Senza caffè gli italiani non vogliono né sanno stare. Dalla tradizione dell’espresso alla colazione con il cappuccino, non ci sono dubbi sul fatto che stiamo parlando di una bevanda che fa parte della quotidianità di milioni di persone. Ogni famiglia in casa possiede almeno uno strumento per preparare il caffè e, se fino a qualche anno fa la regina della cucina era la moka, le cose stanno cambiando. Oggi, secondo i dati raccolti da Altroconsumo, il 76% dei nuovi acquisti riguarda macchinette del caffè monodose che funzionano con il caffè macinato, con le cialde oppure con le capsule. Proprio queste ultime, tuttavia, pongono un importante problema di sostenibilità. I materiali con i quali vengono prodotte, infatti, non sono facilmente riciclabili, per questo molte aziende hanno avviato diverse iniziative per favorire uno smaltimento sostenibile dei rifiuti come, ad esempio, l’opportunità di restituire in negozio le capsule. E, invece, se fosse possibile acquistare e utilizzare il caffè compatibile con le macchine monodose senza involucro? Questa è la sfida di Migros, cooperativa di supermercati svizzeri, che ha lanciato CoffeeB, un sistema zero waste che permette di dire addio alle capsule, sostituite da… palline di caffè pressato

CoffeeB, l’alternativa sostenibile alle capsule per il caffè?

CoffeeB è un sistema di fruizione del caffè in casa che funziona al 100% senza capsule né di alluminio né di plastica. Al posto delle capsule si inserisce nella macchinetta una pallina di miscela di caffè pressato che è rivestita da una pellicola protettiva biodegradabile e non dannosa, naturalmente, sviluppata dall’azienda partner Delica. Questa protezione ha una triplice funzione:

  • contenere la polvere;
  • mantenere il caffè chimicamente stabile;
  • creare una barriera di ossigeno che permette al prodotto di non perdere aroma e sapore.

Brent Hofacker/shutterstock.com

Questa pellicola protettiva è, dunque, il sostituto ideale dell’alluminio, sostengono i creatori di CoffeeB, e la sua origine naturale la rende perfettamente compostabile. L’intera pallina di caffè compreso (quindi sia il caffè sia la pellicola) può essere utilizzata come compost proprio perché ricca di sali minerali e, spiegano da Migros, proprietà antisettiche. In alternativa, può essere semplicemente gettato nell’umido. 

Un’ulteriore fattore che riduce l’impatto delle palline di caffè pressato rispetto alle capsule tradizionali riguarda la quantità di prodotto necessaria per produrre un espresso oppure un caffè lungo. L’assenza di un involucro e la tecnica di pressatura del caffè fa sì, infatti, che sia possibile utilizzare il 40% di prodotto in meno.

In occasione della presentazione al pubblico del progetto il CEO di Migros, Fabrice Zumbrunnen, ha dichiarato: “La semplicità di CoffeeB rende difficile immaginare quanto lavoro sia stato necessario per realizzarlo. Dall’idea al lancio ci sono voluti cinque anni e molti passi falsi durante il percorso. Ma l’idea di sviluppare un sistema di capsule waste-free è sempre stata più forte”.

Capsule di caffè compostabili per eliminare i rifiuti

Secondo i dati di Euromonitor Passport 2021, l’utilizzo di capsule di alluminio e plastica genera circa 100.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Sebbene esistano alcune capsule riciclabili e, come anticipato, alcuni programmi di recupero da parte delle stesse aziende produttrici, la maggior parte delle capsule diventa un rifiuto.

Per smaltire correttamente le capsule, infatti, sarebbe necessario differenziare le singole componenti: plastica, alluminio e caffè residuo. Si tratta, tuttavia, di un impegno in più per il consumatore finale che non sempre ha il tempo, il desiderio o la consapevolezza per farlo con cura.

Inoltre, una ricerca dell’Università di Barcellona ha evidenziato come le capsule in alluminio siano tra i prodotti alimentari che contengono la maggiore quantità di furano, un composto organico che si forma durante alcuni processi produttivi e che è considerata dannosa dall’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare.

Ilina Yuliia/shutterstock.com

Sebbene, è importante sottolinearlo, le capsule per il caffè non rappresentino di per sé un rischio per la salute e per l’ambiente, sono molti i consumatori che si stanno guardando attorno per individuare una soluzione più sostenibile per continuare a godersi con serenità la pausa caffè.

In questo contesto, CoffeeB può rappresentare un sistema profondamente innovativo. Le coffee balls si possono utilizzare, per ora, nella macchina del caffè prodotta dalla stessa Migros, realizzata per la maggior parte in materiali riciclati e strutturata in maniera tale che sia riparabile con facilità e, quindi, più durevole. Tuttavia la tecnologia messa a punto potrebbe portare alla creazione di capsule senza alluminio né plastica compatibili anche con gli altri sistemi di macchinette monodose già in commercio.

Per ora CoffeeB è disponibile in Svizzera e Francia, mentre approderà in Germania nella primavera del 2023. Per l’Italia non c’è ancora una data di lancio, non ci resta che tenere d’occhio le nuove uscite e tenerci pronti a intercettare il momento della presentazione!


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