saranno prodotte dalla commissio- ne durante i cicli successivi.

Naturalmente, nel tema della sicurezza entrano in gioco anche i fat- tori umani, e il Comitato delle Gallerie Stradali ha condotto studi per ottenere una migliore comprensione del comportamento degli utenti in galleria sia in situazioni normali che critiche, fornendo raccoman- dazioni per la progettazione dei tunnel. Inoltre, tra i fattori umani bi- sogna citare anche gli operatori del tunnel e le squadre di intervento (Vigili del Fuoco, Personale delle ambulanze, Polizia), che devono in- teragire con il sistema galleria in modo efficace e tempestivo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda le apparec- chiature e i sistemi. Quando le gallerie stradali sono più lunghe di

500 m, sono dotate di attrezzature specifiche per garantire la sicu- rezza degli utenti.

A seconda delle caratteristiche  della galleria, quali la lunghezza, la densità del traffico, la presenza di traffico uni o bi-direzionale, esi- ste una grande varietà di apparecchiature elettromeccaniche (illu- minazione, ventilazione, punti di alimentazione) e altri sofisticati si- stemi (di sorveglianza, controllo-comando, comunicazione, sistemi di allarme, radio-ritrasmissione).

Il Comitato C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” è stato organizzato in cinque gruppi di lavoro, che hanno sviluppato tramite appositi Re- port, Raccomandazioni e Articoli i seguenti temi:

     gruppo di lavoro 1: “Migliorare il funzionamento e la manutenzio- ne della galleria”;

     gruppo di lavoro 2: “Gestire e migliorare la sicurezza nella galleria”;

     gruppo di lavoro 3: “Influenza del comportamento degli utenti in galleria”;

     gruppo di lavoro 4: “Ottimizzare la ventilazione e ridurre gli in- cendi”;

     gruppo di lavoro 5: “Valutare, organizzare e comunicare le cono- scenze sul funzionamento e sulla sicurezza della galleria”.

Il gruppo di lavoro 5, costituito prevalentemente dai Presidenti Na- zionali, ha sviluppato il “Road Tunnels Manual”, utilizzando sia i nuo- vi documenti prodotti dagli altri gruppi di lavoro sia tutti i documen- ti prodotti dall’AIPCR e dall’ITA (International Tunneling Association) negli ultimi anni, a cui si rimanda tramite appositi link.

Di seguito si riprendono alcune parti delle problematiche strategiche affrontate nel primo capitolo del manuale.

Una galleria costituisce un “sistema complesso” che è il risultato del- l’interazione di molti parametri diversi.

Tali parametri possono essere riuniti in sottogruppi, di cui i principali sono rappresentati nel grafico seguente (Figura 2). Tutti questi para- metri sono variabili e interattivi, sia all’interno di ogni sottogruppo sia tra i sottogruppi stessi. La ponderazione relativa dei parametri e il loro carattere variano in funzione della natura di ogni galleria.

Figura 2 – Lo schema dei principali sottogruppi del “sistema complesso galleria”

Ad esempio: i criteri determinanti e la ponderazione dei parametri non sono gli stessi per una galleria urbana e una galleria di montagna; i parametri cambiano a seconda che si tratti di gallerie corte o lunghe, o ancora di gallerie attraversate da veicoli che trasportano merci pe- ricolose o di gallerie nelle quali è ammesso solo il trasporto di pas- seggeri; i criteri non sono gli stessi per una galleria di nuova costru- zione o una galleria da ristrutturare  o riqualificare in modo da essere resa conforme ai nuovi standard in materia di sicurezza.

Nota 1: i collegamenti sono multipli e spesso reversibili. Il concetto ge- nerale della galleria e la sezione funzionale sono posti al centro della figura. Si possono creare schemi simili posizionando altri fattori al cen- tro della figura.

Nota 2: il primo cerchio rappresenta i “campi tecnici”. Alcuni campi rappresentano aspetti multipli:

     sicurezza: regolamentazione-analisi dei rischi-mezzi di intervento- requisito di disponibilità;

     geologia: geologia-geotecnica-dimensionamento strutturale;

     opere civili: metodi-programma di costruzione-rischi e pericoli;

     operatività: operatività e manutenzione (aspetti tecnici);

     costi: costruzione-operatività-manutenzione giornaliera-riparazio- ni principali;

     ambiente: regolamentazione-diagnosi-valutazione dell’impatto –

trattamento e attenuazione.

Nota 3: il secondo cerchio rappresenta il “contesto” nel quale il pro- getto deve essere sviluppato.

Alcuni elementi rappresentano aspetti multipli:

     ambiente umano: sensibilità-urbanizzazione- presenza di edifici o infrastrutture;

     ambiente naturale: sensibilità-acqua-fauna-flo- ra-qualità dell’aria-territorio;

     natura dei trasporti: natura e volume del traffi- co-tipologia-tipi di merci trasportate-ecc.;

     varie limitazioni esterne: accessi e particolari li- mitazioni-condizioni climatiche-valanghe-stabi- lità del terreno-contesto socio-economico-ecc.;

     livello di redditività: accettabilità economica-ca- pacità di finanziamento-controllo dei costi fi- nanziari – contesto politico ed economico gene- rale in caso di Concessione o Partenariato pub- blico privato (PPP).

La progettazione di una nuova galleria (o il rifa- cimento e la riqualificazione di una vecchia gal- leria) richiede che siano tenuti in considerazione questi numerosi parametri. L’albero decisionale relativo a questi parametri è complesso e richie- de il contributo di parti esperte e multidisciplina- ri. Esse devono intervenire  il prima possibile per i seguenti motivi:

     per permettere che tutti i parametri rilevanti sia- no considerati sin dall’inizio del progetto;

     per evitare le tante potenziali insidie rilevate nei progetti in corso o nelle gallerie completa- te da poco.

Tali errori includono la considerazione tardiva del- l’attrezzatura richiesta per l’operatività e la sicu- rezza, nonché lo sviluppo di un sistema di su- pervisione senza integrare i risultati dell’analisi

Un intervento rapido contribuisce a una migliore ottimizzazione del progetto, sia dal punto di vista della sicurezza sia in termini di costi di costruzione e operativi. Esempi recenti indicano che le ottimizzazioni (ingegneria civile – ventilazione – evacuazione in sicurezza) apportate nelle prime fasi del progetto possono contribuire in modo significati- vo alla riduzione dei costi.

Ogni galleria è unica e richiede un’analisi specifica che tenga conto di tutte le condizioni specifiche

e particolari. Tale analisi è essenziale per fornire risposte idonee e per:

     ottimizzare il progetto da un punto di vista tecnico e finanziario;

     ridurre i rischi tecnici, finanziari e ambientali;

     garantire il livello richiesto di sicurezza per gli utenti della galleria. La progettazione e l’ottimizzazione di una galleria richiedono:

     un inventario completo e dettagliato di tutti i parametri;

     un’analisi delle interazioni tra i parametri;

     la valutazione del grado di flessibilità di ciascun parametro e, se necessario, della sensibilità di ognuno di essi in riferimento agli obiettivi richiesti.

Le condizioni di sicurezza in una galleria risultano da molti fattori che sono presentati nel Capitolo 2 del manuale. E’ necessario tenere con- to di tutti gli aspetti del sistema, che è costituito sia dall’infrastruttura stessa per la garanzia della sicurezza sia dal suo funzionamento, dai suoi interventi, veicoli e utenti.

L’infrastruttura è un parametro importante per i costi di costruzione. Tuttavia, si può investire molto nell’infrastruttura senza migliorare le condizioni di sicurezza se non si considerano parallelamente le di-

dei rischi, il piano d’emergenza o le procedure operative.

Figura 4 – La ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio

sposizioni fondamentali in materia di:

     organizzazione, mezzi materiali e umani, procedure operative e di intervento;

     formazione del Personale operativo;

     attrezzatura dei servizi d’emergenza con materiale efficiente e formazione del Personale addetto;

     comunicazione con gli utenti.

Una galleria è un “sistema complesso”, il che significa in particolare che:

     affrontare la progettazione di una galleria soltan- to dal punto di vista del tracciato, della geologia, dell’ingegneria civile può causare gravi difetti di progettazione, che probabilmente renderanno la galleria meno sicura;

     analogamente, anche affrontare la progettazione di una galleria soltanto dal punto di vista dell’at- trezzatura operativa, senza integrare un’analisi a monte dei rischi e della sicurezza, degli interven- ti e dell’operatività, può causare difetti che appa- riranno molto rapidamente non appena la galle- ria sarà aperta al traffico;

     la mancata considerazione, dalla fase prelimina- re di progettazione, di tutti gli obiettivi e le restri- zioni riguardanti l’operatività e la manutenzione determinerà inevitabilmente maggiori costi ope- rativi e una minore affidabilità complessiva.

Sfortunatamente, il trattamento parziale dei proble- mi è un fenomeno ancora piuttosto frequente a cau- sa dell’assenza di una sufficiente “cultura delle gal- lerie” dei vari soggetti coinvolti nella progettazione. Il controllo di questo sistema complesso è difficile ma essenziale per poter:

     trovare la soluzione giusta a ogni problema;

     assicurare che gli utenti abbiano un sufficiente li- vello di sicurezza e offrire loro un servizio di qua- lità e un buon comfort.

Parallelamente, il controllo di questo sistema com- plesso contribuisce molto spesso all’ottimizzazione tecnica ed economica del progetto, attraverso una chiara e tempestiva definizione delle funzioni che de- vono essere garantite e l’applicazione di un valido

La considerazione, sin dall’inizio del progetto, degli aspetti principali in tema di:

     tracciato, caratteristiche geometriche e funzionali, geologia, crite- ri e metodi in materia di opere di costruzione dell’ingegneria civile (Figura 3);

     ventilazione, apparecchiature e sistemi antincendio (Figura 4);

     sicurezza (attraverso un’analisi preliminare dei rischi e dei perico- li e un piano d’emergenza preliminare);

     condizioni operative e di manutenzione costituisce un approccio ef- ficace per la progettazione, realizzazione e gestione delle gallerie stradali.

Il manuale delle gallerie stradali non ha l’obiettivo di essere un manua- le di progettazione; ha come unico obiettivo la sensibilizzazione dei let- tori al fine di facilitare l’approccio e la comprensione di questo com- plesso campo, per permetter loro di evitare errori, purtroppo accaduti molto spesso, e per poter così percepire la possibilità di ottimizzazione. Il manuale permette di avere una visione completa delle disposizioni tecniche per l’attuazione da parte dei Progettisti, delle azioni che do- vranno essere eseguite dagli utenti, o delle disposizioni da adottare da parte degli operatori in modo da realizzare un tunnel sicuro e con al- te prestazioni, ottimizzando i costi di costruzione e di funzionamento, nonché riducendo al minimo i rischi.                                          

* Ingegnere Vice Direttore Centrale Progettazione dell’ANAS SpA e Presidente del Comitato Italiano C4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’AIPCR