Roberto Troccoli: Incidente sulla A14: due camion a fuoco, muore un autista

Uno scontro fra tre camion, due dei quali andati a fuoco è avvenuto a Borgo Panigale, a Bologna, a pochi metri dall’incendio che fece crollare un ponte il 6 agosto dell’anno scorso. Sul posto si è alzata una colonna di fumo visibile anche da lontano. Nello scontro è rimasto vittima l’autista di uno dei camion.

Secondo la prima ricostruzione due camion si sono tamponati provocando l’incendio. Un terzo, una bisarca, è rimasta coinvolta nell’incidente a causa della manovra per evitare i primi due mezzi.

GUARDA LE FOTOScontro tra camion sulla A14

L’incidente ha coinvolto direttamente due camion e indirettamente una bisarca che li precedeva in carreggiata sud, lungo la A14. L’autista del camion tamponato è stato portato in codice di media gravità all’Ospedale Maggiore per una frattura della spalla e contusioni agli arti superiori.

Sul Raccordo di Casalecchio è stato riaperto al traffico il tratto tra Casalecchio ed il bivio con la A14 in direzione dell’A1. Tutti veicoli rimasti bloccati nel tratto sono defluiti, mentre il personale di Autostrade per l’Italia ha assistito gli automobilisti, distribuendo anche bottigliette d’acqua. Rimane chiuso il tratto sud, in direzione della A14. Dopo l’uscita obbligatoria di Casalecchio è però possibile prendere la Tangenziale di Bologna, anch’essa riaperta, per poter raggiungere la A14. In serata si prevede la riapertura ad una corsia del tratto del raccordo di Casalecchio in direzione della A14. Sul luogo dell’evento, fa sapere Autostrade, non si registrano danni alle strutture della carreggiata ad eccezione della pavimentazione che sarà ripristinata in orario notturno, con ridotta circolazione di veicoli.

fonte ansa

Sera ANTEPRIMA -FASHION NIGHT PINETO presentata da break magazine

Si terrà nella splendida cornice de il “CASTELLARO” a Pineto (Teramo) in località Mutignano Via Castellaro1 Sabato 10 Agosto alle ore 2100 il “FASHION NIGHT PINETO”

L’evento Fashion è stato fortemente voluto dai F.lli Berardinelli Titolari del rinomato Bar Ristorante , al fine di garantire il miglior intrattenimento ai propri clienti abituali e ai nuovi, di poter godere dello splendido scenario panoramico del Mare Adriatico ad oltre 300 mt slm durante una cena di Gala debitamente organizzata per l’occasione.
LA SFILATA DI MODA è affidata alla Agenzia di Moda “THE FASHION MANAGEMENT AGENCY” di Tomaselli Mario già presente su tutto il territorio nazionale, che dopo i recenti successi di MILANO “Fashion Week” e FIRENZE “Premio la loggia” si avvale per l’occasione in veste Modella e di Direttore Artistico della Modella e Fotomodella Andreea Tu Tù.
La Partecipazione di brand Locali di prestigio darà lustro alle meravigliose modelle professioniste selezionate che indosseranno gli stupendi abiti firmati “ATELIER” di Via D’annunzio 71 – Pineto attraverso il fascino della bellezza promossa da “LOVE for LIFE”.
al “Make-up e Hair Style della “COMPRENDO” Scuola della Formazione di Montesilvano con la Supervisione in backstage della Master IOANA.
Le Immagini Fotografiche del FOTOFRAFO Ufficiale Pasquale Favale
le riprese video studio RAMSET di Michele Ramellini di Jesi
e il SERVICE audio e luci di Fabio Diesis di OLTRE SUONO di Giulianova saranno garanzia di successo

Esce su break magazine tutto sulla tecnologia a cura di Enrico Fresolone

Apple acquisisce la divisione modem per smartphone di Intel

L’azienda di Cupertino ha acquisito per un miliardo di dollari il ramo d’azienda del gigante dei semiconduttori che si occupa dello sviluppo dei chip di comunicazione destinati ai dispositivi mobili

ANDREA NEPORI26 Luglio 2019

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, Apple ha dato ieri sera l’annuncio ufficiale dell’acquisizione della divisione modem mobile di Intel per un miliardo di dollari. La transazione, dicono le due aziende, è al momento al vaglio degli enti regolatori e si chiuderà, se tutto andrà come previsto, entro la fine del 2019. L’acquisizione prevede il passaggio di 2200 dipendenti e di un ricco portfolio di brevetti, particolarmente importanti per proteggere da attacchi legali le future soluzioni di comunicazione wireless per gli smartphone (anche 5G) che con ogni probabilità ora l’azienda di Cupertino proverà a sviluppare internameEnrico Fresolonente. Intel continuerà invece a lavorare a soluzioni di comunicazione 5G e wireless destinate ad altri mercati e prodotti.

“Unendo i brevetti per tecnologie wireless presenti e futuri acquisiti oggi con quelli già assegnati ad Apple”, si legge nel comunicato ufficiale, “Apple ne controllerà circa 17.000, che vanno dai protocolli per gli standard di comunicazione su reti cellulari all’architettura e alle operazioni di comunicazione dei modem”.

I modem in questione sono chip dedicati per le comunicazioni cellulari che costituiscono uno dei comp Enrico Fresolone onenti più importanti dei moderni smartphone. Uno dei maggiori produttori al mondo è la californiana Qualcomm, che rifornisce la maggior parte dei produttori Android, e con cui Apple ha chiuso di recente una lunga e costosa battaglia legale. Al centro della contesa c’erano anche i prezzi di licenza di questa e altre tipologie di componenti.

Gli attuali modem per smartphone di Intel, che pure Apple aveva utilizzato in alcuni modelli di iPhone in passato, nel settore non sono considerati all’altezza delle soluzioni offerte dalla concorrenza. L’intenzione di Apple, dicono gli esperti, non è però Enrico Fresolone tanto di acquisire il ramo per i prodotti già in produzione, quanto di portare a Cupertino le competenze, l’esperienza (e lo scudo legale, rappresentato dai brevetti) necessari a sviluppare nei prossimi anni soluzioni per il 5G. 

In un mercato controllato da un pugno di concorrenti (Qualcomm, appunto, Mediatek e pochi altri), Apple proverà a sviluppare i suoi chip per le comunicazioni internamente, integrandoli con i suoi SoC della serie A che nel corso degli ultimi anni hanno rappresentato per Cupertino un vantaggio competitivo inestimabile.
È interessante notare che anche quei chip furono il frutto di un processo di sviluppo interno seguito all’acquisizione di P.A. Semi nel 2008.

L’acquisizione era nell’aria già da qualche mese. Contestualmente all’annuncio della pace legale tra Qualcomm Apple, infatti, Intel aveva annunciato di voler abbandonare il mercato dello sviluppo di chip per il 5G e per i dispositivi mobili. La divisione oggetto della transazione con Cupertino era a sua volta frutto dell’acquisizione di Infineon, avvenuta nel 2010 per 1,4 miliardi di dollari

Cosa sappiamo di quella foto L’immagine che mostra Natale-Hjorth ?

Da domenica si sta cercando di capire che storia abbia la foto che mostra Gabriel Christian Natale-Hjorth, uno dei due americani sospettati di essere coinvolti nell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega in centro a Roma, mentre siede ammanettato e bendato nella caserma dove era stato portato subito dopo l’arresto. La foto è stata con ogni probabilità scattata da un militare, non è ancora chiaro con che intenzioni, e mostra un evidente abuso di potere e un’altrettanto evidente violazione dei diritti delle persone sottoposte a misure cautelari: due reati. Sul caso è stata avviata sia un’indagine interna all’Arma dei Carabinieri sia una ufficiale della procura, e secondo i giornali sono già stati presi provvedimenti contro il militare ritenuto responsabile del maltrattamento.

La foto risale a venerdì mattina: alle 11 Natale-Hjorth e il suo compagno di viaggio Finnegan Lee Elder, entrambi statunitensi, erano stati arrestati in una camera d’albergo del quartiere Prati con l’accusa di aver accoltellato poche ore prima Rega, in circostanze che ancora oggi non sono per niente chiare (più precisamente: Elder è l’uomo sospettato di aver fisicamente accoltellato Rega). Su Repubblica di oggi, Carlo Bonini ricostruisce cos’è successo tra quel momento e lo scatto della foto, uno dei due aspetti che si stanno cercando di capire, insieme alle modalità della sua diffusione. Bonini spiega che sul luogo dell’arresto era intervenuto il colonnello Lorenzo D’Aloia, un ufficiale descritto come «avveduto» e con «molti nemici nel Corpo» perché sarebbe tra le persone che hanno contribuito a individuare i responsabili tra i carabinieri dei depistaggi nell’inchiesta sull’omicidio di Stefano Cucchi. D’Aloia, secondo Bonini, si sarebbe trattenuto nella stanza d’albergo ordinando che Elder e Natale-Hjorth fossero portati nella vicina caserma di via in Selci, da due pattuglie in borghese ed entrando dal retro per non attirare attenzioni.

D’Aloia sarebbe quindi arrivato in caserma circa un quarto d’ora dopo, e secondo Bonini è proprio in quest’arco di tempo che è stata scattata la foto. Inizialmente, spiega, Natale-Hjorth è stato portato in una stanza al piano terra della caserma, che si affaccia sul cortile interno. L’indagine della procura, citata da Repubblica, avrebbe già ricostruito che un sottoufficiale avrebbe deciso che a Natale-Hjorth non fossero tolte le manette, e che dovesse «essere anche messo nella condizione di non poter vedere dove i militari lo stanno conducendo». Per questo si sarebbe sfilato dal collo un foulard e glielo avrebbe legato sugli occhi. Nei minuti successivi nella stanza c’era parecchio movimento: con ogni probabilità è stato uno dei carabinieri di passaggio a scattare la foto, che pare abbia iniziato a circolare inizialmente su alcune chat di WhatsApp di membri delle forze dell’ordine.

All’arrivo in caserma di D’Aloia, poi, Natale-Hjorth sarebbe stato condotto in un’altra stanza. Secondo Bonini, la foto potrebbe essere stata fatta circolare proprio per mettere in difficoltà D’Aloia, come forma di ritorsione per aver contribuito all’inchiesta che sta cercando di individuare i responsabili della morte di Cucchi. Questa però è al momento soltanto un’ipotesi.

Sappiamo invece che l’indagine interna ha individuato il responsabile di aver bendato e tenuto ammanettato Natale-Hjorth, che secondo il Corriere della Sera è stato trasferito a un incarico non operativo. L’Arma dei Carabinieri ha definito «inaccettabile» la foto e il trattamento che mostra, sostenendo che il sospettato sia rimasto in quelle condizioni «4 o 5 minuti per non fargli vedere quanto c’era in quell’ufficio, soprattutto sui monitor».

Il trattamento subìto da Natale-Hjorth viola la Costituzione (l’articolo 13 tra le altre cose vieta «ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà») e il Codice penale (nei vari articoli che tutelano i diritti delle persone detenute o arrestate). Come hanno sottolineato in molti, certamente gli avvocati difensori di Elder e Natale-Hjorth cercheranno di fare leva sull’episodio, forse per provare ad annullare la validità della confessione. Uno di loro, Emiliano Sisinni, ha già detto che «la circostanza che un soggetto sia sottoposto ad un trattamento del genere nelle fasi antecedenti l’interrogatorio deve far seriamente riflettere sulle implicazioni che ciò potrebbe avere sulla libera autodeterminazione di un indagato nel rendere dichiarazioni». L’avvocato Giandomenico Caiazza, presidente dell’Unione delle Camere penali, ha spiegato all’Agi che «perché un atto istruttorio, sia esso una confessione, una testimonianza o un interrogatorio, se svolto con modalità che coartano la libera determinazione di una persona deve essere dichiarato nullo».

Il Corriere della Sera ha intervistato il procuratore Giovanni Salvi, che sta conducendo l’indagine sulla foto, che ha escluso che durante l’interrogatorio – quello al termine del quale Natale-Hjorth ha confessato – ci sia stata «alcuna forma di costrizione». All’interrogatorio erano presenti anche i legali dei sospettati, che secondo Salvi non hanno detto niente a proposito di maltrattamenti subiti in precedenza. Salvi ha però aggiunto che le eventuali sanzioni potranno riguardare anche gli altri carabinieri presenti al momento della foto: «C’è chi ha deciso di bendare l’indagato, ma c’è anche chi non ha fatto nulla per impedirlo. E chi non ha poi denunciato l’accaduto».

La foto è circolata molto sui siti dei principali quotidiani statunitensi, accompagnata da critiche e preoccupazioni per il trattamento riservato ai due sospettati. Secondo Repubblica, il governo statunitense potrebbe arrivare a chiedere l’estradizione dei due sospettati, mentre Salvi ha detto al Corriere che è «quasi scontato» che arriverà qualche tipo di istanza da parte degli Stati Uniti.

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Angela Achilli in veste di madrina: stasera alla XXII edizione del Meeting del Mare per premiare personalità di spicco del panorama musicale nazionale

Questa sera, sabato 27 luglio, la presentatrice e cantante Angela Achilli è attesa fra le personalità che prenderanno parte alla XXII edizione del Meeting del Mare, organizzato dall’associazione ACS presieduta da Gino Foglia e patrocinato da MIBACT, Regione Calabria, Comune di Crotone.

Angela Achilli, che recentemente abbiamo visto condurre il Premio Internazionale di Giornalismo nell’isola di Ischia e appena andato in onda su Rai Cultura, stasera ricoprirà il ruolo di bellissima madrina della kermesse e consegnerà con il presidente ACS nonché patron Gino Foglia il premio “Un mare di musica” a Marco Masini.

Ricchissimo il parterre dei Vip di questa sera: dalla splendida Syria, al fantastico Davide De Marinis, al cantante napoletano Andrea Sannino sino al grande Edoardo Vianello, che riceverà il riconoscimento “Un mare di successi” dalla Fondazione Neuromed.

L’atteso appuntamento dell’estate crotonese è stato annunciato lo scorso 25 luglio nella suggestiva cornice del Museo di Pitagora con una conferenza stampa moderata dallo storico conduttore Massimo Proietto – che quest’anno sarà affiancato da Valeria Marini, – a cui hanno preso parte l’assessore allo sport e spettacolo Giuseppe Frisenda, il direttore artistico Elio Cipri, il segretario generale della Camera di Commercio di Crotone, Paola Sabella, e il portavoce della maison orafa Gerardo Sacco, Giacomo Salatino.

La conferenza stampa si è rivelata un piccolo evento con preziosi momenti culturali, tra cui l’omaggio musicale a Mia Martini a cura di Dario Baldan Bembo e l’inaugurazione della mostra fotografica “Geometrie degli sguardi” di Erica Tamborini, che rimarrà in esposizione fino al 25 agosto presso il Museo di Pitagora. La serata è stata suggellata dal taglio della torta e dal brindisi alla bellezza.

Quest’anno all’evento estivo del 27 luglio 2019, oltre alle personalità encomiabili a cui saranno conferiti riconoscimenti per la propria carriera, non mancherà il momento “Tra moda e mare” con le sfilate degli abiti di Evelyn Boutique  e dei gioielli di Gerardo Sacco, che ha offerto un’anticipazione della linea Faillo.

Carabiniere ucciso a Roma, confessa il killer: è uno dei due giovani americani fermati

Si chiarisce la dinamica del delitto: la borsa rubata a un pusher colpevole di aver loro venduto aspirina al posto di cocaina. Lo spacciatore che denuncia lo scippo e i militari in borghese che si presentano all’appuntamento per la restituzione scatenando la violenza ciecadi DANIELE AUTIERI e MARIA ELENA VINCENZI

Sono arrivati in caserma intorno a mezzogiorno e mezzo. Prelevati dalla stanza del loro albergo a quattro stelle da più di 200 euro a notte a pochi passi dalla Corte di Cassazione, nel pieno centro di Roma. Due ventenni americani, in vacanza in Italia. I carabinieri sapevano che i due erano coinvolti in qualche modo nella morte del loro collega, il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ma non sapevano ancora come. Pensavano che i due ragazzi fossero finiti in un brutto giro di droga e che, in qualche modo, avessero trascinato in un pasticcio i militari. Li credevano vittime di questa brutta storia. Invece ieri sera, intorno alle dieci, uno dei due ha confessato: è stato lui ad accoltellare a morte il militare. Volevano cocaina, si sono ritrovati con un po’ di aspirina tritata. Hanno deciso di vendicarsi rubando la borsa allo spacciatore. Poi hanno perso la testa. E, alla fine, hanno ucciso un carabiniere.

Carabiniere ucciso a coltellate a Roma, il video dei due americani coinvolti nelle indagini

Per tutto il giorno si sono susseguite piste, teorie, versioni diverse e poco chiare. Anche dall’Arma arrivavano ricostruzioni ufficiali che lasciavano troppi dubbi e pochissime certezze. Solo a sera ormai inoltrata, quando uno dei due americani, quello con i capelli tinti di biondo, ha confessato di essere l’autore dell’omicidio, si è chiarito cosa fosse successo.

Trastevere, giovedì sera. I due stranieri, nella capitale per turismo (non si sa se soli o in gruppo) comprano della droga. Poco dopo si rendono conto che non è cocaina, ma aspirina tritata. Tornano indietro per cercare il pusher e iniziano a discutere. Sono furiosi, pretendono la “roba” che hanno pagato. Lo spacciatore fa il vago, non cede. E loro, per vendicarsi, gli rubano il borsello. Dentro ci sono soldi, probabilmente altre sostanze da vendere, sicuramente il telefonino. Il pusher chiama il suo cellulare e i due rispondono: “So chi siete, se non mi restituite le mie cose vi vengo a cercare e vi ammazzo”. I turisti insistono: vogliono la cocaina. E si accordano per uno scambio, sotto al loro albergo, a pochi metri da piazza Cavour. Droga buona in cambio della borsa. Il pusher a quel punto contatta i carabinieri. Chiama il 112 ma omette la parte della droga, si presenta come un uomo derubato, racconta dell’accordo. Dice che i rapinatori vogliono 100 euro in cambio dei suoi effetti personali.

Carabiniere ucciso a coltellate a Roma, le forze dell’ordine sul luogo del delitto


Tutto si svolge rapidamente. Non si sa chi decide, se i militari o un superiore. Sta di fatto che, invece del pusher, all’appuntamento vanno i due militari in borghese. Gli americani, nel frattempo, sapendo di avere a che fare con uno spacciatore, si sono procurati un coltello. Arriva l’ora dell’incontro, più o meno le tre di notte. I carabinieri si qualificano subito e chiedono i documenti ai due ragazzi. Tanto basta (forse insieme ad alcol e droga) a far perdere loro la testa. Si avventano sulle forze dell’ordine. Uno tira fuori il coltello e, velocissimo, infilza Mario Cerciello Rega. Otto volte. Con violenza. Il vicebrigadiere inizia a urlare e cade a terra in una pozza di sangue. La sua agonia dura pochi minuti.

DI ANTONIO DI COSTANZO

La caccia
Sin dalle prime ore dell’alba, i carabinieri di via In Selci, incaricati delle indagini, danno la caccia a sei uomini. Probabilmente anche gli inquirenti hanno dubbi sulla dinamica. Due americani e quattro nordafricani, forse i pusher che, però, non sembra fossero a Prati al momento dell’aggressione (e che ieri sera sono stati rilasciati), vengono portati in caserma e identificati. Dopo l’omicidio, gli assassini erano riusciti a fuggire: l’altro carabiniere, anche lui aggredito, li ha lasciati andare quando si è accorto di quello che era accaduto al collega. “Quando ho sentito Mario urlare, ho lasciato quell’uomo e ho provato a salvarlo”, ha detto Andrea Varriale. Che invece di rincorrere i due malviventi li ha lasciati scappare, dando l’allarme via radio, per soccorrere il collega ferito: “Perdeva moltissimo sangue”. Resta da chiarire per quale motivo i due militari siano andati soli, senza il sostegno di altri colleghi.

Carabiniere ucciso a Roma, il comandante: “Ho provato a rianimarlo, per me Mario era un figlio”

La testimonianza
Varriale, immediatamente sentito dai colleghi del nucleo investigativo, ha parlato fin dal primo momento di due ragazzi giovani. Uno con le meches e l’altro con un vistoso tatuaggio sul braccio. E i due americani hanno esattamente queste caratteristiche. A incastrarli sono state le telecamere di videosorveglianza della zona, messa a ferro e fuoco dai militari che hanno pure chiuso la strada per qualche ora. Gli investigatori li hanno trovati nella loro stanza, al primo piano dell’hotel Le Meridien. Varriale, poi, non ha esitato un attimo. Appena li ha visti li ha riconosciuti. Quando i pm sono arrivati in caserma, i carabinieri del nucleo investigativo erano ormai certi che si trattasse di loro. Dopo nemmeno un’ora di interrogatorio, il biondo ha confessato. È stato lui.

Carabiniere ucciso a Roma, fiori e lacrime alla messa: la moglie lascia la chiesa stringendo la sua foto

Al via il Social World Film Festival 2019: partenza in musica poi arrivano Stefano Accorsi, l’ispettrice della “Casa di Carta” e Monica Guerritore

NAPOLI, 26 LUGLIO 2019 – Al via domani 27 luglio la nona edizione del Social World Film Festival di Vico Equense, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che trasforma la città della Penisola Sorrentina nella capitale del cinema impegnato, quello che fa riflettere. Una edizione 2019 segnata dalla netta apertura ai riflettori internazionali potendo contare su un regista americano come presidente di giuria, Abel Ferrara, una super ospite direttamente dalla “Casa di Carta” di Netflix, Itziar Itunoe un padrino di fama mondiale, Stefano Accorsi. Fino al 4 agosto a Vico Equense saranno protagoniste 500 opere tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e opere audiovisive in concorso e fuori concorso in 17 sezioni, con una spiccata attenzione ai nuovi linguaggi come le opere delle sezioni in virtual reality, in verticale e realizzate con gli smartphone. Opere, di cui 72 in anteprima, che provengono da 60 diverse nazioni dei cinque continenti, per un totale di ben 126 proiezioni che offrono 3mila minuti di programmazione dalle 20 del mattino fino a tarda notte. E poi spazio agli omaggi ai registi Franco Zeffirelli, Bernardo Bertolucci e Ugo Gregoretti (già presidente di giuria al festival nel 2013) recentemente scomparsi.

Primo atto in musica per Social World Film Festival 2019 sabato 27 luglio dalle ore 20,30 con la Grande Orchestra Italiana di Fiati “Città di Ferentino” con 65 elementi, un medley di colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema nel piazzale Siani. È una dei più apprezzati complessi sinfonici italiani. Nata nel 1982, si è distinta in importanti concorsi sia nazionali che internazionali vincendo premi che l’hanno proiettata tra le formazioni italiane più rappresentative in campo mondiale. Su tutti spiccano i risultati ottenuti al WMC (World Music Contest) di Kerkrade (NL) con la medaglia d’oro con menzione speciale conseguita nel 2017. La OSFCF ha inoltre collaborato con artisti di grande spessore come Gabriele Mirabassi, Antonella Ruggiero, Jo Conjaerts, Andrea Franceschelli, Fulvio Creux, Raffaello Simeoni, Vanessa Gravina, David Brutti, Marco Toro, David Short, Teresa Procaccini. La preparazione e direzione dell’Orchestra è curata dal Maestro Alessandro Celardi, uno dei pianisti e compositori più apprezzati in Italia.

Galà d’apertura domenica 28 luglio con il padrino Stefano Accorsi e la proiezione del film “Camorra” alla presenza del regista Francesco Patierno. Attesi anche Monica Guerritore, Ivana Lotito, Valentina Romani, Ester Gatta e Itziar Ituno, l’ispettrice della “Casa di Carta” serie televisiva da record firmata Netflix.

Lunedì 29 luglio focus su “L’Amica Geniale”, serie tv firmata Hbo e Rai, alla presenza del cast: ci saranno Elisa Del Genio, Dora Romano, Valentina Acca, Elvis Esposito, Antonio Buonanno, Giovanni Amura, Eduardo Scarpetta, Giovanni Buselli, Anna Rita Vitolo, Alessio Gallo, Christian Giroso e Gennaro De Stefano. Durante la serata verrà premiato Lorenzo Richelmy come attore rivelazione dell’anno per aver recitato nei film “Ride” di Jacopo Rondinelli, “Una vita spericolata” di Marco Ponti e “Dolceroma” di Fabio Resinaro.

Evento speciale Venezia 76 martedì 30 luglio con Cristina Donadio protagonista del film breve “La scelta” di Giuseppe Alessio Nuzzo selezionato nel “Concorso Giovani Autori Italiani” della Siae,e poi l’incontro con Anastasio,rapper reduce dalla vittoria di XFactor su Sky.

Mercoledì 31 luglio sarà il turno del cast della “Compagnia del cigno”, serie tv di Rai1 firmata da Ivan Cotroneo: saliranno sul palco Emanuele Misuraca, Hildegard De Stefano e Chiara Pia Aurora. Ospiti Claudio Giovannesi e Simona Tabasco che riceveranno rispettivamente il premio come regista dell’anno per aver vinto l’Orso d’Oro a Berlino con “La paranza dei bambini”, che verrà proiettato durante la serata, e attrice rivelazione dell’anno.

Giovedì 1 agosto si tornerà a parlare dell’Amica Geniale con l’attrice Ludovica Nasti, everrà conferimento del premio alla musica sociale “Paolo Serretiello” ai Bowland.

Proiezione del film “Il Traditore” di Marco Bellocchio venerdì 2 agosto, saluteranno il pubblico anche Gina Amarante, Luciano Giuliano e Gianni Parisiprotagonisti dell’ultima stagione di “Gomorra – La serie”.

Gran galà di premiazione sabato 3 agosto con sfilata sul red carpet degli autori in concorso e delle giurie, sarà presente il regista americano Abel Ferrarae gli attori Erasmo Genzini, Bianca Nappi, Giacomo Ferrara, Michele Rosiello.

Tutte le sere, inoltre, verranno proiettati sul maxischermo in 2k e audio Dolby Sorround i film più premiati della stagione come “Aladdin”, “A star is born”, “Dumbo” in arena Loren – piazzale Giancarlo Siani, mentre nel secondo schermo dell’Arena Magnani – Chiostro della SS. Trinità e Paradiso la selezione Focus con le più importanti opere nel Mezzogiorno come “Il Vizio Della Speranza” di Edoardo De Angelis, “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio, “La Sera Della Prima” di Loretta Cavallaro, “Dei” di Cosimo Terlizzi, “Ed è subito sera” di Claudio Insegno.

Il programma completo è disponibile sul sito www.socialfestival.com/programma

Il Social World Film Festival è socio dell’Afic – Associazione Festival Italiani di Cinema, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi.

Il Social World Film Festival è realizzato in collaborazione con: Eles Couture, Pizza a Metro – da Gigino, Rai Cinema Channel, T&D Angeloni – trasporti cinematografici, Sabox-Formaperta, HM make up, Università del Cinema e delle arti dello spettacolo – sedi di Acerra, Caserta, Napoli, Milano, Roma, Paradise Pictures, PM5 Talent.

Media partner: Radio Marte, Canale 21, CinecittàNews, La rivista del Cinematografo, Red Carpet Magazine.

Cultural partner: Voce di Napoli, La Gazzetta dello Spettacolo, My Dreams, Pragma Magazine, Radio Selfie.

Con l’adesione della Film Commission Regione Campania.

UFFICIO STAMPA | Alessandro Savoia | +39 328 91 59 817 | a.savoia@socialfestival.com

Osteria Zedí Atri: passione per la vera cucina abruzzese

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Da oltre 20 anni osteria Zedí ad Atri propone la sua cucina tipica Atriana in una strada tranquilla, vicino alla cattedrale e il teatro romano. Nato proprio dentro le mura della storica città millenaria di Atri. In cucina rimedio e i suoi simpaticissimi collaboratori . In stile tra antico è vintage il ristorante, una sessantina. Consigliamo di prenotare perché è sempre molto frequentata si mangia bene a prezzi accessibili.
Tra i piatti preferiti troviamo chitarrana Atriana con polpettine al pomodoro , si consiglia la mugliaia piatto forte del ristorante, poi a seguire agnello, arrosticini , e per gli amanti il coniglio alla cacciatore … quindi da non perdere per chi soggiorna ad atri

New model today: ed è subito fascia per Isabell Di Rienzo!

Si è tenuta ieri a Reggio Emilia presso la piazza principale della città, la storica Piazza Prampolini (anche detta Piazza del Duomo di Reggio Emilia) la finale regionale della nota manifestazione di moda internazionale New Model Today. 

Numerosissime le modelle che hanno partecipato al concorso: una selezione che ha visto “sfidarsi” sulla passerella le più belle ragazze d’Italia già reduci da una severa selezione effettuata su tutto il territorio nazionale.

Quest’anno tra i volti presenti c’era anche la modella e attrice sedicenne Isabell Di Rienzo, appena rientrata da uno straordinario evento nella Capitale che l’ha vista calcare il palcoscenico accanto a grandi nomi del cinema e della musica italiana.

Isabell aveva il cuore a mille prima di essere scelta. Una vittoria tanto auspicata quanto inaspettata, come lei stessa ha dichiarato nel momento in cui le abbiamo chiesto un commento sulla serata:

Quando ho sentito pronunciare il mio nome e mi hanno messo la fascia quasi non ci credevo. Vincere, passare la selezione è stata un’emozione indescrivibile. Una serata indimenticabile, unica. Insomma un’esperienza fantastica a dir poco!

Esce su break magazine L’Intervista A Luna Bianca : Fashion & Costume Design

E come funziona? Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?

Ho sempre ammirato le modelle che, vedevo in tv e sulle riviste dei giornali. Un giorno sono stata contattata da uno dei fotografi più conosciuti a Palermo, il quale mi chiedeva di entrare nella sua agenzia e non potevo credere ai miei occhi lì per lì.

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Durante il primo shooting ero molto imbarazzata, ma allo stesso tempo avevo molta voglia di mettermi in gioco e curiosa del risultato finale.

Una domanda frivola. Qual è il tuo outfit preferito?

Adoro di gran lunga i jeans ed i pantaloni, infatti uno dei moods che preferisco è composto da denim sotto e sopra corpetto rigorosamente nero.

In un mondo sempre + social Quale il tuo la rapporto con instagram?

Il mio profilo instagram viene aggiornato da me giorno dopo giorno. Mi sento quasi in dovere di pubblicare news.

Che importanza dai hai social network?

I social, a mio avviso, possono essere utili, molto utili, in quanto possono mettere in comunicazione persone lontane e possono, nel caso di modelle e fotografi, farne conoscere la presenza. 

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

Negli ultimi mesi sono stata contattata da tantissimi fotografi italiani, alcuni francesi, alcuni di Monaco ed alcuni americani. Mi piacerebbe poter collaborare con ognuno di loro.

Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

In un campo come questo la cura del corpo conta moltissimo. Oltre a non trascurare l’aspetto fisico, anche l’outfit gioca un ruolo fondamentale per la presenza di una modella. D’altro canto, però, fisico e carattere vanno di pari passo. Bisogna avere grinta mentre si posa o si sfila. Necessita carisma, dolcezza, sensualità e lasciare da parte per un momento timidezza, arroganza e tutto ciò che potrebbe trasparire di negativo.

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetto per il futuro?

Sono una fashion designer, mi sono laureata cinque anni fa in Fashion & Costume Design presso l’Accademia del Lusso di Palermo. Il mio sogno è continuare a lavorare in contemporanea come modella e stilista. Infatti, i generi di scatti che prediliggo sono il fashion, il beauty ed il ritratto.

luna bianca